Crioterapia: le esperienze degli operati

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Dolore

L’intervento è stato doloroso?
1 stella (molto doloroso) – 5 stelle (indolore)

Recupero

I tempi di recupero nel post-operatorio sono stati rapidi? Complicanze?
1 stella (4 settimane o più) – 5 stelle (tempi di recupero rapidi – 24/48h)

Efficacia

L’intervento è stato efficace? I risultati ottenuti sono soddisfacenti?
1 stella (insoddisfazione totale) – 5 stelle (soddisfazione totale)

{ 18 testimonianze… lascia la tua }
  • Zuccolo Gian Maurizio #

    PRO: dolore nullo, recupero immediato (esci con le tue gambe), effetto immediato (le emorroidi spariscono subito)

    CONTRO: dopo un po’ ritornano in altra sede (a me dopo 2 anni e successivamente dopo altri 11 anni) per cui bisogna operarsi nuovamente (pochissimi minuti senza avvertire alcun dolore) e bisogna pagare l’intervento.

  • Roberto #

    Vorrei sottopormi a intervento ambulatoriale di crioterapia selettiva per emorroidi sanguinanti di 2° grado ma in Italia in questi anni hanno optato per tecniche ospedaliere che convergono tutte su altri tipi di intervento. Ognuno tira l’acqua al suo mulino e confonde e disorienta la scelta del paziente. Non so come funzioni all’estero ma in Italia mi sembra ci sia una sorta di lobby che guadagna su determinate tipologie di intervento. In Italia chi pratica la crioterapia selettiva e che conosco è il Dr. Mario Petracca che lavora su molti punti in Italia. Altro non conosco. Inoltre ogni proctologo chiede sempre esami invasivi pre operatori (leggasi colonscopia, esami del sangue) spesso inutili quando si tratta di emorroidi conclamate che ogni buon specialista dovrebbe essere in grado di riconoscere al volo. Ma esami su esami preparatori aumentano le entrate del medico/ospedale e svuotano le tasche del paziente. Ora non sto a criticare la buona fede di alcuni medici ma spesso ho visto che ognuno getta discredito sulla tecnica diversa praticata da un altro collega. Che dire, siamo in Italia e purtroppo siamo nella mani dei proctologi.

    • Fabrizio #

      Trovo singolare come la crioterapia selettiva abbia così pochi proctologi che la applicano. Il dr. Petracca, che pratica da anni la terapia selettiva, dice che una eventuale recidiva può presentarsi dopo quindici anni. Trattandosi di pratica indolore, si può tuttavia ripeterla agevolmente. Spiace solo doverla pagare perché non mutuabile.

  • Daniel #

    Ho trattato con crioterapia selettiva emorroidi di 4° grado e mi sono trovato abbastanza bene. Tutto sommato credo che sia stata molto meglio questa strada che interventi sicuramente più invasivi. Vi racconto la mia esperienza.
    Operazione:
    Dolorosa ma assolutamente sopportabile. L’anestesia è locale (come quella del dentista) ma in zona decisamente più sensibile.
    Postoperatorio:
    Prime 24H doloroso, dolore da non riuscire a dormire. Devo però precisare che non ho preso antidolorifici, se non prima di andare in bagno.
    2° giorno. Dolore in fase di progressiva diminuzione
    3° giorno. Dolore in aumento. Ho avuto una ricaduta in quanto mi si è trombizzata una vena e ho dovuto assumere arvenum, 6 pasticche al dì, in aggiunta alla normale cura farmacologica che mi era stata prescritta.
    4° giorno. Meno dolore ma ancora male. Sottolineo però ancora senza aver preso antidolorifici (se non prima di andare in bagno).
    dal 7° giorno in avanti. Ho ripreso a lavorare (lavoro d’ufficio) e dolore sempre in diminuzione, significativo solo in corrispondenza dell’andare in bagno.
    dal 10° giorno. Perdita delle emorroidi con relativi fastidi, ma dolore sempre sopportabile.
    fino al 10-15° giorno. Dolore sempre in diminuzione.
    Dopo 1/2 mesi. Completa perdita di dolore e fastidio.
    Ora sono passati 6 mesi e sto bene. Non ho più emorroidi e sono soddisfatto.

    Alcuni consigli:
    Soprattutto per il postoperatorio, compratevi un clistere (quello da viaggio, da due litri), fatto con acqua a temperatura ambiente, circa 24°, anche 2L per volta. A me ha aiutato moltissimo, togliendomi gran parte del dolore ogni volta che dovevo andare in bagno (dall’operazione, curo di andare in bagno almeno una volta al giorno). Alcune volte, mi sono fatto il clistere con il decotto di coda cavallina. Mi aiuta a rilassare l’intestino e a rimarginare le ferite.
    Io, dopo l’operazione, ho scelto di curare molto di più l’alimentazione, incrementando di molto il consumo di frutta e verdura, per contrastare la stitichezza e riducendo gli alcolici. Se non vado in bagno almeno una volta al giorno uso il clistere. Ora posso dire di stare molto meglio di prima dell’operazione.

    Esperienze di miei conoscenti stretti (sempre crioterapia)

    1) anni 35. Operazione fatta circa 10 anni fa. Esito: gli è ricomparsa un’emorroide, ma sta abbastanza bene.
    2) anni 63. Operazione fatta circa 30 anni fa (crioterapia non selettiva). Esito: non gli sono più comparse emorroidi, ma alcune volte ha sanguinamenti. Cura molto l’alimentazione, ma in generale sta bene ed è soddisfatto
    3) anni 67. Operazione fatta circa 10 anni fa. Esito: operazione tosta, perché assieme alle emorroidi le hanno tolto un polipo. Ora sta bene, non ha emorroidi ma le è restato prolasso. Cura alimentazione e sta abbastanza bene.

  • Giuseppe #

    30 agosto scorso intervento ambulatoriale di crioterapia selettiva per patologia emorroidaria di terzo grado perdurante da sei anni.
    Intervento ad opera del Dr. Mario Petracca nella sede ambulatoriale di Milano.
    Intervento: assolutamente indolore, condotto in anestesia locale, per una durata di circa 30 minuti. Rientro al domicilio senza particolari problemi utilizzando mezzi propri.
    Decorso e prescrizioni: Daflon500 e unguento antrolin per tre mesi tre volte al dì. antibiotico una settimana. Paracetamolo ed antidolorifici alla bisogna ( toradol )
    Dolore sopportabile, a volte però intenso e duraturo anche per diverse ore dopo evacuazione, associato a sanguinamenti sempre più saltuari fino a circa un mese di distanza. In generale fastidioso. Ripresa attività lavorativa dopo 30 giorni di convalescenza.
    Effetti: dei tre noduli rilevati solo uno è stato risolto positivamente, altri due permangono presenti anche se il disagio arrecato alla vita quotidiana risulta inferiore.
    Post operatorio: documentazione scarsa e non approfondita, difficoltà nel reperire il medico che è disponibile solo in certi giorni in alcune località. Scarsi o nulli i controlli nel post operatorio.
    In generale sconsiglio.

    • Fabrizio #

      Mi sorprendono i 30 giorni di convalescenza. Petracca dice che la ripresa lavorativa è immediata, causa assenza di dolore.

  • Luca #

    Sono Luca, ho 33 anni e mi sono sottoposto ad intervento di una emorroide e di 3 ragadi dal dottor Mario Petracca, l’intervento è durato circa 60 minuti.
    Il dolore dell’operazione, almeno nel mio caso, è stato abbastanza intenso, ma perché io non prendo l’anestesia in tutti i punti in modo uguale.
    Il ritorno a casa come passeggero è stato un disastro, dolore quasi insopportabile per almeno il primo giorno, per i primi 3 giorni mi scaricavo in maniera durissima da piangere anche se pranzo e cena bevevo solo brodo allora ho smesso ti prendere Toradol e contramal (che provocano questo effetto), ed ho iniziato a prendere l’Aulin e lassativi naturali. Con questo ho quasi risolto solo che quando vado in bagno mi viene da piangere. Dopo una settimana dall’intervento il dolore è un po’ diminuito con ripetute fitte forti durante la giornata e la notte che a volte mi svegliano.
    Non riesco ancora a camminare dal dolore. Spero di poter scrivere positivamente la mia ripresa tra qualche tempo. Io mi sono operato a Milano
    Il prezzo non capisco perché nessuno lo dica, io ho pagato 3.500 euro.

    • Mario #

      Uguale anche per me, confermo al 100%. Rispetto ad altri metodi forse è più veloce e meno doloroso però non è mai una passeggiata.

    • davide #

      Ti ha per caso tolto anche le ragadi anali o ti ha solo sistemato le emorroidi? Quanto è costato il tutto compreso la prima visita?

  • Barbara #

    Operata dal dott. Mario Petracca. Il recupero post operatorio è un po’ doloroso ma gestibile con antidolorifici, inoltre non mi sono più ricomparse e sto benissimo. È importante avere un’alimentazione ricca di fibre, frutta, verdura ed acqua.

  • Leonardo #

    Esperienza disastrosa con la crioterapia, operato dal Dott. Mario Petracca dopo 3 interventi in subiti in 4 mesi a distanza di 1 anno non ho ancora risolto. Dolore allucinate posto operatorio.

  • Simone #

    Sono stato visitato ed “operato” (tra virgolette, visto che non è un operazione) il 23/10/17.
    Intervento di 5 emorroidi di terzo e quarto grado, tre interne e due esterne. L’intervento è durato 1H e 10min e non è stata una passeggiata come credevo (da come avevano descritto in molti prima di me, ero andato li tranquillo e rilassato ignaro di tutto). Con questo non voglio spaventarvi, anzi, sono diventato subito teso appena messo sul lettino e c’è voluta un ulteriore sedazione al posteriore, oltre che ad ogni emorroide per poter procedere.
    Sia il dottore che l’assistente mi hanno messo subito a proprio agio e tranquillizzato, certo anche con l’anestesia ho sentito quasi tutto, non per quanto riguarda il dolore ma per il modo con cui venivano trattate le emorroidi. Vi spiego: venivano prese e tirate per fare la legatura, questa è una sensazione alquanto brutta! Dolore pochissimo o quasi nullo e se ve lo dico io potete fidarvi al 100%.
    Finita l’operazione ho tirato un sospiro di sollievo, spero di non ripassarci più.
    Sono tornato a casa da solo in macchina, sono andato in farmacia, ed ho aspettato che la sedazione sparisse del tutto per incominciare a sentire il vero dolore.
    Allora dolore vero e proprio no, fastidio si, molto. Impensabile andare a lavorare il giorno stesso come dice il Dottore! La notte mi sono svegliato più volte ed ho fatto molti bidet con acqua calda per rilassare la parte. Da quando sono tornato a casa dall’intervento ne avrò fatti una ventina. A 24 ore dall’operazione avverto un po di bruciore per quelle due esterne ma non sono ancora andato al bagno. Sono un po preoccupato, appena succederà, vi saprò dire meglio. Ora spero che questi 10 giorni passino in fretta, da come mi e stato spiegato, le emorroidi si liquefano e dovrebbe finire tutto il calvario. Speriamo bene!

    • Giuliana #

      Simone, hai fatto solo la legatura delle emorroidi? Non te le hanno congelate? Raccontaci della parte relativa alla crioterapia, si avverte dolore? Quanto costa l’intervento? Ti ha operato Petracca?

    • Simone #

      Giuliana, no no, quando effettua la crioterapia non si avverte nulla, semmai solo un po’ di fresco (anche piacevole, dopo tutte quelle punturine di anestesia che fa e che bruciano un pochino), ma niente più. Come detto la parte più “rognosa” è quando le prendono e le tirano per fare la legatura. Il prezzo dell’intervento è quello riportato sopra 3500€ e mi ha operato il dottor Petracca.

    • Simone #

      Sono passate più di 96 ore e finalmente sono riuscito ad andare al bagno, avevo una paura! Invece nulla nessun dolore, ho solo faticato per lo sforzo, visto che ci sono le legature, ma niente di più, e neanche il sangue è uscito!
      E’ vero che, ero andato in bagno lunedì, poco prima dell’intervento, e sempre da lunedì non sto mangiando quasi nulla, colazione the e 4 biscotti, poi durante il giorno 2 pacchetti di crackers, la sera un po di purè, o un brodino, ma solo brodo! (niente pasta verdure e frutta) bevo molto. Continua sempre il bruciore, ma per colpa di quelle esterne, mentre quelle interne è come se non ci fossero. Perdo ancora sangue durante le 24 ore, le garze e gli assorbenti sono sempre indispensabili.
      La notte cmq mi sveglio perché a volte arrivano delle fitte, ma sono sopportabili, le gocce sono indispensabili, anche se come contro indicazioni danno stitichezza. Aspetto ancora con ansia questi fatidici 10 giorni

  • Francesco #

    Sono stato operato due anni fa con successo dal dottor Petracca e purtroppo il problema si è ripresentato da qualche settimana con due emorroidi, una esterna e una interna, di III grado. L’operazione, che ho subito a fine ottobre 2017, non è dolorosa in sé, ma l’anestesia purtroppo fa un po’ male. Io sono tornato a casa da solo, guidando. Ma i primi due-tre giorni sono tosti, senza antidolorifici non si ragiona: toradol e contramal, quelli potenti. Più un antibiotico per una settimana.
    Bisogna tenere un salvaslip, ci sono perdite che vanno avanti per almeno un paio di settimane, con sanguinamenti. Stare seduti è un problema, io sono tornato dopo due giorni a lavorare ma che fatica…
    In complesso l’operazione non è banale, ma sempre meglio che altre tecniche da medioevo che praticano negli ospedali. Petracca è molto gentile e personalmente ogni volta che lo chiamo per un problema risponde subito o richiama.

  • Daniele #

    Ho subito un intervento di crioterapia nel lontano 1992. Avevo emorroidi di 2\3 grado.
    Apparentemente l’intervento è andato bene poi dopo diversi mesi ho cominciato lentamente ad avere sempre più difficoltà nell’urinare nel senso che facevo fatica, il getto non era più quello di prima.
    Ho fatto un esame con contrasto ed è emerso che nel tratto più profondo dell’uretra (per chiarirci quella dopo la prostata) si era formata una stenosi uretrale.
    Mi avevano proposto un intervento invasivo e distruttivo che ho sempre rifiutato e mi sono continuato a tenere il problema sperando che non peggiorasse. Tirate vuoi le conclusioni.

    • Lucio #

      Daniele non so se leggerai mai il mio commento ma parlo per esperienza personale!
      La stenosi uretrale è un problema serio ed importante da non sottovalutare e soprattutto che SI RISOLVE.
      Roba più invasiva delle emorroidi. Ma col senno del poi ti dico di operarti.
      C’è un sito che avevo creato anni fa proprio per questo problema dove parlo di tutto. Dal pre al post operatorio. Per anni ho dispensato consigli e dritte (da paziente) sull’argomento ed ho più volte ricevuto mail anche da medici e chirurghi! In Italia abbiamo un luminare famoso in tutto il mondo che mi ha operato ad Arezzo.
      Ho subito sia una uretrotomia che è un’operazione operazione poco invasiva, ma meno efficace, seppur siano passati oltre 10 anni durante i quali hanno affinato la tecnica della uretroplastica.
      Ed appunto una uretroplastica con mucosa buccale che in parole povere consiste nel prendere un pezzetto della mucosa interna alla guancia ed utilizzarla per ricostruire una toppa sull’ retra in modo da allargale il lume. Vai sereno io non ci penso più da una vita e conosco moltissimi che hanno risolto. È un problema più comune di quanto si creda. Se ignorato può portare a problemi seri alla prostata nel tempo ed anche ad un blocco dell uretra. Poi sono dolori. Io la prima volta mi bloccai per causa di un calcolo che per fortuna andò poi via da solo e mi avvertì del problema. È terribile. La sensazione più devastante mai provata. Normalmente la gente finisce nel giro di mezz’ora in ospedale con un catetere addominale (non dal pipino ma attraverso un buco nel ventre!) in attesa del primo posto per essere operato.
      Attentissimo al chirurgo. Ci sono tecniche e soluzioni nuove e tecniche vecchie che lasciano strascichi. Non ti far cateterizzare e parla subito con un esperto.
      Non faccio nomi perché non so nemmeno se oggi ci siano ulteriori tecniche e nuovi chirurghi ancora più bravi. Ma ti ho detto del dentro di Arezzo specializzato in questo. Il mio medico operava e teneva seminari anche a Dubai e negli USA seppur giovane. Dopo l’intervento e la degenza, il problema “più grande” fu la cicatrice in bocca. Per qualche anno tendevo a mordermi l’interno della guancia invece in bagno e a letto, beh che dire, ci sono stati notevoli miglioramenti. Tubo allargato e getto sereno. Per carità non rimandare se mi leggi. Parla subito con un medico chirurgo specializzato e trova il migliore.
      Ah nella maggior parte dei casi come nel mio la cicatrice dell’intervento è tra ano e testicoli. Un filino che nessuna delle donne con cui sono stato e soprattutto nemmeno le due compagne che ho avuto dopo l’operazione l’hanno mai notato nemmeno a cercarlo. Come se non mi fossi mai operato. In bocca al lupo.

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