Metodo THD: le esperienze degli operati

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Recupero
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83 esperienze positive

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Dolore

Si riferisce al dolore provato durante l’operazione
1 stella (indolore) – 5 stelle (molto doloroso)

Recupero

Si riferisce ai tempi di recupero nel post-operatorio, comprese le complicanze
1 stella (4 settimane o più) – 5 stelle (tempi di recupero rapidi – 24/48h)

Guarigione

Si riferisce all’efficacia dell’operazione. Il problema è stato risolto?
1 stella (problema non risolto) – 5 stelle (problema risolto)

Soddisfazione

Si riferisce alla soddisfazione globale per i risultati dell’operazione
1 stella (insoddisfazione totale) – 5 stelle (soddisfazione totale)

ATTENZIONE: Soffri di emorroidi di 3° o 4° grado e stai pensando di farti operare?

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  • simone
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    Operato con Metodo THD per emorroidi di 4° grado: a distanza di circa 60 ore dall’intervento, devo dire che pensavo fosse molto più doloroso e tranne la mattina del terzo giorno che ho espulso feci molto calde che mi hanno quasi fatto svenire per il bruciore, i primi due giorni sono trascorsi tranquilli. Dopo 12 ore dall’intervento ero già in grado di camminare anche se non perfettamente.

    • fabrizio

      È una buona notizia che il metodo THD sia indicato anche per il grado IV. Solitamente veniva consigliato il metodo Longo o il temuto Milligan Morgan.

  • Gigi
    Dolore
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    Soddisfazione

    Dopo 5 giorni dall’intervento devo dire che è molto più doloroso di quanto prospettato ed tempi di recupero sono più lunghi.

    • fabrizio

      Che grado emorroidale avevi?

  • Donato57
    Dolore
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    Sono al 5° giorno dopo l’intervento. Il primo giorno con ancora i residui dell’anestesia è passato in maniera agevola, ma dal secondo in poi ho provato dolori lancinanti e pulsanti della zona perineale. L’evacuazione è avvenuta dal terzo giorni con l’ ausilio di blandi lassativi e prodotti atti a rendere le feci morbide. Tanto dolore. Particolare difficoltà ad orinare. I muscoli atti a spremere la vescica sembra non funzionino a dovere, per il dolore. La minzione viene assolta solo in piedi e sotto lo stimolo del suono dell’acqua che scorre nel lavandino (come i bambini). Aspettiamo.

  • emy
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    Sono al 15 giorno ed è un calvario, è vero che per l’operazione sono rimasta solo una notte in ospedale ed i dolori sono stati sopratutto nel momento di defecare ma ho avuto ben due trombi che mi hanno fatto entrare in clinica da dove scrivo. Esperienza terrificante.

    • Lorena

      Devo operare le mie emorroidi di 3° grado ma ora sono a casa da oltre 15 giorni con un trombo che hanno provato già ad incidere 2 volte e sto malissimo. Mi potrebbe dare sue informazioni perché la sua testimonianza mi ha incuriosito. Grazie. Lorena da Bologna

    • fabrizio

      Le emorroidi di che grado erano? C’era anche ragade o altra complicazione?
      Dove hai effettuato l’intervento?

  • Stefania
    Dolore
    Recupero Non votato
    Efficacia Non votato
    Soddisfazione Non votato

    Emorroidi con prolasso di II grado. Operata oggi al S. Raffaele con spinale e sedazione media. Finchè è durata l’anestesia è stata una passeggiata, terminato l’effetto…che ve lo dico a fare! Neanche toradol endovena fa effetto o meglio l’effetto non fa scomparire del tutto il dolore che anzi rimane forte, spero di passare la notte…

    • Meri

      Sono al quarto giorno dall’intervento con Metodo THD, è straziante. Finita l’anestesia spinale il dolore che ho provato era da morire, sbattevo la testa al muro poi non vi dico tuttora se devo andare al bagno è da paura però è soggettiva. C’erano altra gente con me che non hanno avuto nessun problema, adesso sto prendendo tante medicine. Spero di guarire il più possibile, domani farò dei lavaggi con acqua tiepida e malva.

  • Mirco

    Post operatorio piu lungo del previsto. Febbre. Difficoltà ad urinare per via dell’anestesia. Un calvario! Con la pressione delle dita sono riuscito poi!
    Sono al 4 giorno, per ora evacuazioni di poco conto e tanta aria. Spasmi addominali accompagnati allo stimolo a defecare! Doloroso???? Ora ammorbidisco le feci, nonostante la dieta sia ricca di acqua e fibre! Speriamo bene.

  • Paolo
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    11 giorno, evacuazioni dolorosissime, tenesmo e fobia al solo pensare di dover andare di corpo. Consiglio dieta liquida o semi solida, mangiare poco per lo meno la 1 settimana ,bere tanto, e tanti,tanti semicupi. In questa settimana il dolore persiste solo durante le evacuazioni, per il resto è sopportabile. Cmq da non poter uscire/lavorare, sempre da stare a letto.
    Prodotti usati:
    -Dolore: toradol, Brufen 600 bustine
    -Igiene: Anonet liquido o Fisien
    -Pomate: Preparazione H, Proctosydeil, Gentalyn.

    • Paolo

      A 15 giorni dall’operazione, rimane solo un grosso fastidio durante l’evacuazione (sangue e dolore), che poi passa con analgesici nel giro di un paio d’ore. Mi è stato spiegato che nel mio caso, la lunga convalescenza è dipesa dal grosso prolasso mucoso che avevo per cui il chirurgo ha dovuto riposizionare anche sotto la linea dentata del retto dove ci sono terminazioni nervose, indi dolore perché col transito tirano tantissimo i punti e sanguinano. Da domani provo a riprendere gradualmente l’attività lavorativa. Intanto posso dire che i lassativi fanno più danni che altro quindi li ho sospesi tutti. Bevo molto, mangio poco e prima di andare in bagno prendo 20 gocce di toradol una mezz’ora prima! Domani provo a mettere un po’ di fibre (Fibraid) nella dieta sperando in un transito meno traumatico. Come terapia adesso il dottore mi ha dato delle supposte (Topsten) al cortisone che però metto saltuariamente in quanto ho letto che ostacolano la cicatrizzazione e dei microclismi (Levorag) che contengono sostanze lenitive per le abrasioni interne che però mi sembra che non facciano granché. Per il resto solita igiene quotidiana e pomatina leggera (Anonet plus) come contorno.
      Ciao a tutti i THDizzati,compagni di avventura,sperando in migliori recensioni sui risultati a lungo termine nel prossimo futuro!

    • Paolo

      Eccomi dopo un mese dall’intervento. Complicanze nessuna, tutto è tornato come prima, nessun dolore, rari sanguinamenti.
      Il prolasso che stava permanentemente fuori è rientrato, fa capolino qualche volta dopo evacuazione, ritirandosi spontaneamente nel giro di un’oretta.
      Che dire? Secondo me ne è valsa la pena e,spero,col passare del tempo di migliorare ancora di più dovendosi vedere meglio gli effetti della dearterializzazione (sconfiamento delle sacche emorroidarie).

    • Valerio

      Per me esperienza traumatica, prima operazione per prolasso. Una volta in sala operatoria hanno trovato anche emorroidi da operare. Molto sanguinamento, dopo 8 giorni mi viene una emorragia, corsa in ospedale e preso per i capelli ci stavo lasciando le penne. Ad oggi, siamo ad 8 giorni dal secondo intervento (e i dottori affermano non sia stato un vero e proprio intervento, ma 5-6 punti per chiudere l’emorragia) mi ritrovo con tanti dolori, specialmente dopo l’evacuazione (2-3 volte al giorno, dieta ricca di fibre e molta acqua) mi alzo la mattina pregando che il calvario finisca, tu dopo quanti giorni hai cominciato a sentire meno dolore?

  • Maria

    Sono stata operata nel 2011 privatamente in una clinica di Milano per prolasso di secondo grado con metodo THD, l’intervento in anestesia spinale.
    Il dolore post operatorio diciamo è stato un pochino doloroso, dopo l’effetto dell’ anestesia spasmi vescica forti insomma non è stata una passeggiata. Quello che mi ha deluso e sfiduciato è che dopo l’intervento i sintomi che avevo prima e i problemi sono rimasti, senza risoluzione.
    A distanza di un anno devo dire che è stato un intervento inutile non è, servito a nulla.

  • Ambrogio

    Operata di prolasso emorroidi con metodo THD, intervento in anestesia epidurale. Dolore sopportabile, ma a breve distanza tutto e ritornato come. Prima quindi pensateci su dieci volte.

  • Giorgia

    Operata con metodo THD intervento con anestesia locale.
    Dolore che come dicono non è una passeggiata, soddisfazione nulla.
    Non lo rifarei.

  • Bruno
    Dolore
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    Soddisfazione Non votato

    Anche io come ci definisce simpaticamente Paolo sono un neo-THDizzato, operato 2 settimane fa per emorroidi di III grado talvolta anche sanguinanti.
    Da come viene presentata su internet, questa tecnica sembra praticamente indolore ma non è proprio così. Passata l’anestesia spinale, solo il toradol via flebo riuscì a calmarmi il forte dolore della prima notte (in bianco) e la prima settimana è passata piuttosto male, con dolori e senso di forte congestione e infiammazione interna, specie dopo le evacuazioni. Assumevo toradol gocce al bisogno e aulin, che ho volontariamente sospeso a partire dall’8° giorno, iniziando a riscontrare gradualmente sensibili miglioramenti. Ora a 14 giorni dall’operazione il dolore è praticamente scomparso, rimane saltuariamente un piccolo fastidio interno.
    Consiglio vivamente per le prime 2 settimane una dieta ricca di fibre e acqua per ammorbidire le feci e almeno 3 semicupi al giorno con acqua e amuchina.
    Al momento sono soddisfatto: una settimana di dolore vale la pena per essere liberato dall’incubo delle emorroidi!

    • Lorena

      Ho letto la tua esperienza e mi ha dato coraggio perché a breve dovrò essere operata con metodo THD per emorroidi di 3° grado. Ho problemi solo ogni tanto ma quanto arrivano sono terribili, diventano trombizzate e ogni volta devo andare in clinica per incidere i trombi. Un disastro. Tu dove ti sei operato?

  • Andrea

    Premetto che sono stato operato alle emorroidi con prolasso del III grado.
    Come ormai quasi tutti hanno sottolineato: esaurito l’effetto dell’anestesia i dolori sono lancinanti. L’unica cosa che ci terrei a sottolineare è che i medici, DEVONO FINIRLA di far credere che é un intervento in Day Hospital. Non é affatto vero perché pur di immettere sul mercato questa tecnica THD, e dimostrare le loro teoria, ti sbattono fuori il giorno dopo. La fanno passare come rivoluzionaria dicendo addirittura che l’indomani puoi andare a lavorare, che evacui senza grandi problemi, che l’anestesia in alcuni casi é locale (follia), e che non é un operazione. Sono baggianate, perché é un operazione a tutti gli effetti, con tutti i nessi e connessi, é dolorosa, e io al 5 giorno ho dovuto rimettermi a letto, oltre al fatto che ancora non ho evacuato perché il dolore é terribile. Cari dottori, io parlo per i primi 5 giorni, per cui é probabile e spero che a breve starò meglio ma almeno dite le cose come stanno e non minimizzate questo intervento. Sicuramente migliore di tutti gli altri ma non, non invasivo. Su youtube ci sono una serie di interviste a chirurghi che confermano ciò che ho scritto.

    • Meri

      È vero quello che dice Andrea, io ho forti dolori lancinanti e poi non ti dico quando vado in bagno, a pensarci mi viene voglia di piangere o sbattere la testa al muro. Per il dolore sono stata una notte in clinica e poi mi hanno mandato a casa come per dire “ora te la sbrighi da sola”. Ora sono a letto dolorante e già sto pensando a domani che calvario sarà.

    • stefano

      Mi sono sottoposto ad intervendo con Metodo THD a dicembre 2013. Mi hanno fatto anestesia locale 4 punturine nel culo, ho sentito un po’ di fastidio durante l’intervento. Finita l’operazione sono andato a casa dopo 10 minuti con le mie gambe ed ho evacuato dopo 2 ore senza particolari problemi e nessun dolore forse per l’effetto del anestesia. Non ho avuto alcun dolore e dopo 5 giorni riprendevo a giocare a tennis, unica cosa dopo un anno e mezzo mi sono tornate fuori peggio di prima. L’intervento è stato veramente indolore e velocissimo ed il post operatorio senza nessun dolore, mai preso un antidolorifico e mai dolori solo un senso di legatura interno dovuto ai punti.

    • Roberta

      Salve a tutti, sono Roberta, 30 anni, operata con tecnica THD e mucopessia 9 giorni fa al Policlinico Gemelli di Roma. Sono totalmente d´accordo con Andrea.
      Io, a differenza di altri, ho avuto dolori lancinanti solo per due giorni dopo l´operazione e difficoltà di urinare per 5 giorni. Ora sembra essere tornato tutto alla (quasi) normalità, a parte un po’ di sangue nella defecazione. Ancora presto però per dare un giudizio. Sicuramente è una tecnica innovativa e meno dolorosa rispetto a quelle di una volta (mio padre fu operato 30 anni fa e, dopo una degenza di 20 giorni in ospedale, ha necessitato di almeno un mese per tornare alla normalità).
      Spero solo che sia riuscita a risolvere il problema in maniera definitiva.

    • Lorena

      A breve dovrà essere operata con metodo THD ed ho visto diversi medici a Bologna, Modena e Milano. Soffro di emorroidi di 3° grado da 10 anni, episodi pochi ma quando mi si trombizzano devono incidermele e sono molto dolorose. Qualcuno può darmi informazioni su Bologna o su cosa è meglio fare prima e dopo?

  • Marco
    Dolore
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    Sono stato operato 5 giorni fa. Sin da subito, appena finito l’effetto dell’anestesia operatoria, il problema è stato urinare. Tutt’oggi mi ritrovo a passare ore a pensare come fare a liberare la vescica. Inizialmente era causato dalla spinale ma a 5 giorni di distanza non credo incida più l’anestesia.
    Ho defecato ieri per la prima volta con dolori abbastanza forti ma gestibili. Se trovassi il modo di urinare e quindi alleggerire la pressione della vescica sarebbe tutto sopportabile. Quando ci riesco mi rilasso tantissimo e mi cala il dolore. Per quanto riguarda l’efficacia ovviamente devo aspettare ma per adesso sembra tutto ok. Speravo di recuperare molto più velocemente di quello che in realtà sta succedendo.
    Se qualcuno ha qualche idea per urinare?! Devo essere rilassato ma più la vescica è gonfia più ho dolore e quindi sono meno rilassato.

    • Andrea

      Per urinare io adotto una tecnica che mi facilita tanto, ha del comico nell’applicarla e descriverla ma funziona bene. Quando sei in posizione eretta davanti al water con il dito senza premere troppo, copri l’ano, vedrai che é come se fermasse lo stimolo posteriore per attivare quello interiore. Inoltre io uso questa tecnica anche quando devo cambiare posizione a letto, che evita contrazioni dolorose. Se dovesse funzionare anche con te fammi sapere.

    • Marco
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      Grazie Andrea per il tuo consiglio. Per fortuna ho deciso di scrivere come ho risolto e raccontare nei particolari l’iter post operatoria e cosa ne ho imparato, sperando di aiutare altri come hai fatto tu con me.

      Giorno dell’intervento
      Intervento durato quasi 2 ore più preamboli vari. Non ho sentito niente fino quasi alla fine, poi l’anestesista mi ha dato una “dose” di qualcosa buonissima che mi ha fatto stare da Dio. Dolore pochissimo nelle prime ore, solo la sensazione di dover defecare e urinare. Gli infermieri erano sorpresi dalla mia allegria e mi hanno detto che è normale per la maggior parte dei pazienti di defecare nella prima notte. “Quindi se te la senti vai ma non spingere troppo”. Verso sera la sensazione è aumentata, ma non riuscivo a defecare. Ho urinato un po e quindi ho evitato il catetere.
      Primo errore.
      Il ragionamento che facevo era: tutti cagano (scusate la schiettezza), mi scappa, vado e spingo. Sangue, dolore e niente. Stavo per svenire. ERO CONVINTO COMUNQUE CHE LA SENSAZIONE ERA REALE. Questo mi ha portato anche a non chiedere subito antidolorifici.
      Fatto sta che ho passato una notte d’inferno senza defecare ne urinare più.

      Primo consiglio.
      Appena state male dopo l’intervento fatevi dare antidolorifici. Non cala, aumenta.

      Secondo giorno
      Il dolore era forte e chiedevo antidolorifici a rotazione, e me li davano. Ho tentato l’impossibile ma non ho praticamente defecato e ho urinato solo un po. Decidono di tenermi un’altra notte.
      Seconda notte più sopportabile grazie agli antidolorifici.

      Terzo giorno
      Mi stanno per mandare a casa. Stavo meglio ma io dovevo defecare, non ce la facevo più. Di urinare nemmeno. Stavo un ora sul water, in piedi , di traverso, niente non cago non piscio.
      Chiedo un clistere, mi danno una supposta. Prima mi visitano e il dito del dottore è stato un trauma atroce. Mi infilo sta supposta, niente. Mi faccio dare anche un clistere da un infermiere, dolore a infilare la cannula e nessun risultato.
      Secondo errore
      Pensare di poter andare avanti ancora per molto.

      Secondo consiglio, importantissimo.
      Prima dell’operazione, rimanere a digiuno ben più della mezzanotte. Un bel clistere il giorno prima. Solo liquidi magari tutto il giorno precedente.

      Terzo giorno
      Vedi sopra.

      Quarto giorno, la svolta!
      5 giorni senza cagare, per piscare l’unica soluzione trovata è stata mettersi a mollo, sedere e genitali, in acqua tiepida in un bidet. Tempo 5/15 minuti, appena ci si rilassa si urina. Questo alleggerisce tutta la pressione e si sopravvive.
      Ad ogni modo io stavo per esplodere anche perché mangiavo regolarmente, mattina mezzogiorno e sera dal giorno dell’intervento.

      Soluzione
      E qui confido nella vostra pazienza, ma se siete qui e mi avete letto fino a qui ve ne frega poco dei termini.
      Prendo Avenoc, crema che usavo per le emorroidi ma va bene qualsiasi cosa di unto. Mi ingrasso il dito medio e comincio a massaggiare. Piano piano rilasso tutto l’ano e salgo fino ad infilare tutto il dito. Mi raccomando ingrassare un bel po. Dopo 10 minuti che fai sto lavoro il tuo ano è molto più rilassato e a quel punto, clistere di acqua tiepida.
      Tempo 20 secondi mi scappa di bruttissimo. Cerco di trattenerla un po ma è peggio fa malissimo. Non ce la faccio più e mi dico “peggio di così è impossibile, spingo e che Dio me la mandi buona”.
      Appena defecato subito sensazione di benessere. Ho cagato 5 volte nello stesso giorno. Ho cominciato a urinare come si deve e quando serve (senza bidet) e il dolore è sempre diminuito.

      Insomma adesso sono 10 giorni. Ho male alle gambe penso perché sono infiammato. Defecare non è piacevole ma si fa. Sono tornato a lavorare.

      RIASSUNTO:
      Solo liquidi il giorno prima dell’operazione e clistere.
      Non farsi mancare antidolorifici per sopportare la prima notte.
      Dal secondo giorno, non tanta pazienza, se non avete defecato e avete difficoltà a urinare, grasso, dito medio e divertitevi.

    • Uboldo

      Guida utilissima e secondo me da aggiungere alle indicazioni (scarne) che ti danno i luminari dell’intervento.

  • Pierdavide
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    BILANCIO DOPO UN ANNO dall’operazione.

    Confermo pienamente tutti i grandissimi dolori avuti nel post operatorio sia immediato (post anestesia) , sia la difficoltà ad urinare.
    Tutto sommato l’avevo messo in preventivo, ma onestamente ciò che più mi rammarica è che il mio prolasso (III IV GRADO) dopo neanche 6 mesi è tornato di nuovo!
    Dal sesto mese in poi sarà tornato almeno altre 4/5 volte:
    La differenza che noto in confronto a prima è che il prolasso tende a dare sicuramente egual dolore ma a riassorbirsi in minor tempo (da 7 giorni di media a 4 circa).

    Ho letto in giro su internet che un chirurgo sconsigliava totalmente questa operazione per emorroidi come le mie e la considerava “valutabile” fino al I II grado.
    Bene, con il senno di poi non posso che essere d’accordo.
    Inizialmente sono voluto fuggire dal metodo Longo ma è proprio vero, i miracoli non esistono e da qui a poco riandrò di nuovo sotto i ferri.

  • Elisabetta
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    Operata 10 giorni fa per emorroidi di III grado con prolasso con Metodo THD.
    Post operatorio dolorosissimo per più di una settimana. Dolori controllati con toradol punture, nimesulide e tachipirina orodispersibile (devo dire ancora più efficace del nimesulide).
    Primi 2 giorni sangue a volontà, poi defecazione liquida per 4 giorni con dolori allucinanti (prendevo lassativo levolac tutte le sere 2 cucchiai).
    Oggi primo giorno di dolori sopportabili, ma sui risultati dell’operazione ho qualche dubbio. Al tatto infatti sento che fuoriesce qualcosa. Fra 5 giorni ho il controllo. Speriamo bene!!!

    • Lorena

      Mi piacerebbe sapere il post intervento in quanto io ho emorroidi di 3 grado trombizzate. Dopo l’operazione tornano i trombi e le emorroidi esterne? Lorena da Bologna

  • wam
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    Operato con Metodo THD per emorroidi di III grado, prolasso della mucosa e ragade acuta. Operato 3 settimane fa alle 8:30 del mattino (un’ora e mezza di operazione) con anestesia spinale. Alle 18 mi sono alzato, di sera ho cenato regolarmente ed ho successivamente evacuato senza particolare dolore. Dimesso l’indomani mattina, ho avuto bisogno del toradol solo per 4 giorni una volta al giorno. Mai avuto dolore durante l’evacuazione, solo un po’ di fastidio (ma mai dolore effettivo) nei primissimi giorni. Levolac solo per i primi 3/4 giorni, terapia antibiotica e antinfiammatoria, protettore gastrico e venoruton. Riposo, dieta ricca di fibre e 2 litri d’acqua al giorno. L’escrescenza al tatto la sentivo pure io e mi aveva preoccupato, il chirurgo mi ha tranquillizzato in realtà non è nulla e ho capito che è una cosa comune.

    • Michele

      Come va a distanza di tempo il tuo intervento THD?

  • Nana
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    Soddisfazione Non votato

    Operata con metodo THD per ragade anale acuta e prolasso di un govacciolo emorroidario di terzo grado con poco prolasso mucoso. Per la ragade hanno optato per una sfinterotomia con sutura della mucosa e THD per il gavocciolo.

    Prendo toradol per la ragade tre volte al giorno 12 gocce ed un antibiotico. Devo dire che il dolore principale è come sempre dovuta alla ragade dove i punti tirano parecchio. Mentre per il gavocciolo non sento quasi nulla. Prendo fibraid per aiutarmi ad andare di corpo.

    Premetto che il govacciolo ormai era indolore, come disse il mio medico “pelle morta”, questo ottenuto grazie a fibre e 1 litro di acqua al dì. La ragade è dipesa da parecchio stress e abbondanti quantità di caffè. Spero di essere stata d’aiuto come voi per me.

    • Nana

      Eccomi a due mesi dall’intervento, dolore ancora forte quando vado in bagno ma gestibile senza antidolorifici, per il resto del giorno si sta bene. Consiglio a tutti fibre e acqua abbondante. Quando si va di corpo fuoriesce ancora qualcosa e si ha l’impressione di avere una leggera stenosi. In questo caso consiglio il dilatan che aiuta a recuperare il tono muscolare o per i primi tempi con guanti in lattice inserendo il dito. Aiutano anche pomate anestetiche per il dolore poco prima di andare in bagno e fare bidet d’acqua calda. Sia prima che dopo.

  • Francesco
    Dolore
    Recupero
    Efficacia
    Soddisfazione

    Sono al sesto giorno, dolori forti durante l’evacuazione, notti in bianco, difficoltà a urinare, dolori di pancia. Spero di arrivare presto al giorno in cui potrò scrivere che il dolore e il fastidio stiano diminuendo. Per ora lo sconforto regna sovrano…

    • Isabella

      Ti capisco, io secondo giorno!
      Speriamo resti solo un brutto ricordo!
      In bocca al lupo!

  • agnese
    Dolore
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    Soddisfazione

    Sono stata operata per la seconda volta con metodo THD 9 giorni fa ed oggi per la seconda volta mi è riapparso il sangue! Dunque avevo emorroidi di IV grado e sono stata operata a febbraio 2011, dopo un anno la situazione era quasi al pari di quella iniziale! Sono tornata dallo stesso medico, il quale mi ha assicurata che il metodo è stato migliorato e che difficilmente avrei avuto recidive. Quindi sono stata rioperata ma come detto non so se l’intervento è andato a buon fine. Ora sono depressa e nervosa però sappiate che questo intervento si può ripetere, mentre il metodo Longo NO.

  • keymat80
    Dolore
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    Soddisfazione

    Sono stato operato da due settimane con metodo THD. Il dolore è stato forte per i primi 2 giorni dopo l’intervento. I giorni seguenti il dolore si limitava solo ai momenti in cui dovevo andare di corpo. Dieta ricca di fibre, molta acqua e passeggiate. A due settimane dall’intervento ho la sensazione di avere un’emorroide interna che ancora fa male e quando vado di corpo spesso le emorroidi fuoriescono ma non sonodolorose. Sono però costretto a rimetterle dentro manualmente. Forse è ancora presto, ma se le cose restano così, non sono molto soddisfatto dell’intervento. Vedremo le sensazioni tra un mese o due.

  • Pancrazio40
    Dolore
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    Sono stato operato 12 giorni fa con la tecnica THD, dopo intervento mal di stomaco per via dell’anestesia epidurale, poi per la notte tantissime evacuazioni per via di polvere messa dal chirurgo per defecare ma con il rusultato di scatenare una brutta colite! Per finire il Toradol mi ha dato allergia quindi sospesa terapia antidolorifica. 5 notti senza dormire per il fastidio ma comunque non molto terribile come dolore con antidolorofici.
    A distanza di 9 giorni mi vedo un bozzolo poi controllato dallo specialista che mi risponde che andrà via da se oppure cadrà! Io per adesso non saprei se è stato opportuno fare l’intervento!

  • Paolo
    Dolore
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    Soddisfazione Non votato

    Operato 3 settimane fa esatte. Dopo la prima settimana stavo meglio, al controllo hanno trovato un ematoma interno nell’area dell’operazione. Per controllare con l’anoscopio mi è venuto un trombo dolorosissimo di una emorroide esterna mai sofferta prima. Dopo 2 settimane il trombo si è sgonfiato, non è più doloroso ma presente. Continuo ad avere feci con sangue anche se poco e comunque un po’ di fastidio nel defecare. Faccio poche feci 1/2 volte al giorno anche se mangio abbastanza, bevo molto e prendo fibre. Come sensazione è come se internamente le emorroidi fossero un po’ infiammate.

  • michelangelo
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    Sono stato operato con metodo THD per emorroidi di 2 grado e fistola perianale. Sia all’ingresso che all’uscita dalla sala operatoria ridevo e scherzavo poiché per mia scelta ho subito un’anestesia spinale. Ottima scelta, zero dolore e lucidità totale durante l’intervento. Prima notte sofferenza atroce sia dietro che avanti. Vescica bloccata e a rischio catetere se non si urina entro un paio di ore. Solo toradol endovena riusciva a sedare per qualche ora il dolore micidiale, fitte e pulsazioni assurde! L’indomani toradol dopo estrazione del tampone che si ha all’interno per tutta la notte e spedito direttamente a casa. Dopo circa due giorni dolori totalmente spariti ma purtroppo c’è un MA! Prima di defecare segno della croce tassativo e dopo aver defecato bruciore, sangue e dolori ALLUCINANTI per circa 20 min! 8 giorno due scariche per defecare e non una come fatto fino all’8 giorno e la tragedia! DOLORE COME LA PRIMA NOTTE per circa 5 ore! Toradol indispensabile! Sono un po’ scoraggiato perché pensavo che la situazione andasse a migliorare dal punto di vista del dolore e del sangue ma niente, tutto resettato almeno per la mia sensazione. 9 giorno non ho defecato e zero dolore, come se non avessi nulla!

  • Gianni

    Sono al 14° giorno dall’intervento di emorroidi con metodo THD effettuato con anestesia spinale e che è stato completamente indolore. I dolori si sono presentati dopo 6/7 ore dall’intervento e sono stati gestiti con toradol. Non riuscendo ad urinare però, e sentendo la vescica piena, ho chiesto di farmi applicare il catetere. Durante la notte mi sono accorto che lo stimolo ad urinare si era ripristinato, per cui ho fatto togliere il catetere, che comunque mi dava fastidio. Sono stato dimesso a 24 ore dall’intervento. Naturalmente ho sentito pesantezza nella zona interessata, vescica compresa. La sera sono andato di corpo con dolore ma senza difficoltà e senza spingere troppo, anche per il timore di rovinare tutto l’intervento. Dal giorno successivo sono andato di corpo anche cinque volte al giorno fino a ridurre le evacuazioni gradualmente. Naturalmente dopo ogni evacuazione, sempre dolorosa, facevo un bidet con acqua calda che mi rilassava tutta la zona e mi consentiva anche di urinare. Un metodo rilassante è stato quello di appoggiare delicatamente le dita sull’ano: come per incanto la tensione si annullava facendo diminuire il dolore. Ho comunque preso mattina e sera 10 gocce di toradol per 5,6 giorni. Inoltre, per 6/7 notti mi sono dovuto alzare per urinare anche 4/5 volte. In conclusione ogni giorno che passa, dal 5° giorno in poi, va sempre gradatamente meglio e ho cominciato a fare qualche passeggiata che mi fa sentire sempre meglio. Una preoccupazione: sono comparse delle “protuberanze” perianali che si sono ingrandite col passare dei giorni. Il chirurgo dice che è normale e che per l’ effetto della dearterializzazione col passare del tempo si sgonfieranno come dei palloncini. Speriamo.

  • ex-emo
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    Operata di emorroidi interne di 3° grado sanguinanti che mi hanno causato anemia e ferro a 30. Ho rimandato l’intervento per più di 10 anni per la paura folle, ma alla fine sono stata obbligata per anemia (volente o nolente…paura o no non potevo più rimandare). Dopo accurata visita e colloquio chiarificatore mi hanno proposto metodo THD o Milligan Morgan. Mi sono addormentata con anestesia totale, senza sapere quale tipo di intervento avrebbe scelto il chirurgo, al mio risveglio temevo i dolori lancinanti della Mlligan Morgan ma con mia sorpresa per tutti e 3 i giorni di ricovero ospedaliero il dolore è stato pari a ZERO! Forse grazie alle flebo continue di antidolorifici e liquidi che mi hanno fatto per 2 giorni di fila. In ospedale non sono proprio riuscita a scaricarmi. Una volta messo piede in casa mia è scattata la chiamata in bagno (dolore: tanto! ma sangue niente) ma con Tachipirina 1000 e sdraiandomi è passato. Devo dire che dalla dimissione e per la prima settimana i dolori c’erano ma sopportabili nei momenti di evacuazione (2/3 volte al di). Negli altri momenti alcune fitte, ma passeggere. Cmq per tutta la prima settimana ho preso Tachipirina 1000 anche perché mi è venuta la febbre a 38 (così andava bene per entrambi i problemi). il 4 giorno dall’operazione invece ho avuto parecchia difficoltà ad urinare, ed era da impazzire perché bevevo molto! il 5° giorno la cosa fortunatamente si è risolta da sola. Ora sono passati circa 20 giorni dall’intervento e devo dire che i dolori sono pari a zero, anche durante le evacuazioni. Quindi tenete duro la prima settimana e poi si torna a posto! io sono molto contenta di averlo fatto e spero che non sorgano recidive in futuro, ma come mi ha detto il mio chirurgo “non deve mai spingere e sforzarsi, mai stare seduti sul wc troppo tempo, mantenere sempre le feci morbide, mangiare fibre, frutta e verdura, bere tanta acqua a vita! Altrimenti ritornano”. Seguo i suoi consigli alla lettera!

  • monica

    Sono stata operata 5 giorni fa, ho dolori intensi durante e dopo l’evacuazione e una strana difficoltà ad urinare. Solo dopo aver rilassato i muscoli e la mente riesco, ho visto che non sono la sola. Ho paura di non aver risolto questo problema che mi affligge da tanto tempo, comunque al momento gestisco il dolore con ibuprofene, sono preoccupata perché non ho mai utilizzato tanti antidolorifici come in questi giorni.

  • Valerio

    Soffro di emorroidi ormai da tempo immemorabile, conseguenza soprattutto di un colon irritabile. Chiaramente oggi mi trovo con un prolasso emorroidario di IV grado (con sanguinamento raro) che tuttavia riesco a gestire. Quando parlo di gestire, intendo che, grazie al consiglio di un’infermiera, dopo l’evacuazione e con l’aiuto di pomate (Euflux è eccezionale), rientro con attenzione le emorroidi. Prima di scoprire che ciò si poteva fare, andare di corpo mi terrorizzava consapevole di cosa mi aspettava dopo. Un pacco come i macachi tra le chiappe, che mi procurava immane dolore e impossibilità di deambulazione. Da quando invece rientro il prolasso, immediatamente dopo ritorna tutto normale e posso condurre una vita “normale”. Certo, per attuare questa operazione serve un bidet, sapone apposito e pomata a portata di mano, per cui quando mi trovo fuori casa può essere un problema. Leggendo le varie esperienze su internet dove a quanto pare sembra che la guarigione totale sia una chimera ma soprattutto che le complicanze e i dolori siano di casa, mi trovo indeciso su cosa fare. Credo che finché riuscirò a gestire la situazione, non penserò di operarmi.

  • gae

    Ho 56 anni, l’anno scorso ho subìto un intervento alle ragade anali ed emorroidi con Metodo THD presso l’ospedale di Cassino. Esperienza che per i primi 4 giorni una sofferenza ma il problema più drammatico sono stati i forti dolori addominali causata da anestesia totale? O antidolorifici? Tutto questo per 15 giorni dopodiché ho ripreso il lavoro ma vorrei sottolineare che l’operazione è andata bene Quelle coliche non le dimenticherò mai..

  • MONICA
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    A distanza di meno di 24 ore dall’operazione (emorroidi e pseudo polipo) eseguita dal dottor Francesco Cannici ad Alessandria, sono in piedi, senza nessun dolore. Sono riuscita ad andare tranquillamente in bagno e sono davvero felice di aver fatto questa scelta. Il dolore è stato insopportabile solo per poche ore dopo la scomparsa dall’anestesia (spinale). Tavor, tachipirina, un bel sonno e stamattina mi sono svegliata come nuova!

  • michela
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    Operata 3 anni fa con metodo THD da un chirurgo super, ricovero in day hospital, (entrata alle 7 del mattino ed alle 7 di sera ero nel mio letto) epidurale i cui effetti sono durati circa 5 ore, (operata circa dalle 12.00 in poi). Grosse difficoltà alla prima notte per urinare (mi sono praticamente imbottita di farmaci ma ce l’ho fatta a superarla ed anche a fare una bella pipì liberatoria.
    Poi grossa dormita ed alla sera come nuova. Prima evacuazione con viaggio sulla luna ma poi quasi nessun disturbo. Lo consiglio e se servisse lo rifarei domani. Ritengo sia molto importante scegliere il professionista preparato e serio.

    • Rosa Armenise

      Ciao Michela, potresti dirmi il nome del dottore che ti ha operata? Grazie

    • michela

      Il professore è il dott. Aldo Infantino che ha creato un equipe super per la cura delle malattie intestinali. Anche la struttura di S. Vito al Tagliamento è specializzata in queste patologie e da lui gestita è veramente ben organizzata.

  • Alessandra

    Sono stata operata quattro giorni fa con Metodo THD per emorroide di III grado con prolasso. Premetto che non avevo alcun dolore, solo sanguinamento in seguito ad eccessive defecazioni dovute al fatto che soffro di colon irritabile e quindi spesso ho diarrea e premiti. Concordo su tutti i sintomi descritti, dal secondo giorno in poi è un calvario defecare e se si soffre di colite non sai neppure che mangiare. Prendere lassativi non se ne parla forse proverò psylogel megafermenti ma ho paura! Mi è uscita una piccola protuberanza sull’ano che fa un dolore terribile e brucia. Io uso celevis pomata, Luan pomata, toradol 15 giorni ogni 7 ore e devo prendere flagyl fino al sesto giorno. Per ora sono assai pentita non stavo così male e sto rischiando di giocarmi le vacanze, mi viene da piangere. Chi me l’ha fatto fare!

    • Alessandra
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      Volevo aggiornarvi su quanto ieri mi ha dette il chirurgo. Intanto lui ha usato per operarmi una specie di THD che si chiama DGHAL e prevede una specie di plastica interna che posiziona i vari prolassi esistenti quindi è leggermente più doloroso del classico THD ma più efficace in quanto non ci sono recidive se tutto va bene. Ecco quindi spiegato perché ho ancora qualche fastidio . Comunque tutto procede bene, le suture sono a posto e posso ormai spingere per evacuare senza problemi anche se rimane ancora un senso di non completo svuotamento proprio a causa delle suture elicoidali fatte per il prolasso e se non fosse per il mio maledetto colon irritabile che mi fa andare di corpo assai spesso potrei già fare passeggiate! Speriamo che passi la colite avendo sospeso i farmaci da oggi (flagyl e toradol)

  • arturo
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    Operato il 2 luglio 2013 presso la clinica I Cedri di Fara Novarese dal dottor Portigliotti. Intervento eseguito con metodo THD per emorroidi di III° grado e ragade anale. Primo giorno intervento in anestesia spinale durato circa un ora. Nessun dolore. Rientro in camera e subito antidolorifico. La sera riesco addirittura a mangiare. Poi una irresistibile voglia di evacuazione. Il dottore dice che è impossibile ma mi asseconda e mi fa togliere la medicazione. Con tanta speranza mi siedo sul water ma niente solo aria e sangue. A poche ore dall’intervento sono già in piedi ma non riesco a urinare. Stanno per mettermi il catetere quando con tanta forza di volontà riesco a urinare. Dolore sopportabile con toradol flebo e la notte tutto sommato trascorre tranquilla. Al mattino del giorno dopo il medico mi dimette dicendo che il decorso sta procedendo bene. Toradol e analgesico per il dolore.

    • arturo

      Eccomi di nuovo a raccontare le mie vicissitudini. Appena arrivato a casa mi sale una voglia irrefrenabile di evacuare. Poco sangue e molte feci. Per errore e per paura abbondo con l’olio di vaselina come consigliato dai medici. Per circa 5 giorni almeno 15/20 scariche al giorno ma solo liquide. Poi decido di chiamare il medico che mi ha operato il quale decide di visitarmi temendo un fecaloma. Per mia fortuna dopo dolorosa eplorazione rettale il medico constata che il prolasso si è gonfiato e mi avverte che il decorso sarà un po più lungo del previsto. Sospensione del toradol solo all’occorrenza e oki tre volte al giorno. Dopo otto giorni dall’intervento la situazione si è normalizzata, le evacuazioni giornaliere seppur numerose e dolorose sono abbastanza sopportabili. Sono passati oramai 20 giorni dall’intervento, dolore quasi sparito, fastidio sopratutto se sto in piedi le evacuazioni vanno da 5 a 8 volte al giorno. Ho provato a uscire e passeggiare ma dopo un ora mi tocca rientrare perché avverto ancora fastidio.

  • maddalena

    Qualcuno di voi si è operato al gemelli con il prof. ratto?

    • Marco

      Sì, io due volte con Ratto, tutte e due volte intervento fallito con recidive dopo 3 mesi. Alla fine operato da Mascagli ormai da 3 anni. Problema risolto!

    • Alessandra

      All’ospedale Villa San Pietro c’è il dott Testa Alessandro che mi ha operata in privato perché ho l’assicurazione ma fa gli interventi anche in ospedale ed è molto bravo !

  • Fabrizio
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    Operato da 5 giorni. Sono medico, ed i colleghi hanno minimizzato tutti i sintomi, sottacendone anche altri.
    A digiuno dalle 21 (ho fatto cena leggera), mi hanno operato alle 18,30 (leggendo i vostri commenti, mi dico per fortuna).
    Di mia iniziativa mi son fatto un clistere al mattino prima di entrare ricoverato.
    Avevo prolasso e grandi sanguinamenti, solo saltuario prurito, ma continua sensazione di incompleta evacuazione. Non soffro di stitichezza!
    Al risveglio dell’anestesia, nonostante flebo di toradol, dolori allucinanti e problemi alla minzione.
    Al mattino seguente mi hanno dimesso, ma i dolori sono stati molto intensi che neanche il Patrol è riuscito a contenere! Al secondo giorno è arrivata la febbre, per cui ho aggiunto un antibiotico all’antipiretico che già prendevo da subito.
    Per ora decorso uguale a tutti, doloroso di suo, problemi alla minzione, ma solo lievi dolori alla defecazione frequente. Dieta leggera, molta verdura e psyllogel per ammorbidire. Posso dire solo che fa un male cane.

  • Antonio
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    Sono stato operato il 6 agosto all’ospedale S. Raffaele di Frascati (Roma) per emorroidi esterne di terzo grado con prolasso e sanguinamento.
    Metodo THD, anestesia spinale, un ora e mezza di operazione.
    Quando passa l’anestesia so dolori. Ho dovuto richiedere il voltaren, oltretutto che avevo la morfina nella cannula per due giorni (notte in bianco).
    Secondo giorno, sempre voltaren, poi ci hanno dato il levolac per ammorbidire le feci ma mi sono trasformato in un compressore, con dei dolori addominali allucinanti. Ci hanno dimesso (eravamo in 4) il giorno 9 agosto, devo dire che comunque non ho avuto problemi ad espellere i liquidi. Dopo due giorni dalle dimissioni mi è uscito un ciccetto, forse trombo che farò presente alla visita del 23. Mangio regolare, parecchia verdura e frutta, prego prima di andare al bagno, sto migliorando, sono anche andato a fare la spesa e ho avuto rapporti sessuali con la mia compagna, senza esagerare e piano piano. I primi giorni niente sangue, ora vedo che c’è ma è come di spurgo, sporco. Sono in ferie al mare, ma non posso andare sulla spiaggia, perché ho sempre la sensazione che debba defecare da un momento all’altro, poi devo stare sul letto spesso a riposo. Voglio essere ottimista, anche se le le recensioni non lo sono. Comunque non è affatto una passeggiata quest’esperienza e non si viene bene informati sul dopo.

  • vincenzo

    Sono stato operato di prolasso emorroidario più emorroidi di terzo grado con metodo THD. Dopo otto ore dall’intervento sono riuscito a defecare con l’aiuto di una forte purga. Nei due giorni successivi ho avuto fortissima diarrea (andavo in bagno una volta ogni due ore). Penso che non esistono parole per descrivere il fortissimo dolore accusato durante l’evacuazione. Sono al quinto giorno dall’operazione e da tre giorni non vado in bagno. Evacuo soltanto muco misto a sangue. Se avessi saputo di tanto dolore avrei ben meditato se sottopormi all’operazione.

    • fabrizio

      Occhio e croce, da profano, penso che la tecnica non sia stata usata appropriatamente.

  • GLORIA
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    Sono stata operata 2 giorni fa con il metodo THD e devo dire che posso confortare tutti coloro che hanno letto recensioni negative portando la mia esperienza. A 2 giorni dall’intervento e prendendo OKI 4 volte al giorno ogni 6 ore a orario senza aspettare il sopravvento del dolore me la sto cavando benissimo tanto che oggi ho cominciato ad allungare l’intervallo tra un antidolorifico e l’altro.
    La sensazione più brutta è stato il forte senso di vomito la sera dell’intervento fino al mezzogiorno del giorno dopo ed il continuo senso di pesantezza (mi sembrava sempre di dover spingere) però veramente per quel che riguarda il dolore non avrei sperato di meglio!
    I 3 giorni precedenti l’operazione fate dei pasti leggeri (io il giorno prima ho mangiato solo passato di verdure senza pasta sia a pranzo che a cena) e poi cominciate subito a prendere un cucchiaio di olio di vaselina prima di ogni pasto, sono già andata al bagno e senza fatica. Continuate a mantenere una dieta leggera dopo l’intervento almeno per una settimana e vedrete che non ci saranno problemi!

  • Stefano
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    Operato quasi 2 anni fa con DGHAL che è simile al metodo THD. Sistemazione del prolasso più in alto con molti punti di sutura. Il dolore post operatorio è stato sopportabile (non si torna al lavoro dopo 3 giorni come la vendono). 30 giorni dopo le emorroidi mi riuscivano come prima, a 2 anni è come se non avessi mai fatto l’intervento e sanguino molto di più.

  • luana
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    Emorroidi di 3° con sanguinamento costante e crisi emorroidarie frequenti. Sono stata operata il 26/09/13 in day surgery, ho fatto l’ intervento a Villa Tirrena a Livorno con il Dott. Adamo. Ho fatto l’anestesia locale e sedazione cosciente. Quando mi hanno portata in camera ero già sveglia; dopo un paio d’ore mi sono alzata, ho fatto pipì e ho camminato un po’. Nel pomeriggio sono stata dimessa senza problemi, sto seguendo una terapia antibiotica per 6 giorni e aulin per 15 giorni. Non ho avuto necessità di toradol come antidolorifico. Il giorno dopo l’intervento sono uscita per portare fuori il cane, ho accusato solo un po’ di stanchezza ma nessun dolore. La minzione è senza problemi e stamani per la prima volta ho evacuato senza l’uso di lassativi: al momento dell’evacuazione nessun dolore! Credo che domani riprenderò anche il lavoro!

  • Monica
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    Sono stata operata tre giorni fa al San Gerardo di Monza. Da quasi dieci anni soffrivo di emorroidi, la mia non era una situazione grave ma pur sempre fastidiosa (emorroidi di 2/3° senza sanguinamento).
    Dopo anni e anni decisi di farmi operare e prenotai una visita al San Gerardo, il dottore mi mise in lista per l’operazione con metodo THD. Ero felicissima! (pochi mesi prima al San Paolo di Milano fui liquidata dal dottore che mi visitò e che mi disse che le mie erano emorroidi di 1° grado e che avrei dovuto solo bere tanta acqua). Peccato dottore che, anche se in quel momento le mie emorroidi non erano fuoriuscite, io ad ogni defecazione dovevo rimetterle dentro manualmente. 1° grado? Non direi, e neanche 2°.
    Cmq dopo la visita al San Gerardo, iniziai a leggere commenti su internet e vedevo solo commenti negativi su quest’operazione THD. Entrai nel panico! Ma ero determinata, in effetti su internet si leggono più che altro esperienze andate male.
    Insomma mi operano il 10 Ottobre alle 19.00, l’intervento dura 40 minuti, l’unica nota dolente per me è stata paradossalmente l’anestesia spinale! Sentivo dolore da piangere in certi momenti, tanto che mi han chiesto se volevo essere addormentata, ma ho preferito sopportare.
    Ovviamente dopo l’operazione non sentivo niente in quanto ero ancora sotto effetto dell’anestesia, quindi poche ore dopo mi addormentai per risvegliarmi di notte con un bisogno urgente di urinare, ma non uscì niente (l’anestesia non me lo permetteva). Un’ora dopo finalmente ci riuscì! Il problema sorse mezz’ora dopo ancora quando sentii l’irrefrenabile bisogno di defecare! Chiamai l’infermiera che mi accompagnò in bagno, ma niente…dopo 15 minuti sul water lei stessa controllò e, assicurandomi sul fatto che non ci fossero feci (in effetti era più di un giorno che non mangiavo niente), mi tranquillizzò dicendomi che probabilmente il bisogno di spingere era dovuto esclusivamente al gonfiore post operatorio. Mi diede un antidolorifico e riuscii a dormire. Al mattino dolori forti, ma temo di avere una bassissima soglia del dolore (come anche durante l’operazione nonostante l’anestesia!). Cmq dopo un’ora mi han dato un altro antidolorifico e poco dopo son stata meglio. Camminavo e parlavo tranquillamente con le compagne di stanza. Poi ancora dolore..stesa a letto..altro antidolorifico e ancora meglio. Il pomeriggio mi hanno dimesso, con la rassicurazione che se nel weekend avessi avuto qualsiasi problema, il lunedì sarei potuta tornare. Ma il dottore che mi aveva operato era certo che non ne avrei avuto bisogno e che secondo lui la degenza sarebbe stata più facile a casa. E così è stato. Io ora mi sento bene. Sono passati solo 3 giorni dall’operazione e posso dirmi molto soddisfatta! Sto prendendo Tachipirina 1000 3 volte al giorno come antidolorifico (anche senza sentire dolore ma è la terapia che mi han dato da seguire per il post operazione), un integratore per ammorbidire le feci una volta al giorno e Crioven 2 compresse al giorno per ridurre l’edema.
    Ho avuto spesso (ora già di meno) lo stimolo di defecare, ma molte volte è solo una sensazione dovuta a quello che mi disse la notte quell’infermiera gentilissima e super paziente, e quando vado davvero di corpo (e ci sono andata già un po’ di volte) non sento affatto dolore. Solo pochissimo fastidio, ma parliamo sempre del 3° giorno post operatorio! Direi che sono veramente contenta di questa scelta e consiglio a tutti questo intervento. Tra una settimana penso che saprò ancora meglio se potermi dire veramente soddisfatta e spero vivamente di sì.
    Ovviamente sono anche convinta che molto dipenda dalla gravità della situazione ma anche dall’ospedale in cui si viene operati, quindi posso dire che per questo tipo di operazione, per me il San Gerardo di Monza è stato un ottimo affare e ringrazio tutti i medici che mi hanno seguito e le infermiere che mi hanno aiutato!

  • Alessandro

    Sono stato operato 4 giorni fa con metodo THD per emorroidi di 3′ grado con abbondante sanguinamento ad ogni defecazione. Operato c/o Ospedale di Rho (MI)
    Anche nel mio caso non ero stato informato adeguatamente sul post operatorio, addirittura mi avevano detto che in 48 ore potevo tornare alla normale attività..
    L’intervento di per sè è stato completamente indolore, fatto in anestesia spinale.
    Tornato in camera stavo molto bene e non ho nemmeno rigettato l’anestesia.
    Appena però l’anestesia è terminata è iniziato il dolore, tenuto comunque sotto controllo con flebo antidolorifica.
    Il problema principale del primo giorno è stato il non riuscire ad urinare, come ho letto anche in altri casi, per via dell’anestesia spinale. Quindi dopo 7 ore con la vescica piena e ansia più dolori addominali mi hanno inserito il catetere e ho avuto subito una sensazione di benessere e svuotamento.
    Purtroppo subito dopo è subentrata febbre alta dovuta probabilmente al catetere stesso.
    Il giorno dopo è passato senza problemi, tranne febbre alta la notte. Dolori lievi tenuti a bada da toradol.
    Secondo giorno dopo l’intervento mi dimettono, cammino tranquillo fino alla macchina, nessun problema e nessun bisogno di antidolorifico. Arrivo a casa e torna la febbre alta. Il chirurgo (gentilissimo, ci sentiamo per telefono tutti i giorni) mi prescrive antibiotico per probabile infezione da catetere.
    Terzo giorno mi sveglio con forte sensazione di evacuare ma tanta paura di farlo!
    Rimango tutto il giorno con questa sensazione poi la sera prendo coraggio e mi siedo sul water. Dolore lancinante davvero, da togliere il fiato, però dopo essere riuscito ad evacuare la soddisfazione è stata tanta. Il problema è che dopo sento le gambe molto molli ed è difficile camminare per via del dolore, che passa dopo circa una mezz’oretta anche senza antidolorifici.
    Oggi è il 4 giorno, ho evacuato ancora stamattina, meno dolore di ieri ma ancora abbastanza forte. Sono a letto e riposo.

    • Francesco

      Ciao Alessandro a me è capitata la tua stessa cosa, però quanto mi è tornata la febbre alta sono tornato subito in ospedale a fare il ciclo di antibiotici e ora sono ancora qui, oggi è il primo giorno in cui non presento ancora febbre (mi sono operato 4 giorni fa), mi puoi aggiornare su come si è sviluppata la tua situazione visto che è molto simile alla mia!

  • ale
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    Operato 6 giorni fa con metodo THD in anestesia spinale per emorroidi di 3 grado con prolasso presso l’ospedale Negrar (VR).
    Dopo 4 / 5 ore in piedi senza nessun dolore.
    Per 3 giorni nessun dolore, solo fastidio, ma fortissimo stimolo ad evacuare che è avvenuto proprio il terzo giorno.
    da li in avanti solo miglioramenti.
    oggi sto benissimo, cammino, lavoro, le emorroidi solo un ricordo.

    • Davide

      Da chi sei stato operato a Negrar? grazie in anticipo

  • Andrea
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    Manderei al rogo coloro i quali dicono che è indolore. È dolorosissima e inutile visto che dopo quasi due mesi non è cambiato assolutamente nulla. Sconsiglio a tutti di farla.

    • Anonimo

      Operata ai Gemelli dalla truppe del prof.Ratto, incompetenti e maleducati. Sto peggio di prima.

  • Paolo
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    Operato con Metodo THD a Ferrara per emorroidi di III grado recidive con prolasso già operate con metodo Longo nel 2004 (che non funziona). Intervento alle 8 di mattina, dimesso alle 18 dello stesso giorno, UN MALE DELLA MADONNA. Febbre a 38 da stanotte, catetere che mi fa dannare, finito l’effetto dell’anestesia ieri è un calvario. Toradol, Oki, Luan pomata augmentin e antibiotico. Non conta niente, ho la pancia gonfia di aria, solo a fare quella vedo le stelle, non oso pensare a quando dovrò defecare.

  • Alberto
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    Operato con Metodo THD un anno fa per emorroidi di IV grado.
    Mi hanno fatto l’epidurale e non ho sentino assolutamente nulla durante l’intervento.
    Finita l’anestesia dolore molto intenso da non riuscire a chiudere occhio nonostante l’antidolorifico via feblo.
    Ad ogni modo dopo 8 ore il dolore è diventato sopportabilissimo, l’unico problema è lo stimolo ad andare in bagno tipico della THD.
    A distanza di un anno purtroppo è ritornato tutto come prima con la differenza che ho grosse difficoltà ad andare in bagno dovute alla nuova struttura anatomica della parte operata. Il problema è che quando spingo ho la sensazione che mi si restringe la parte alta del condotto anale e dunque faccio fatica ad evacuare.
    Adesso dovrò rioperarmi con la Miliigan Morgan e quindi vi racconterò la mia esperienza facendo anche un confronto con la THD.
    Invece una persona che è stata operata il mio stesso giorno con tecnica THD per adesso non ha più alcun problema.

  • eusebio
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    Operato 30 giorni fa con Metodo THD per emorroidi di 4 grado, prolasso e trombosi. Intervento con anestesia spinale, tutto normale per la prima settimana ma ahimè all’ottavo giorno dall’intevento sono dovuto rientrare in clinica per una grave emorragia rettale. Secondo intervento THD stavolta con sedazione completa e 5 giorni di ricovero. Il postoperatorio è molto lungo e richiede molta pazienza, si passa a casa tra wc e antidolorifici, tra cercare di gestire il conflitto tra diuresi e defecazione, notti insonni.
    Se le feci sono dure si soffre da morire, se sono troppo molli si rischia di farsela addosso.
    Ora va molto meglio ma sono anche passati 23 giorni dal secondo intervento, certo la mia esperienza non è stata di certo una passeggiata. Mi farebbe piacere maggior chiarezza da parte dei medici (sul sito della thdlab.it vengono pubblicati solo i feedback positivi dei pazienti). Non sono ancora in grado di dire se ne è valsa la pena.

  • alberto

    Oggi è l’8 giorno dopo operazione di THD in anestesia generale e dimesso nel pomeriggio. A parte il giorno successivo ove la flebo è ancora presente, poi è un mezzo calvario se non uno intero. Notti passando dal bidet al wc, evacuazioni di tutti i colori (soprattutto rosso) e dolori che il brufen tiene a bada poco e per poco tempo. Comparse quelle che credo e spero siano marische ma che adesso sono gonfie e infiammate, sensazione di esser stato colpito all’ano con una mazza da baseball per ore. Speriamo passi, per ora no bene anche perché a parte il sanguinamento, non ho mai avvertito alcun fastidio per le emorroidi di II grado e lieve prolasso che avevo.

  • Nina

    Un solo nome: Marco Floriani. Lavora a Milano, evitate di perdere tempo con gli altri. Intervento laser indolore sia durante che dopo, in grado di risolvere anche le situazioni più critiche.

    • Alessandro

      Post davvero troppo mirato su un nome, più che su una tecnica. La tecnica HeLP (laser procedure) viene infatti praticata da molti dottori, non solo quello citato, di cui ovviamente non discuto la bravura. Il problema della coagulazione laser delle vene emorroidarie è quello di non riuscire a ridurre i prolassi, se non di dimensioni piccole ed in soggetti non anziani. Per il resto è una tecnica che mi sembra valida.

    • Nina

      Ti posso assicurare che la mia situazione era critica ormai da diversi anni. Dopo 3 interventi mal riusciti e diverse consultazioni ho scelto Help perché mi sembrava uno dei meno cruenti ma efficaci. Per quanto riguarda il medico mi sono permessa di segnalarlo perché molto bravo. Tutto qui. Credo che a chi soffre o ha sofferto come me di questo problema sia importante dare una speranza no? Leggendo la maggior parte dei post pubblicati sul sito fossi ancora in lista per un qualsiasi intervento di quelli citati lascerei perdere per non andare incontro alle sofferenze sopracitate! Cosa avrei dovuto dire? Operata a Milano in una clinica da un chirurgo? A Milano ci sono migliaia di chirurghi e centinaia di cliniche.

    • Marco

      Grazie tante Nina per quello che hai scritto!
      Io stavo per sottopormi ad un intervento THD avendo emorroidi di I° grado (praticamente non le ho quasi per niente, mi escono un po’ quando vado in bagno, ma mi rientrano dopo un minuto e non mi sanguinano mai), grazie a te ho saputo che esiste il metodo HeLP descritto in maniera magistrale dal dott. Marco Floriani!
      Leggendo i post delle persone che si sono sottoposte a THD più il tuo HO DECISO DI NON OPERARMI PIU’!
      Per ora ne con il THD, ne con l’HeLP.
      In futuro, se servirà, opterò sicuramente per l’HeLP e, molto probabilmente, andrò a visita proprio dal dott. Marco Floriani.
      Anche se io sono di Roma, per andare a Milano ci vogliono solo 3 ore, con il pendolino!

    • Isabella

      Marco, primo grado!!!!
      Curale !!!!
      Non ti operare !!!
      E non stare molto seduto in bagno,anche questa cattiva abitudine ci rovina le vene e prolassare, alimentazione e vita il pepe!
      Ti auguro di non peggiorare e tieniti il tuo bellissimo 1 grado!!!

  • giorgio
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    Già operato nel 2003 con emorroidectomia metodo Parks che mi ha risolto il problema soltanto per alcuni anni. Dopo circa tre anni infatti si sono ripresentate le emorroidi esterne e sanguinanti. Vista la precedente dolorosa e non risolutiva esperienza, aspetto, rimando, temporeggio con sanguinamenti di durata anche di mesi alternati a periodi di apparente miglioramento. Mi decido ad affrontare il problema compiendo lo sbaglio di rivolgermi nuovamente al precedente chirurgo il quale riscontra emmorroidi di II e III grado recidive facilmente risolvibili con il nuovo metodo “indolore” THD.
    Ore 08.00 in ospedale, ore 17.00 mi trasportano in sala operatoria, pre anestesia, anestesia spinale , intervento senza dolore forse perché il proctologo era particolarmente di buon umore in quanto cantava e rideva di gusto. Durante l’intervento, un infermiera o assistente si sente male, va via e viene sostituita. Tanto per non farsi mancare nulla, a fine intervento, cosa che non era avvenuta nella precedente operazione, mi infilano un bel tampone che al momento vista l’anestesia non sento affatto ed un bel catetere.
    Verso le ore 20.00 mi riportano in camera dove ad aspettarmi c’era mia moglie la quale sarebbe voluta restare per la notte ma io non proprio gentilmente ho invitato ad andare via in quanto mi sentivo bene e speravo di continuare a sentirmi altrettanto bene come da notizie lette riguardo al non dolore del metodo. Il primo dolore accusato è all’altezza del pube dove le mie ernie inguinali ben pronunciate non erano più presenti. Verso le 23.00 incomincia a passare l’effetto dell’anestesia ed incominciano in tutta la loro forza, cruenza e devastazione dei dolori irresistibili. Aspetto fino alle 01.30 chiamo l’infermiere il quale mi dice che mi stanno già facendo paracetamolo e torodal, ma a me sembra acqua fresca. Mi giro e mi rigiro in quel letto come un’anguilla appena pescata, rimpiango 10, 100, 1000 volte di aver mandato via mia moglie, ma ormai è fatta. Nonostante tutte le preghiere che riuscissi a fare, il dolore era insopportabile, e richiamo l’infermiere il quale mi dice che di più non si può fare, reclamo il fatto che in tutto l’ospedale sia pubblicizzato con locandine e manifesti che trattasi di ospedale senza dolore! All’ennesima supplica di aiuto, mi raggiunge in camera un’uomo vestito di verde presentatosi come chirurgo il quale mi minaccia di farmi della morfina, gli rispondo di farmi quello che vogliono ma di non farcela più a soffrire. Verso le 03.30 mi punturano con non so che cosa, e finalmente le mie pene finiscono, mi addormento. L’indomani verso le ore 09.00 arriva l’allegro chirurgo che con un bel sorriso stampato sulla faccia mi rammenta di essermi lamentato nella nottata, LAMENTATO? E chi se lo scorda.
    Sempre continuando a ridere dice che la causa dei dolori è dovuta al tampone, e sempre ridendo a crepapelle lo estrae facendomi un male indecifrabile. Durante il giorno i dolori sono atroci nonostante continuino gli antidolorifici per endovena, riesco ad evitare le dimissioni grazie a mia moglie e grazie al fatto che abitiamo lontano. Il giorno dopo le cose vanno un po’ meglio e per le mie figlie che sono a casa e che non vedo l’ora di rivedere è la nausea che mi è venuta per quel posto mi faccio coraggio e chiedo di essere dimesso. I dolori continuano atroci e la fortissima senzazione di dover andare di corpo mi spaccano in due corpo e anima.
    Sopravvivo con tachipirina 1000, ma il giorno dopo alle 12.00 sono di nuovo in ospedale dilaniato dai dolori. Il chirurgo mi visita, fortunatamente senza infilare niente e dice che è tutto a posto.
    Arrivo a casa verso le 19.00 credendo di essere già morto per i dolori dietro e davanti ad entrambe le ernie. Riesco ad andare in bagno sudando le fatidiche 18 camice e notando tracce di sangue che mi turbavano notevolmente.
    La prima settimana è trascorsa per lo più a letto o sul divano nel braccio dei dolori notturni e diurni bruciori, punture, spasimi, ed un senso di pesantezza al retto con lo stimolo continuo di dover andare di corpo fortunatamente alleviato da antidolorifici a go go. A 10 giorni dal misfatto riesco a stare in piedi ma l’evacuazione nonostante sciroppo e bustine rimane una tortura cinese. Finira?
    Ora mi chiedo, noi tutti che abbiamo e stiamo soffrendo così? Che ci avranno fatto ? Ci sarà da fidarsi?

    • fabrizio

      È possibile che il chirurgo non sappia usare la tecnica adeguatamente o la usi con eccessiva liberalità (la sua troppa allegria me lo fa sospettare).

  • Alessandro
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    Sono al 5° giorno dopo operazione di emorroidi con metodo Thd e mucopessia su tutti i lati. Avevo un prolasso circolare importante di emorroidi interne ed esterne.
    Era ancora tecnicamente al 3′ grado, perchèérientrava manualmente, ma comunque di dimensione grande.
    Ho fatto l’intervento in una clinica privata a Roma, in anestesia generale ‘leggera’, cioè senza intubazione e con risveglio immediato dopo intervento. Ovviamente nessuna sofferenza durante l’operazione poiché dormivo, anzi mi sembra pure che stavo facendo un bel sogno.
    Al risveglio il dolore si è fatto sentire intenso per circa 6 ore, mitigato da un erogatore 24h di analgesico via vena e da una iniezione di qualcosa di più forte al risveglio. Quindi dolore forte ma nulla di insopportabile.
    Difficoltà ad orinare dopo operazione. Questo è il primo scoglio quasi per tutti. Con molta concentrazione ci sono riuscito dopo circa 6 ore fortunatamente, altrimenti era catetere.
    Prime defecazioni al 3° giorno, piccole con muco e sangue ma sorprendentemente poco dolorose!
    Ieri molto liquide, oggi sciopero. Non ho più nessun prolasso però.
    Il problema ora è la continua sensazione di voler defecare o urinare, ma se vai al bagno non esce nulla!
    Comunque nel complesso tutto sopportabile e se si stabilizza l’intestino e questo stimolo continuo a defecare, daró 5 stelle all’operazione.

    • Michele

      Come va dopo il tuo intervento?

  • Sonia

    Operata con Meotdo THD nei primi di giorni di dicembre 2013. L’operazione è stata lancinante e i dolori post intervento, sin da subito, sono stati forti tanto che dopo cinque flebo di antidolorifico mi hanno somministrato morfina per la notte. Il giorno dopo sono stata dimessa con dolori che perdurano tuttora seppur in forma lieve. Nei primi tre giorni dall’intervento non sono riuscita a defecare e nei primi quindici giorni vi era sanguinamento anche abbondante talvolta con febbre. Sono a casa tuttora dal lavoro, vado al bagno molto spesso e confermo che si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico. Auguro a tutti, e personalmente anche alla sottoscritta, colpiti da questa “calamità” un ritorno alla normalità.

  • Pluto
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    Operato ieri mattina presto, dunque sono passate circa 40 ore. Ipunti tirano ma è sopportabile. La mia strategia è stata quella del semi digiuno ed alimentazione semi liquida nei 3 giorni precedenti ed ovviamente clistere la sera prima, per arrivare in ospedale con l’intestino vuoto e programmare una prima evacuazione post intervento molto soffice.
    Ha funzionato, oggi sono andato di corpo senza sforzi e senza dolore.
    Ieri notte ho un po’ penato per via delle difficoltà ad urinare ma già ora è tutto risolto.
    Sto alternando 2 blandi antidolorifici per prevenire fastidi ma credo che già domani potrò dimezzare i dosaggi. Sono molto soddisfatto del risultato dell’intervento e lo consiglio purchè fatto da mani esperte.

    • Pluto

      Quinto giorno: interrotti del tutto gli antidolorifici, ormai inutili.
      Settimo giorno: visita di controllo, tutto ok.
      Nono giorno: sto bene ed anche quella strana sensazione di tiraggio che danno i punti sta svanendo.
      Prima dell’intervento andavo di corpo a giorni alterni e, se i giorni diventavano 3, era matematico sangue+dolore+prolasso. Ora vado di corpo 2-3 volte al giorno senza difficoltà, cosa che mi obbliga a riflettere sull’importanza di aver ribaltato completamente la dieta già da qualche settimana prima dell’intervento.
      Forse la chiave sta proprio qui: arrivare al giorno dell’intervento con l’intestino vuoto e non irritato, cosa possibile solo fregandosene di quello che ti dicono all’ospedalizzazione preliminare, cioè di mangiare tranquillamente fino alla sera prima.
      Secondo me un drastico cambio di dieta a partire dalla pre-ospedalizzazione e passare i 3 giorni prima semi digiuni andando avanti a spremute e centrifugati è stata la mia personale strategia vincente.
      Mi guardo bene almeno per ora dal reintrodurre nella dieta vino/birra, formaggi stagionati, spezie, bevande gassate, succhi di frutta confezionati, fritti, dolci, manicaretti vari e tutto ciò di cui sono goloso.
      Cerco di guardare il positivo, per esempio sono dimagrito e questo mi sta dando sollievo anche alla schiena. Preparatevi bene prima, affidatevi a mani esperte (chiedete ed informatevi, non andate dal primo che capita facendogli fare “allenamento” con voi) e tutto andrà bene. A me è andata benissimo.

    • fabrizio

      È il caso di sottolinearlo: “da mani esperte”. L’area rettale è fortemente innervata, soprattutto nella zona anale, per cui occorre abilità per evitare di offendere i punti più sensibili.

  • simone

    Sono stato operato a Natale di un anno fa dal dott. D’agostino. Operazione dolorosissima e inutile, dal primo giorno che ho ricominciato a defecare mi sono accorto che qualcosa ancora c’era. Alla visita mi è stato detto che era normale e che sarebbe andato via col tempo. Ad un anno dall’operazione ho emorroidi come prima e dolori lancinanti quando vado in bagno. Mi sono pentito

    • fabrizio

      Stranissimo che l’operazione sia stata dolorosissima. Capisco il post-intervento ma l’intervento dovrebbe essere asintomatico. L’anestesista non ha dosato bene i farmaci.

  • delusa
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    Sono stata operata a Palermo, dopo 10 giorni sono qui a dire quanto questo intervento sia dolorosissimo, il sollievo lo da solo il todarol ma i medici non mettono in conto che è un antidolorifico potente per chi soffre di colite o comunque chi ha uno stomaco delicato. Per questo motivo cosa accade? Scaturisce una bruttissima diarrea che mi fa fuoriuscire una emorroide dolorosissima ed enorme. Cosa mi vien da dire adesso??? Vorrei urlare terribilmente delusa, terribilmente abbandonata a me stessa. Non lo consiglio ovviamente. È tutto davvero insopportabile secondo la mia esperienza e la mia rabbia è che nel 2014 ancora non trovano una tecnica definitiva. Mi stupisce il fatto che esistano pareri così discordanti. Mi auguro solo che sia presto, solo un brutto sogno, la vedo durissima. Maledetto quel giorno che mi sono operata.

    • laura

      Operata a Palermo anch’io nella clinica Macchiarella dal dottor Caruana il 6 aprile. Avevo di tutto e di più, prolasso emorroidario di 3° 4° grado rettale, marisca, polipo e ragade. Post operatorio molto doloroso, inutile negarlo, mi sono ridotta veramente male, continuo ad avere forte bruciore post defecazione ed emissione di muco probabilmente a causa della ragade. Sono alla decima giornata, ho sospeso gli antidolorifici da tre giorni a causa di colite e gastrite sopraggiunte a peggiorare il quadro con meteorismo ingravescente e bruciore epigastrico. Spero di aver fatto la cosa giusta a scegliere questo tipo di metodo e soprattutto questo chirurgo ma la prima bugia è già stata svelata: dolore post operatorio quasi assente? Ripresa rapida? Tutto falso di questo sono ormai certa. Mi faccia sapere per favore com’è andata e se si tratta dello stesso medico. Grazie infinite Laura

  • aurora
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    Operazione di emorroidi con metodo THD in anestesia totale.
    Intervento di 20 minuti per emorroidi 2 grado.
    Mangiare liquidi, mele cotte, verdura. Evitare pizza e pasta.
    Carne almeno per 10 giorni così si scarica meglio.
    2 giorni di difficoltà fino a 1 settimana.
    Fatto anche lifting anale, soddisfatta.
    Consigliato.

    • aurora

      È importante stare a digiuno anche prima dell’intervento e alimentarsi con liquidi per le feci che dopo fanno male. Qualche antidolorifico, aspirina da 1000 per me è bastata.
      Certo che non mangi la pizza il giorno dopo.
      Un po di attenzione nell’alimentazione.
      Pe me il metodo thd funziona.

  • Alessandro

    Ieri ho fatto la colonscopia, mi hanno diagnostico delle emorroidi di IV grado con prolasso, il medico mi ha consigliato il metodo Longo, ma obiettivamente leggendo le varie recensioni negative, e vista l’esperienza di mia madre, anch’essa negativa, sto valutando altre metodologie. Da quello che ho letto gran parte della differenza la fa il chirurgo che opera. Io vivo in un paesino vicino Roma, sapete consigliarmi un chirurgo Proctologo veramente bravo e professionale?

  • marc
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    Oggi è il giorno 6 dopo l’operazione, operato a Cancun in Messico. L’intervento in verità non l’ho neanche sentito per anestesia totale. Il recupero così così ovvero non fortissimi dolori ma tra antibiotici e antidolorifici la testa mi scoppia! In bagno la prima volta mi ha dato nausea, la seconda dolore in tutto la parte in basso. Spero solo si risolva tutto!

  • rosario

    Sono stato operato a Palermo in regime di Day Hospital, dal dott. M. Caruana con il metodo THD il giorno 13/02/2014. Dopo 4 ore dall’intervento sono riuscito a fare pipì e quindi mi hanno dimesso. Tornato a casa in serata sono iniziati i dolori, che sono riuscito a calmare lievemente con la Tachipirina 1000 ma la prima notte è stata dolorosa. La mattina successiva dopo 2 sedute andate a vuoto e con un po di perdita di sangue, sono riuscito ad evacuare. Ho trascorso i 4 giorni successivi all’intervento sempre al letto, alzandomi soltanto, per mangiare e per andare in bagno regolarmente tutti i giorni. Ho avuto al 2 giorno la febbre a 38,7 non saprei dire se come conseguenza all’intervento o come virus di stagione. Ma essendo sotto effetto degli antibiotici dopo 1 giorno è scomparsa. Al 5 giorno mi sono recato in ufficio in maniera autonoma, lavorando ad orario ridotto anche perché non riuscivo a stare per lungo tempo seduto. Oggi sono al 6 giorno dall’intervento e mi accorgo che giorno dopo giorno i dolori e i disturbi vanno diminuendo. Continuo ad essere fiducioso che tutto si risolva definitivamente e che le emorroidi rimangano soltanto un ricordo passato.

  • Rosaria

    Sono stata operata dal dott. Romano a Palermo, sconsigliatissimo. Metodo non moderno, intervento dolorosissimo, ho passato1 mese a letto. Prima dell’intervento lui molto disponibile, successivamente è sparito, ha anche risposto “lei è esagerata”. Posso assicurarvi che i dolori erano laceranti, è anche fuoriuscito un ematoma dolorosissimo che si è riassorbito dopo un mese. Al telefono era molto infastidito e poco cortese e come se non bastasse non fa visita di controllo se non a pagamento. Massima delusione, dopo 40 giorni ho dolori internamente.

  • gaia
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    Operata il 12/02/12, dopo 16 giorni ho ancora dolori interni. La parte interessata è tutta indolenzita e per andare al bagno ho problemi. La defecazione è sempre incompleta e soprattutto è un’impresa. Ho alti e bassi ma credo che per tornare alla vita normale debbano passare due mesi. Questa è la mia situazione ma so benissimo che è soggettivo. Ognuno reagisce in modo diverso. Per me purtroppo (forse perché avevo emorroidi di IV grado) non è stata e non è una passeggiata. Prego solo che prima o poi quest’incubo possa passare.

  • MAURO
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    Oggi è il sesto giorno dopo l’intervento per emorroidi di 4°grado.
    I primi 3 giorni sono stati piuttosto impegnativi, non illudetevi che sia una passeggiata, io ho avuto anche febbre a 39 ed il dolore è controllato solo con analgesici.
    Consigliata una dieta adeguata già qualche giorno prima dell’intervento, dopo mi ringrazierete.
    Per ora riposo totale, star seduti o molto tempo in piedi non e’ così semplice. Per resto evacuazione ovviamente ancora molto “impegnativa” sia come dolore che per soddisfazione. La sensazione è praticamente presente 24h. Anche la vescica non è ancora tornata a funzionare come prima.

  • lorenzo
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    Recupero ok tutto perfetto

  • Mariagrazia

    Sono stata operata ad agosto 2013 con metodo THD. Nei mesi successivi dolori addominali, senso di peso, sensazione di dover evacuare, ragadi recidivanti (mai avute prima) e oggi, marzo 2014, sto curando una trombosi emorroidaria. Mi sembra di aver detto tutto.

  • Erika

    Sono stata operata a Gennaio 2014 con metodo THD. L’operazione non è invasiva e si rimane una notte in ospedale. Per tutta la settimana seguente l’operazione ho assunto antidolorifico Orudis che non sempre era sufficiente a placare il dolore. Per circa 7 giorni ho assunto sciroppo Movicol per aiutare la defecazione. Il periodo post operatorio per me è stato lungo e doloroso, la defecazione è stata molto frequente e molto dolorosa per circa 10 giorni. Ho anche perso sangue. A distanza di circa un mese sto benissimo. Occorre essere consapevoli che è un intervento a tutti gli effetti ed il recupero è lento.

  • Alessandro
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    Operato il 12/03/2014 con metodo THD con pessia dal Prof. Ratto all’ospedale Policlinico Gemelli di Roma.
    Per ora a parte la notte in cui ho avuto dolori più o meno forti tenuti a bada da antidolorifici, oggi sto sorprendentemente bene. Un leggerissimo fastidio e nulla più, sono andato di corpo due volte senza dolori e con lievissime perdite di sangue.

    • Michele

      Ciao Alessandro com’è andato il tuo intervento? Il prof. Ratto a breve opera anche me

    • Gianni

      Ho programmato l’intervento THD al Gemelli con il Prof. Ratto. Volevo sapere come andava il decorso post operatorio. Grazie!!

    • Giovanni

      Ciao Gianni, io penso che questo tipo di intervento debba essere eseguito da mani esperte, quindi bisogna affidarsi a dottori che hanno fatto migliaia di interventi. Sono stato operato per un prolasso di IV grado e relative emorroidi. Ho scelto di farmi addormentare completamente. L’intervento è durato circa 45 minuti. Appena finito l’intervento mi hanno svegliato e mi sentivo benissimo. Avevo solo il terrore del dolore post-operatorio (dopo aver letto tutti i messaggi su questo sito). Invece più passava il tempo e più stavo meglio. Dopo un’ora dall’intervento ho chiesto dell’acqua e poi sono riuscito ad urinare. A due ore dall’intervento (dato che avevo una fame da lupi) sono andato al bar a fare colazione. La notte è trascorsa in serenità. Prima dell’intervento, circa due giorni prima, ho iniziato a mangiare molta fibra, verdure cotte e frutta e la sera prima dell’intervento uno yogurt da bere). Questo ti permette di non dover andare in bagno il giorno dopo l’intervento!!! Comunque adesso sto migliorando continuamente. A sette giorni dall’intervento riesco ad andare in bagno tutti i giorni senza dolore alcuno. Ci sono ancora tracce di sangue ma dalla visita che ho fatto ieri mi dicono che sia normale. Ci vorrà circa un mese per riassorbirsi e tre mesi per una guarigione completa. Quello che si prova e che dura almeno una decina di giorni è un senso di fastidio, ma non dolore. Infatti assumendo Aulin, mattina e sera, il fastidio scompare completamente.
      Ieri sono andato a Roma ed ho camminato tanto (c’era lo sciopero dei mezzi!!!) ma non ho avuto nessun problema.
      Voglio far passare almeno un mese per dare definitivamente una votazione.
      Comunque Gianni vai tranquillo e rilassati che andrà tutto bene!

    • Gianni

      Molte grazie! Mi auguro di ottenere i tuoi risultati!

    • Giovanni

      Se sei di Roma, vai al Policlinico Gemelli dal prof. Carlo Ratto. Sul metodo THD ci sono diversi siti che spiegano il metodo esempio http://thd.it/. Comunque affidati a dottori esperti.

    • Alessandro

      Oggi sono al sesto giorno dall’operazione e devo dire che sto molto meglio. Ho letto molte esperienze negative, ma devo dire che col senno del poi, che sia normale leggere tanti commenti negativi. Infatti è umano che chi ha avuto complicazioni post operatorie per svariate ragioni che vanno dal fattore umano a quello fisiologico abbia comunque del livore, a chi invece va tutto bene e sono tanti, normalmente non scrive nulla.
      Io partivo da una situazione molto brutta se non tragica, emorroidi di IV grado con un grosso prolasso. Ho fatto la spinale e non ho sentito nulla, l’intervento è durato un po’ di più dovuto proprio al fatto che neanche il prof si aspettava una situazione così tragica.
      Prima notte abbastanza dura, non tanto per il dolore, quanto per la continua sensazione di dover urinare senza però riuscirci, alle 3 di mattina 10 ore dopo l’operazione ci sono riuscito e mi sono rilassato. La mattina dopo alle 9.30 sono stato dimesso in buone condizioni. Da li in poi la strada è stata in discesa, nessun fastidio. Ho defecato lo stesso giorno che mi hanno dimesso e da li in poi vado in bagno tutti i giorni 2/3 volte al di, senza dolore. Per l’alimentazione mi sono attenuto alle istruzioni del dottore, una dieta ricca di fibre con tanta acqua evitando ogni tipo di sforzo, nonostante mi senta molto bene, mi sto forzando a rimanere il più possibile a riposo almeno fino al controllo che ho giovedì. Prima dell’operazione non ho fatto alcuna dieta particolare, a parte aver eliminato bevande gasate, cibi piccanti e cioccolata, ma niente più, ( la sera prima dell’intervento ho mangiato una bella bistecca, ma forse ho esagerato).

  • Giovanni
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    Buongiorno, anche io sono stato operato al Policlinico Gemelli Roma dal prof. Carlo Ratto, lo stesso giorno di Alessandro. Dopo due ore dall’intervento sono sceso al bar a fare colazione. La sera passata in serenità. L’unico problema è andare in bagno, più un problema psicologico che altro! Per il momento non sto assumendo antidolorifici, qualche fastidio penso sia normale. Speriamo bene nei prossimi giorni!

    • Roberto

      Ma che cavolo dici? Queste false tue informazioni non fanno che rendere un pessimo servizio ai malati. Dopo due ore con la spinale non ti puoi ancora muovere nemmeno se ti danno fuoco alle palle (che tra l’ altro sono ancora addormentate e per parecchio). Vergognati per mentire così spudoratamente. Un malato non è un cretino e bene si capisce dove è soprattutto a chi questo tuo intervento voglia portare beneficio. Vergogna e ancora vergogna!

  • Andrea
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    Mi sono operato il 15/04/2014 a Vicenza in CdC Eretenia. Per cominciare vorrei ringraziare i miei due medici e tutti gli infermieri per la grande professionalità, disponibilità e simpatia. Venendo all’intervento di THD: spesso si leggono commenti terroristici da parte dei pazienti e paradisiaci dalla parte dei medici. Diciamo che la realtà è un compromesso tra le due cose! Sono stato operato per emorroidi interne di 3° grado con prolasso perennemente sanguinante. Oggi siamo a 6 giorni dopo l’operazione, intanto bisogna dire che è un’operazione a tutti gli effetti. Nel mio caso l’intervento è andato alla grande, assolutamente indolore con anestesia epidurale, durato in tutto 1 ora e 15min. Appena terminato l’effetto anestetico è arrivato il dolore, la notte passata in bianco ho fatto 4 flebo di antidolorifici più 20 gocce orali, inoltre ho avuto grossi problemi per urinare a causa dell’anestesia. Ho rischiato il catetere ma in extremis dopo 15 ore senza riuscirci mi sono sbloccato. Dopo la dimissione i primi due giorni sono passati con grosso fastidio e dolore intenso ma facilmente gestibile con gocce di toradol. Il primo giorno sono riuscito subito ad espellere il tampone dell’intervento senza problemi e con grande beneficio. Passati i primi giorni va sempre meglio, riesco tranquillamente a dormire regolarmente e il dolore è diventato un fastidio continuo, ma non problematico. L’unica pecca è che vado in bagno circa sei/sette volte al giorno perché per paura non sforzo e così non riesco a liberarmi in poco tempo. Domani ho il primo controllo, penso non ci sia nessun problema. Dopo l’intervento non ho mai perso più sangue cosa che non mi succedeva da anni.

  • MIRCO 70
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    Operato il 7/04/2014 per prolasso di 2°grado all’ospedale di Bazzano in provincia di Bologna. Nel primo pomeriggio intervento effettivo durato circa 40 min con anestesia spinale senza nessuna sedazione.
    Appena finito l’effetto dell’anestesia ho urinato quasi subito senza grossi problemi, il dolore è comparso verso le 21.00 e sono cominciate le flebo di antibiotici-antidolorifici e roba a base di sodio (una terna ogni 2/3ore fino alle 3 di mattina). Nessun tappo da evacuare, solo un cerotto esterno con garza. La terna di flebo successiva fatta verso le 9.00 di mattina.
    Ore 11.40 del giorno successivo dimissioni con asportazione del cerotto e con antidolorifico in buste (tachidol) da prendere al bisogno (ogni 2 ore max). Il terzo giorno è sparito il dolore non sopportabile solo poco dolore e un po’ di fastidio. Unico problema niente evacuazioni solo forti spasmi/spinte con fuoriuscita di liquido misto sangue. Tra il 4 e il 5 giorno il sangue è sparito, solo spasmi e liquido color caramello e aria. Ho girato molto dieta con verdura cotta, tanto kiwi e mele cotte pochissima pasta e poca carne. La prima parvenza di feci il 7 giorno senza troppo dolore, poi i giorni successivi sempre di più moderatamente tenere sempre senza troppo dolore. Oggi sono passati circa 16 giorni sto bene NESSUN DOLORE DAL 10° GIORNO, la Funzionalità non è perfetta (prima ero un orologio) posso fare quasi tutto tranne fare sport (qualcosa che pizzica e tira ce l’ho ancora) ma sono molto contento. Poi vedremo gli effetti nel tempo.

    • Fabio

      Come si chiama il chirurgo che ti ha operato? Come stai dopo quasi un mese dall’intervento visto che anch’io dovrei operarmi a Bazzano con metodo thd? Grazie

  • s
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    Dopo più di 20 giorni dall’operazione per emorroidi di 2 grado, posso dare un parere abbastanza completo.
    Ho avvertito dolori forti soltanto la prima notte, poi dolori sopportabili per 3-4 giorni. È scomparso sia il sanguinamento che il prolasso. Sono stato operato a Locri (RC) dal dott. Luigi Brugnano, dottore molto bravo e competente e persona molto disponibile.
    Ho messo 5 stelline su recupero, efficacia e soddisfazione perché effettivamente fino ad ora non ho alcun tipo di fastidio. Mi auguro che il mio giudizio rimanga invariato nel tempo, sicuramente dovrò aiutarmi con una alimentazione più liquida e con fibre.

  • Anna
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    Operata al Policlinico Gemelli (Roma) dal Prof. Ratto.
    Sono passati tre giorni dall’intervento per emorroidi e prolasso. Posso stare seduta e sdraiata. I dolori sono quasi inesistenti, con la tachipirina passa tutto. Il post operatorio è stato traumatico. Dolori vescicali, forti problemi ad urinare. Il tutto si è risolto con il catetere e una nottata in più in ospedale. L’anestesia spinale non la consiglio a nessuno. Sono già alla seconda esperienza con questa anestesia e ho dolori. Ancora nessuna evacuazione, solo spasmi e aria. Aspetto l’evento con molta ansia. Alimentazione liquida, verdura e frutta. Spero di aver risolto il problema. L’intervento sarà anche non invasivo come nel passato ma è sempre un intervento chirurgico!

  • Ada
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    Sono stata operata con metodo THD il 22 Aprile. L’operazione è andata bene ma finito l’effetto dell’anestesia sono cominciati i guai. Dolori lancinanti che sono riuscita ad alleviare solo grazie ad iniezioni di toradol. Ad oggi (sei giorni dopo l’operazione) i dolori sono acuti ogni volta che vado in bagno (nonostante riesca ad andare in maniera molto morbida grazie ad una sana alimentazione e allo sciroppo Melafibra). Prendo Oki all’incirca ogni 6 ore. Domani ho la visita di controllo. L’unica cosa che mi sento di dire è che al contrario di quello che si legge su internet i tempi di ripresa non sono così brevi! Spero solo di aver risolto definitivamente il problema.

  • arta

    Sono stata operata con metodo THD ad ottobre 2013. il dolore è stato forte i primi 2 giorni dopo l’intervento quando andavo in bagno. I giorni seguenti il dolore si limitava solo ai momenti in cui dovevo andare di corpo. Quando vado di corpo spesso le emorroidi fuoriescono ma non sono dolorose però sono costretta a rimetterle dentro manualmente. Non sono molto soddisfatta dell’intervento.

  • Davide

    Operato ieri mattina a Santarcangelo di Romagna con metodo THD dal Dr. Foschi. Anestesia spinale con localizzazione quasi esclusivamente al bacino, non ho sentito assolutamente nulla. Sempre conservata la motilità delle gambe. Dolore piuttosto fastidioso questa notte, ridotto a livelli sopportabilissimi con rimozione del tampone e un toradol. Dimesso questa mattina, sono tornato a casa da solo in macchina, ho una lieve dolenzia neanche lontanamente paragonabile a quella delle crisi emorroidarie e sto per uscire per fare una passeggiata.

  • Alessandro
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    Sono ormai trascorsi 10 giorni dal mio intervento con metodo THD fatto presso ospedale di Montebelluna (TV).
    Premetto che ho scelto questa tipologia di cura per il post operatorio breve e indolore. A leggere molte recensioni su questo metodo ero molto dubbioso perché gran parte sono totalmente diverse da quanto mi era stato prospettato dal chirurgo.
    Invece oggi sono felice e soddisfatto della mia scelta. Dopo qualche ora dall’intervento camminavo bene senza problemi, dolori quasi nessuno, solo disturbo intestinale dovuto aria presente post operazione.
    Passata un notte in ospedale al mio rientro a casa sono rientrato al lavoro il 5′ giorno dall’intervento.

  • Marina
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    Ho 39 anni e, dopo aver sofferto sin dall’adolescenza di problemi di emorroidi che via via sono peggiorati sino al 3° grado, sono stata operata il 3 aprile 2014 con il metodo THD Doppler. L’intervento è stato molto veloce (circa mezz’oretta) e già dopo poche ore sono stata dimessa.
    Durante i primi giorni ho avvertito un certo fastidio nella zona operata associato a una sensazione di “disagio” durante la defecazione, ma è stato davvero un piccolo prezzo da pagare se considero il fatto che da quando sono stata operata non ho più avuto né sanguinamenti, e nemmeno i bruciori e i dolori intensi di cui soffrivo negli ultimi mesi.
    Anche il prolasso non si è più verificato e oggi sono tornata a una vita normale in cui avvertire lo stimolo della defecazione non è più fonte di ansia e stress. Sicuramente se avessi saputo che la soluzione a tutti i miei problemi era così semplice e a portata di mano, mi sarei fatta operare anni fa.

  • giuseppe
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    Sono stato operato 4 gg fa di emorroidi con metodo THD. Mi ritengo abbastanza soddisfatto, dolore controllato al bisogno con toradol, evacuazione non molto dolorosa, ma mantengo feci morbide con fibre e lassativo. L’unico vero problema è riuscire ad urinare. Qualcuno sa dirmi quanto dura? Esiste qualche rimedio per poterlo curare?

  • franz
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    Ho 45 anni operato al Gemelli dal Prof. Ratto.
    Siamo al 5º giorno e mi ritengo, per il momento, soddisfatto.
    Defecazione quotidiana faticosa (stimoli veramente dolorosi forse per via dei punti) e senza sangue. Urinare non è più difficoltoso dopo i primi due giorni veramente problematici. Dieta ferrea con cereali integrali frutta verdura e molta acqua.
    Nota lieta le emorroidi sono al loro posto originario dopo essere andato di corpo, laddove da tanti anni non vi tornavano se non dopo svariate ore.
    Credo che ogni operazione con metodo THD sia un percorso personale con difficoltà a tutti noi comuni ma che ora dopo ora, giorno dopo giorno si possa ritornare a quella qualità di vita desiderata da tempo.

  • Enrico
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    Ho subìto un intervento di emorroidi con metodo THD il 24 febbraio scorso. Soffrivo di emorroidi di 2/3 grado con leggero prolasso. Avrei potuto scrivervi prima ma ho preferito far passare del tempo per poter dire ad oggi con assoluta certezza l’efficacia del metodo con cui sono stato operato.
    Prima dell’intervento come credo molti di voi, mi sono informato anche tramite internet per sapere sull’efficacia di questo metodo “THD” su vari forum social network youtube, per sentire testimonianze. Tutti ne parlano come metodo innovativo poco invasivo e a dire di molti medici sembra che questa soluzione fosse indolore e con recuperi brevi! Tutt’altro!!! L’intervento e’ stato eseguito con anestesia epidurale, l’ago neanche si sente, poi inizia l’operazione della durata di 40min fini qui tutto OK. Appena l’anestesia se ne va cominciano le sofferenze! Ho avuto dolori forti i primi 3-4 giorni (Toradol al bisogno), poi le cose sono andate sempre meglio e le feci risultavano sempre meno dolorose rispetto i primi giorni! Ci vogliono 20-30 giorni per tornare alla normalità! Quindi sfatiamo questa cosa, l’operazione THD non è indolore ma offre buoni risultati e posso solo dire bene sotto questo aspetto. Io posso solo ringraziare il medico che mi ha operato perché mi ha cambiato la vita e ne sono veramente grato, è stato in gamba e sono stato seguito anche nel post operatorio. Ottima l’equipe dell’ospedale di Cittadella (PD).

  • Alessandra
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    Sono stata operata a Fara Novarese alla clinica “I Cedri” dal Dott. Portigliotti. Nel leggere certe esperienze non mi rivedo proprio. Qualche giorno di dolore, anche fortino ma tenuto a bada col toradol e poi dal IV ,V giorno come d’incanto il dolore passa e rimane un ricordo. Sono stata operata di venerdì ed il sabato della settimana successiva sono andata, guidando io, da un’amica a cena. Per cui, non dico una passeggiata ma nulla di così terribile.

  • Silvia
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    Operata il 3 giugno con metodo THD per emorroidi di III/IV grado, il medico ha detto che é stato più complicato del previsto. Oggi, dopo 5 giorni, sono nel pieno del recupero, tanti dolori mantenuti a bada a malapena con toradol. Quando c’è lo stimolo a defecare mi sembrano i dolori del travaglio. Ora sto provando col ghiaccio sulla parte per alleviare la sensazione di avere un fiammifero acceso. Non ho mangiato più nulla di solido dalla sera prima dell’intervento, bevo acqua e succhi e qualche passato di verdura. Sono più o meno andata di corpo due volte. Consiglio a chi deve intraprendere questa operazione su una situazione grave come la mia, di farsi ricoverare tre/quatto giorni e farsi DROGARE. Per tutti gli altri, di operare e curarsi il prima possibile perché mi pare di aver capito che i postumi dipendano dalla situazione iniziale.

    • Silvia

      Purtroppo evidentemente la situazione che descrivevo nel precedente post non era normale, infatti la notte del 10 ho avuto un ricovero d’urgenza per un prolasso. Sono stata rioperata con bisturi a freddo il 16 giugno ed oggi sono finalmente a casa. Non sto a raccontare cosa ho passato e sto passando (2 operazioni in 15 giorni). Una cosa la voglio condividere con i compagni di sventura, credo che un’attenta ed accuratissima analisi dei tessuti su cui intervenire sia fondamentale. Nel mio caso, il metodo thd non era la tecnica giusta.

  • Francesco61
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    Ho 53 anni, sono stato operato il 15/7 con metodo THD per emorroidi di II/III grado sanguinanti ad ogni evacuazione,
    Intervento assai fastidioso con anestesia spinale, dolori sopportabili a tutto l’addome anche nelle ore successive all’intervento.
    Nessun dolore o bruciore particolare nella parte direttamente interessata.
    Nessuna necessità di antidolorifici nelle ore immediatamente successive all’operazione o nei giorni seguenti.
    Necessità di catetere per svuotare la vescica nella prima notte, piccole difficoltà ad urinare per tutto il giorno successivo (nulla di particolare, però solo in piedi dopo lunghe passeggiate in bagno, acqua aperta come i bambini), e poi dal secondo giorno più nessun problema, nemmeno da seduto.
    Leggendo i post di chi aveva subito la stessa operazione mi sono tenuto praticamente digiuno per 24h in più di quanto richiesto, e non ho sentito il bisogno di evacuare subito dopo l’operazione o nel primo giorno.
    EVACUAZIONI SENZA DOLORE, nemmeno la prima dopo quasi 48h dall’intervento, forse perché il lassativo prescrittomi (transitol) aveva avuto tutto il tempo di fare effetto sulla consistenza delle feci.
    Svolgendo un’attività che non mi obbliga a sforzi particolari sono tornato al lavoro, in macchina, dopo 48h dall’intervento.
    Oggi sono al quarto giorno dall’operazione e non sento la voglia di mangiare l’impepata di cozze, andare a cavallo, praticare il bungee jumping, correre i 110 a ostacoli, ma per il resto ho ripreso la vita normale.
    Sulla base della mia personale esperienza posso dire che, grazie ad un dottore di consolidata esperienza e partendo da una situazione non particolarmente grave, il tutto sembra essersi risolto in un pomeriggio di sopportabili fastidi.

  • Fabio
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    Sono stato opearato il 22/07, nottata completamente passata in bianco per i dolori e sensazione di pienezza, come se dovessi sempre andare in bagno. A forza di antidolorifici, gocce e pomate anestetizzanti il dolore è diminuito e sono riuscito a dormire un paio d’ore.
    Ora sono a casa, il dolore è sparito, rimane solo la sensazione di dover andare di corpo. Sto aspettando la volta buona per capire quanto farà male.

    • Fabio
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      I dolori post operazione sono spariti qualche giorno dopo l’intervento, è rimasto solo un forte bruciore quando andavo in bagno. Alla prima visita una settimana dopo l’intervento, tutto ok. Il bruciore è sparito dopo una decina di giorni. Ad oggi pare andare tutto bene, ancora qualche fastidio nello svuotamento, ma è normale, spero non tornino mai più, la mia unica paura è questa.

  • paolito

    Vorrei sapere se i gay dopo una operazione THD possono riprendere un’attività sessuale e dopo quanti mesi, oppure con i giochi di coppia con gli oggetti sessuali.

  • luca

    Sono stato operato di prolasso rettale ed emorroidi il 21\7 dal dott. Brugnano dell’ospedale di Locri. Intervento perfetto, i dolori dopo 3 giorni erano spariti. A 8 giorni resta un piccolo fastidio ogni volta che vado in bagno. È successo anche a voi? È normale?

  • paolito
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    Sono stato operato tre mesi fa e solo una volta mi è uscito un po’ di sangue perchè avevo spinto troppo e non era l’ora di andare in bagno. Il dottore ha detto che è normale però ho sempre paura che le emorroidi possano riuscire dato che sono state legate alle pareti dell’ano.

  • Roberto
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    Operato dal dott. Caruana a Palermo dopo 2 anni tutto come prima, anzi adesso sanguino dopo defecazione. Intervento dolorosissimo da morire, non lo rifarei mai.

    • marcello caruana

      carissimo Roberto mi sarei aspettato che il tuo dramma lo avessi descritto a me e non in forma anonima ad un forum. Io opero migliaia di persone e devo dire che li trovo molto soddisfatti. La medicina è fatta di sacrificio e passione, noi ci mettiamo tanto e non puoi essere tu o altro a screditare anni di lavoro. Comunque resto a sua disposizione e le auguro tantissimi auguri. Dott. Marcello Caruana.

  • SERGIO
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    Dolore tanto per i primi giorni, recupero un mese circa, efficacia zero, soddisfazione: incazzato come una bestia.

    • SERGIO

      Operato nel 2008 con metodo Longo, recidiva dopo qualche mese. Rioperato nel marzo del 2011 con metodo THD, sborsati 2000 euro, non dico a quale luminare per pudore (un altro me ne aveva chiesti addirittura 3600) recidivate quasi subito e dopo più di tre anni mi ritrovo con le peggiori emorroidi della mia vita. Ieri in montagna ho passato una delle mie peggiori giornate di “svago”. Non mi farò più toccare il culo da nessuno.

  • Christian
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    Ho eseguito l’intervento la dearterizzazione THD insieme al riposizionamento con suturatrice meccanica, poco più di due anni fa.
    Il decorso è stato decisamente più doloroso e difficile di quanto immaginassi, probabilmente anche per via dell’importanza dei prolassi.
    In seguito all’intervento, dopo diversi mesi, è ricomparso qualche episodico prolasso post-defecazione, ma senza sensibile gonfiore, trombosi o infiammazione significativa.
    Oggi però, a distanza di un paio d’anni, sono stato nuovamente colto da una trombosi emorroidaria acuta, tutt’altro che trascurabile.
    In base alla mia esperienza, non vi sconsiglio questo trattamento, ma non illudetevi che sia sempre risolutivo; d’altronde, se la situazione clinica di partenza è difficile, mi risulta che anche gli altri interventi abbiano una recidiva abbastanza frequente.

  • marcello
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    Sono al quarto giorno dopo intervento in THD per emorroidi di III grado, i dolori sono allucinanti. È come essere aperato di continuo a crudo senza anestesia, si sviene dal dolore, non credevo che la categoria dei medici fosse così falsa e dire stronzate pur di operare, negare l’evidenza è da meschini. Tutti dicono che il giorno dopo si rientra al lavoro per convincerti invece ci sono dolori indescrivibili e quando si chiama il medico per chiedere spiegazioni ti prendono anche per il culo dicendoti “strano però che ti fa male, vieni che ti visito”. Strano? Mi visiti? Continui a prendermi per il culo?
    Il consiglio che vi posso dare è il seguente, tenetevi le emorroidi e abbiatene cura come ho fatto io per 35 anni prima di fare questa stronzata, figuriamoci se ritornano con il tempo.

    • Marcello

      Salve a tutti i THDizzati e a chi pensa di divendtarlo, sono qui per gli aggiornamenti, ne faro’ ancora nel tempo per descrivere alla lettera ciò che mi accade fino alla totale guarigione.
      Nel precedente commento non ho detto che il mio intervento è stato eseguito all’ospedale S.Salvatore presso la chirurgia universitaria di L’aquila dal dott. Leardi. Ora sono al decimo giorno e ancora soffro, ho preso di tutto, toradol, contramal, bustine, tachipirina. Per agevolare la defecazione ho preso bustine, malva, pere cotte, ma il dolore è incessante e quando vado in bagno solo dolore e sangue non esce altro, tanto da ricorrere per due volte al pronto soccorso per la morfina, avete capito bene ho dovuto fare la MORFINA!!! Per mia fortuna la seconda volta al pronto soccorso di Avezzano (AQ) ho trovato la dottoressa più incredibile che potessi incontrare, umana, disponibile. Parlo della Dott.ssa Retrivi Gisella, sia benedetto il suo posto di lavoro e chi l’ha assunta , mi ha subito applicato un ovulo al collo a rilascio graduale di morfina direttamente in vena. Ora dopo due giorni anche se un po’ di dolore si avverte riesco a vivere, camminare e addirittura dormire, erano 9 giorni che non dormivo.
      Spero che questo calvario finisca per fine settimana alla scadenza del prodotto che ora porto ma da come mi rendo conto ne dubito.
      Siete ancora convinti di fare questa operazione?

  • dario
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    Salve a tutti coloro che si sono sottoposti con Metodo THD ma soprattutto mi rivolgo a coloro che si stanno documentando per sottoporsi a questo intervento.
    Dall’eta adolescenziale soffro di emorroidi come mia nonna, mio padre e mio fratello. Ho 42 anni e negli ultimi anni avevo provato legature elastiche (2 volte) con risultati NULLI. Il chirurgo mi propone il metodo THD perché considera le mie emorroidi di II grado anche se dopo 30 anni che mi osservo posso tranquillamente dire che sono quasi di III grado. Faccio questa operazione (perché di operazione si tratta) con anestesia epidurale che permette di non sentire assolutamente nessun dolore durante l’operazione stessa. Uscito dalla sala operatoria alle ore 15.00 in buone condizioni, ho avvertito la non copertura dell’anestesia dalle ore 20,30.
    Da questo momento in poi è iniziata una sofferenza di altissima intensità e durata che non mi ha permesso di dormire neanche con toradol in flebo e contramal per gocce. La ritenzione idrica è massima ovvero la pipi era totalmente inibita nonostante il forte stimolo. Sono stato 3 giorni in ospedale (altro che dimesso il giorno dopo) e il secondo giorno hanno dovuto provare ad inserire un catetere senza riuscirvi con vari tentativi alla fine parlando con l’urologo gli ho detto che se mi si fosse allentato il dolore all’ano sarei riuscito a sbloccarmi (e così e’stato) ma intanto l’infiammazione all’uretra me l’hanno assicurata. Infine siccome il bruciore ed il dolore all’anno era indescrivibile hanno optato per togliermi i tampone dell’ano ed ho provato il dolore fisico più forte mai provato in tutta la mia vita, non sono svenuto per un caso fortuito. Tutto questo stress di dolore mi ha fatto venire la febbre.
    Dopo 3 giorni mi mandano a casa dove mi trovo a defecare per 2/3 volte al giorno senza grandissimo dolore per l’atto in se (le feci le ammorbidisco bevendo olio di vaselina) ma dovendo prendere toradol ogni volta perché il post defecazione è terrificante per il dolore. Le feci erano morbide ma per ben 3 volte nei primi 6 giorni post intervento ho defecato sangue in quantità copiosa, da spaventarsi. La febbre oscilla sempre tra i 37 e i 37,3. Al 7 giorno ho emorroidi gonfie in sede di prolasso cioè visibili. Il 7 giorno sono stato un po’ meglio anche perché mi stavo nutrendo di più ma il pomeriggio del 7 giorno medesimo sentivo la zona perinatale gonfiarsi. La mattina dell’8 giorno ho defecato con il dolore più grande mai provato dall’intervento (eccezion fatta per la rimozione del tampone). Cosa posso dire? Tutto quello che si trova sul web di positivo per quel che concerne il decorso post operatorio è sicuramente NON VERITIERO. Quando si legge del non dolore di una veloce ripresa è come se ascoltaste PINOCCHIO, stessa cosa. Pensate che è l’esatto contrario di ciò che ascoltate, basta leggere gli altri commenti per rendersene conto.

  • luca
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    Ho subito un intervento col Metodo THD a gennaio andato tutto sommato bene. Avevo emorroidi totalmente prolassate di 4° grado con ragadi interne che solo chi ci soffre può capire il dolore che ho avuto.
    Dall’operazione fatta a gennaio ho accusato problemi già dopo circa 3/4 mesi, ogni giorno al solo pensare di dover andare in bagno impallidisco.
    Solo chi può capirmi sa come mi sento e lo stato d’animo che ho.
    Ci sono giorni che non riesco nemmeno a stare in piedi con fitte provenienti dalla zona anale che mi piegano in due, senza parlare di ciò che succede in bagno al momento della defecazione (scene che non hanno niente da invidiare ad un film horror).

  • milena
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    Sono stata operata ormai due anni fa, all’inizio spinta dal mio medico e allettata dal poco dolore che comportava la tecnica, mi sono sottoposta all’intervento. Avevo emorroidi di terzo grado con prolasso mucoso e ragade anale. Il dolore é stato elevatissimo e ho sofferto per tre mesi abbondanti. Il quarto mese ho smesso finalmente di prendere il toradol prima di evacuare. Un’esperienza orribile, tenesmo rettale accentuato e sfintere molto teso. Ancora oggi mi sto curando con psyllogel e dilatan, il dolore della ragade è passato anche se la ferita rimane. Le emorroidi sono ritornate e sorpresa delle sorprese, a seguito dell’intervento si è formato un polipo piuttosto grosso che è necessario asportare. A breve mi sottoporro all’emorroidectomia secondo Ferguson che appariva gia allora piu indicata nel mio caso ma si sa ci si fida del parere del proprio medico. Purtroppo spesso bisogna essere fortunati a trovare il giusto dottore che valuti se i plessi possono essere tenuti e cuciti nel canale anale come prevedono la Longo e la THD. Oppure se devono essere asportati. Spesso il tenesmo e il forte dolore che puo accompagnarsi alle prime due tecniche puo anche superare quello dovuto alla rimozione dei plessi emorroidari per non parlare di altre complicazioni come i polipetti anali che vanno assolutamente asportati. In generale credo che il metodo THD non sia del tutto indicato per emorroidi di terzo e quarto grado, ne per quelle accompagnate da ragadi e da prolasso rettale. Invito inoltre prima di sottoporsi a interventi di sentire diversi pareri e di effettuare almeno la rettoscopia o radiografia anale prima di sottoporsi a intervento.

  • Gabriella
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    Ho 49 anni e sono stata operata all’emorroidi di lV grado con il metodo THD all’ospedale Cardinale Panico di Tricase (Lecce) dal dott. Tommaso Verrienti e la sua equipe 4 giorni fa. Da premettere che è stato il mio primo intervento pensate la paura e la tensione che si può avere. Sottoposta ad intervento con anestesia spinale vi posso assicurare che non è per niente doloroso e il giorno dopo ero già a casa attiva come sempre. Ho camminato benissimo, l’unico fastidio un po’ di peso nella parte anale. Sono andata al bagno il giorno dopo con lievissimo fastidio e qualche traccia di sangue poi tutto regolare. Soddisfatta e contenta di essermi decisa a fare l’intervento.

  • Alessandro
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    Sono arrivato all’intervento dopo 20 anni di sofferenze.
    Ogni volta che andavo in bagno dopo dovevo patire le pene dell’inferno.
    AQualche anno fa, studiando le tecniche alternative avevo provato la scleroterapia. Solo un pgliativo. La prima volta l’effetto benefico è passato dopo un mese.
    La seconda dopo una settimana.
    Studio per bene la THD e scelgo i due luminari di Milano, alla clinica S. Giuseppe. Visita a pagamento e intervento con il servizio sanitario.
    Dolore forte solo al momento dell’epidurale, poi non ho sentito più nulla. Intervento totalmente indolore. Tolti anche due piccoli polipi che si erano formati per le forti spinte evacuatorie.
    Dolore? Direi solo il primo giorno. Poi bruciore ma per i polipi asportati.
    Necessario riposo solo per qualche giorno. Ormai a distanza di 3 anni se non mangio salame, cioccolato e schifezze varie riesco ad andare in bagno bene e ho un rapido recupero post evacuazione. L’idea era: anziché soffrire ogni notte, preferisco il dolore acuto per pochi giorni e poi passa tutto. Sarò stato fortunato, nessun dolore acuto. Lo rifarei assolutamente.

  • Francesco
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    Ho effettuato la procedura circa 6 mesi fa per un prolasso emorroidario di 3° grado non complicato e purtroppo le prospettive rosee che leggevo su internet non si sono avverate. Innanzitutto il dolore: 1-2 giorni dopo l’intervento per circa 5-6 giorni ho dovuto assumere regolarmente dosi di paracetamolo maggiori di quelle consigliatemi poiché il dolore (soprattutto alla sera) era marcato e non facilmente sopportabile. Inoltre la defecazione per circa una settimana è rimasta molto dolorosa (soprattutto in un paio di episodi), però probabilmente anche per la durezza delle feci che ho espulso, quindi non posso associare il dolore solo all’intervento quanto al fatto che probabilmente avrei dovuto assumere fin da subito fibre alimentari per rendere le feci più molli.
    Ma la nota più negativa è che purtroppo dopo 5-6 giorni dall’intervento il prolasso è ricomparso, prima leggero, fino ad un prolasso di III grado non complicato (preciso che è leggermente inferiore a prima) che tutt’oggi ho. Purtroppo quindi sono rimasto totalmente insoddisfatto a causa della precoce recidiva e per il dolore che è stato maggiore di quello prospettatomi.

  • roberto
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    Mi sono operato di emorroidi di 3° grado con metodo THD dal dott. Canuti a Rimini, (dicono un vero luminare più di 9000 interventi) persona e staff eccezionali. Entrato in sala operatoria il 25.11.14, intervento durato 20min, anestesia spinale che non senti niente ma proprio niente perché ti sedano. Nel pomeriggio dolori post intervento e senso di tensione forte, non riesco a far pipì e devo dire la cosa più dolorosa ma pazzesca è il catetere vescicale tenuto una notte. La mattina sono uscito dopo relativa visita, il dottore è passato non 1 ma 2 volte col dito e non fa sorridere. Ora son passati sei giorni e il dolore era già poco prima, ora quasi assente. Dal terzo giorno ho eliminato toradol, prendo fibre mangio minestrine e verdure. La defecazione è impegnativa perché lo stimolo ti arriva veloce e devi correre un po’, poi il fastidio piu grande è quando devi aprire e chiudere l’ano che stringi un po’ i denti. Poi già da oggi con i mille semicupi che ho fatto sto gia meglio. Per ORA BENE, spero di stare sempre così, sento liscio e dopo la defecazione mi sembra un sogno non aver più sangue.

  • viviana

    Operata per emorroidi 2/3 grado con metodi Thd 3 anni fa, intervento andato benissimo, nessun dolore post operatorio, recupero direi immediato. Ero felicissima! Dopo 3 anni il problema si é ripresentato peggio di prima, emorroidi 3/4 grado sempre sanguinanti e quotidianamente esterne.

    Mi sono rioperata 3 settimane fa con tecnica Milligan Morgan togliendo 2 gavoccioli.

    É stato dolorosissimo, la prima settimana una tortura soprattutto all’evacuazione e a causa delle ferite aperte che bruciano alla follia in quei momenti anche perché dall’ano esce una secrezione che a contatto con le ferite aperte vi lascio immaginare!

    Copertura di tachidol 3 volte al giorno, lassativo e dieta mirata. Ora a meno di un mese dall’intervento sono contenta. Il dolore é cessato e mi alimento normalmente.

    Spero di aver risolto definitamente. L’intervento é davvero doloroso almeno finche le ferite non si rimarginano, armatevi di pazienza.

  • Linda
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    Vi racconto la mia esperienza sul metodo THD, sottoposta all’intervento il 10 novembre 2014, non è stata una passeggiata. Ricoverata ed operata lo stesso giorno, una notte in ospedale, dolorante ma ho preso un Aulin e sono riuscita a dormire un po’. Tutta la mattina fastidioso ma camminavo e stavo in piedi, non mi sedevo mai, sempre o sdraiata o su un lato. Dimessa il giorno dopo e tornata a casa con tutte le raccomandazioni. Vi consiglio vivamente di mangiare pochissimo a partire da una settimana prima dell’intervento io bevevo solo brodo tutti i giorni pranzo e cena e al mattino tè. Ho vuotato l’intestino e secondo me è stata la mia salvezza perché andare di corpo dopo l’intervento sarebbe stata un’agonia. Invece così non ho avuto lo stimolo di evacuare e quindi nn ho sofferto. Dopo l’intervento ho continuato a bere brodo e tè per non dover soffrire. Comunque inizialmente ero tutta gonfia e sembrava di avere ancora le marische e le emorroidi fuori! Ero disperata, continuavo a sanguinare e sentire bruciore ma era solo perché il chirurgo mi aveva tolto tutto (protuberanze) ma io non ero tranquilla. Dopo 40 gg esatti non ho più sentito nulla, ne sangue ne dolore. Ora sentirsi liscia e morbida e senza tracce di sangue è meraviglioso dopo 20 anni di sofferenze. Lo rifarei 20000 volte! Esperienza positivissima. Per chi volesse fare questo intervento vi consiglio a Decimomannu (CA) il dottor Carta.

  • alberto
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    Prima dell’intervento soffrivo di emorroidi 3° grado. Non mi hanno mai fatto particolarmente male ma sanguinavano spesso e soprattutto nell’ultimo anno tendevano a fuoriuscire se stavo a lungo in piedi, rendendomi impossibile fare passeggiate o correre. Insomma, stavano diventando debilitanti. Dopo una visita, la dottoressa, che poi mi avrebbe operato, mi ha consigliato il medtodo THD.
    Sono stato operato con questa tecnica il 2 dicembre 2014. L’operazione, fatta in anestesia spinale, è durata una mezzora. La prima notte purtroppo non sono riuscito a fare pipì, sicché hanno dovuto mettermi il catetere. E questa devo dire che è stata la nota più negativa dell’intervento, che di per se è andato bene. I primi giorni si soffre un po’, soprattutto dopo essere andati in bagno. Ma si tratta di dolore sopportabile e che si può tenere facilmente sotto controllo con qualche antidolorifico. La dottoressa mi aveva avvertito di possibili complicazioni che per fortuna non ci sono state. Sangue dopo l’intervento, quasi nulla. Si tratta comunque di un vero intervento e per tornare alla normalità occorrono diversi giorni. Nella convalescenza, è molto importante la dieta: verdura e fibre in abbondanza.
    Dopo 20 giorni dall’intervento ho ripreso ad andare a correre e dopo un mese ad andare in bicicletta. Oggi a 40 giorni dall’intervento sto benissimo. Posso fare quello che voglio, posso stare in sella per diverse ore senza nessun problema, oppure correre per un’ora e mezza. Spero continui così. Ovviamente consiglio l’intervento.

  • Francesco
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    Sono stato operato 5 giorni fa di emorroidi con Metodo THD.
    Di seguito la cronistoria:
    Lunedì sera alle 19 intervento in anestesia spinale durato in tutto 1.30. Intervento con metodo THD più ragade cronica importante. Descrizione intervento:
    “Emorroidi di II-III grado con anoscopio dedicato a sonda doppler si individuano i peduncoli arteriosi emorroidari al passaggio ano-retto. Legatura delle 6 arterie emorroidarie individuate e pessia dei gavoccioli emorroidari individuati. Sezione parziale delle fibre dello sfintere interno per presenza di ipertono (causa della ragade).
    A distanza di 6 giorni ho defecato soltanto i 2 giorni seguenti. Ho avuto in totale 2 scariche al di di tipo “dissenteria” molto liquide. Direi che mi sono svuotato ma adesso non vado più in bagno da 3 giorni e sono preoccupato. Ho provato ad andare in bagno ma i risultati sono solo piccoli pezzettini di feci uniti a sanguinamenti lievi. Dolore sopportabile, preferisco prendere toradol sotto la lingua 10 gg.
    Cosa vi posso dire, il peggio è passato e sto migliorando.
    Non ho dormito la notte dell’intervento, ero sempre in giro con il porta-flebo. Dopo l’effetto dell’anestesia spinale (durata 5 ore) ho urinato come si deve, concentrandomi e facendo scendere un filo d’acqua dal rubinetto, aiuta secondo me. Non mollate mai, prendetevi 10 giorni di malattia e poi secondo me si tornerà come nuovi.

    • Francesco

      Dopo quasi 2 mesi ho di nuovo il problema è più serio di prima. Il chirurgo non ha potuto visitarmi per il dolore dopo 45 giorni dall’intervento. Non sono soddisfatto. Non fatelo. Adesso temo di dovermi operare di nuovo, ma se posso me lo evito. I medici dicono che ci sono dei recuperi di 7 o 10 giorni al massimo, questo perché non hanno forse mai provato a stare dall’altra parte. Che dire, sto peggio di prima. Spero che passi con la pomata Anusol che secondo me è la migliore.

  • Stefano

    Sono stato operato nel 2011. Un disastro. Il peggio è stata la sensazione
    di dover defecare, ma le feci non c’erano. Difficoltà anche ad urinare e permanenza in ospedale per 6 notti. La peggior cosa che mi è capitata è che dopo 6 mesi, tutto è tornato come prima. Questa tecnica è da evitare ed eliminare subito!

  • luca
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    Sono al quatro giorno dopo l’intervento per emorroidi di terzo con forte prolasso.
    Metodo THD fatto in day hospital a Ferrara.
    Intervento con anestesia spinale. Durata 40 minuti.
    Dopo l’anestesia forti dolori, prima notte in bianco. Secondo e terzo giorno ancora dolori contenuti con toradol, leggera febbre. Al 4 giorno la prima evacuazione facilitata da olio di vaselina. Sangue e aria. Mi esce anche una piccola emorroide dopo. Il decorso sembra lungo.

  • nunzia
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    Intervento di THD il 28 gennaio 2015, prolasso di 3° grado eseguito da Carmine Prota, all’ospedale santa maria della pietà di Casoria. Primi tre giorni un po’ dolorosi in quanto sono un soggetto allergico a cui non è possibile somministrare molti farmaci. Dopo 2 giorni sto bene, sono riprese le funzioni fisiologiche ed il bruciore è diminuito. Ottimo intervento. Sto assumendo solo farmaci omeopatici e fermenti lattici prescritti dal mio medico. Sto bene, la vita è ritornata a posto. Peccato non averlo fatto prima. Importante è la bravura del medico che deve essere uno specialista colon proctologico.

  • adele
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    Ho 63 anni, intervento di THD con prolasso di 3° grado con anestesia locale eseguito in data 28/12/2014. Purtroppo sto vivendo ancora un esperienza terrificante, l’intervento che ho fatto non ho capito ancora bene il motivo sto aspettando la cartella clinica, non è andato bene per un problema di come ha reagito il mio corpo, così dicono i dottori che mi hanno operato. Questa cosa praticamente non succede quasi mai, questa è la seconda volta che succede al primario. Sinceramente questa cosa mi lascia molto perplessa, fatto sta che ho dovuto fare un secondo intervento e ancora oggi ho ancora bruciori, sono disperata e amareggiata dall’ultimo controllo mi hanno detto tutto ok ma io a distanza di un mese dal secondo intervento ho ancora dolori e non sono sicura che sia andato bene a questo punto. Credo che sentirò un secondo parere di un altro esperto e mi auguro che sia tale.
    Ho sofferto tantissimo purtroppo mi sono affidata al medico che mi aveva consigliato il dott. ci famiglia ma mi sono pentita amaramente.
    Cercatevene uno bravo, non è un intervento semplice come dicono tutt’altro, un altro consiglio non andate assolutamente ad operarvi dove non c’è il pronto soccorso perché se avrete problemi gli altri pronto soccorsi non vi guardano neanche, vi rimandano dal chirurgo che vi ha operato.

  • Ezio
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    Operato a maggio 2014 per prolasso di 3 grado dal Dott. Heydari all’ospedale di Baggiovara di Modena con metodo THD
    Dimesso il sabato, il lunedì ero al lavoro.
    Gli antilororifici ho smesso il venerdì successivo, quindi dolore quasi zero.
    Problemi zero alle funzioni fisiologiche, complicanze post operatorie zero
    (forse sono stato anche fortunato). A distanza di 10 mesi tutto OK e spero per il futuro.
    Se si vuole riscontrare un difetto penso alla sensazione, contenuta, di dover
    defecare anche senza lo stimolo per un paio di mesi ma penso sia normale data la posizione. Esperienza positiva che consiglio.

  • Francesco
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    Operato per prolasso emorroidario di terzo grado. Sono stato dimesso 15 giorni fa, e sono in attesa di fare la visita di controllo. Il mio post operatorio è stata una “barzelletta”, dolore non tantissimo e gestito molto bene con antidolorifico endovena in rari casi di attacchi acuti. Sarei potuto uscire il giorno dopo l’intervento, ma sfortunatamente mi sono influenzato, tosse raffreddore e febbre, da rimandare la mia uscita di una settimana. In più non riuscivo in alcun modo ad evacuare, nonostante assunzioni di lassativi al lattulosio e tentativi anche di grande sforzo per riuscire nell’impresa, ma senza risultati. L’evacuazione è avvenuta al 5 giorno, di getto, senza sforzo alcuno, grazie all’assunzione di un cappuccino che mi sono fatto dare per colazione già perché nella mia dieta ospedaliera la mattina mi davano da bere sempre il thè ed è risaputo che il thè “stringe”. Quando ho chiesto ed ottenuto l’ok dal chirurgo se potevo bere del latte ho visto la luce, e subito dopo l’evacuazione sono stato dimesso. In questi 15 giorni post dimissioni, non avuto alcun problema, l’evacuazione è giornaliera più o meno allo stesso orario, sento solo un lieve prurito che scompare nell’arco di una decina di minuti, dopo un bel bidè con detergente specifico e ora come detto mi attende la visita di controllo, ma sono fiducioso.

  • Davide

    Operato all’ospedale di Menaggio (CO) dal chirurgo Raffaele Paduano.
    Sono arrivato alla conoscenza del THD dopo una visita dal chirurgo dell’ospedale S Anna di Como, dove si effettua la Longo e, vista la lunga attesa, il medico mi ha consigliato di rivolgermi a Menaggio, dove si fa questo metodo meno invasivo chiamato THD.
    Decido che è OK dopo aver avuto il colloquio con Paduano, colui che farà l’operazione. Viene fissato prericovero nel giro di una settimana e operazione entro 20 giorni, al S Anna con la Longo si parlava di minimo 6 mesi.
    Operato in anestesia generale per mia scelta.
    2 giorni di ricovero, con dolore sopportabile, riesco a urinare la mattina seguente l’operazione, alzandomi dal letto, nel pappagallo era impossibile.
    A casa il 4 giorno mi scarico per la prima volta, dolore accettabile ma qui comincia il problema, ho la sensazione di non scaricarmi completamente. Dopo circa un ora dall’operazione comincia un dolore interno simile alla peggiore emorroide interna che ho provato. Ho 43 anni e soffro di emorroidi da almeno 20 anni, prima esterne e da 4 anni anche interne.
    Non esiste nessun antidolorifico efficace. Ketodol, Aulin, Cotramal, Depalgos (oppiaceo con Ossicodone) Con Efferalgan (consigliatomi dal chirurgo dopo prima visita di controllo) nessuno mi da giovamento. Le feci sono poche, e simili a diarrea. Il dolore post evacuazione (che comincia sempre da una a due ore dopo) è invalidante e arriva a durare fino a 8 ore, prima di darmi sollievo.
    Oggi mentre scrivo sono passate 5 settimane. I dolori post evacuazione sono finiti solo 10 giorni fa. Continua la sensazione di non farla mai tutta. se dopo l’evacuazione resto in piedi per oltre un ora, ho del dolore simile alle emorroidi. Non mi sento guarito insomma. Vorrei andare a fare un controllo da un altro esperto di THD, giusto per sentire un’altra campana. Mi sono state prescritte delle fiale di Fleben, un integratore prodotto dalla THD Lab per 40 giorni al costo di 86 euro. Non è un farmaco deducibile. Ho la sensazione di non aver fatto la scelta giusta, di aver sofferto inutilmente, di non aver risolto il mio annoso problema.

  • Francesco
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    Operato con metodo THD per emorroidi di 4° grado.
    Dolori lancinanti per quasi 1 mese.
    Dopo 1 anno il problema è ritornato.
    Dovrebbero vietare questa tecnica per prolassi superiori al 2° grado.
    Oppure vietarla del tutto.

  • alberto
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    Sono stato operato il 2 aprile 2015 di emorroidi al terzo stadio non sanguinanti e non tropo dolorose.
    Tornassi indietro eviterei questo intervento per andare diretto sul Milligan Morgan. Perché? Avendo provato il dolore del THD (i medici su internet devono dire le cose come stanno) avrei sofferto un pochino di più (se fosse poi vero) ma almeno la percentuale di recidive sarebbe minore.
    In sintesi la mia esperienza nel post operatorio:
    1 – ho avuto difficoltà a urinare e ora ci riesco bene solamente in piedi;
    2 – sensazione imminente, fasulla, di dover andare a evacuare;
    3 – dolore sopportabile solo con forte dose di antidolorifici (primi due giorni 2 flebo di toradol e contramal e ad oggi 15 gocce ogni 8 ore di toradol);
    4 – al bagno vado 3 volte al giorno, e brucia..da morire!

  • Fabio P.
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    Soffrivo di emorroidi di 3 grado con prolasso e saltuariamente anche sanguinanti.

    Preparazione il giorno prima dell’intervento con 2 perette per svuotare l’intestino.
    Sono stato operato in data 7 aprile 2015 alla poliambulanza di Brescia con il dottor Diego Giuliani con il metodo THD. L’intervento con la preparazione pre sala operatoria è durato circa 1 ora. Entrato in ospedale in tarda mattinata e rilasciato il giorno successivo. Intervento fatto con anestesia spinale. La prima notte è stata un po dura, dalle 20 circa che è finito l’effetto della spinale ho incominciato a sentire dolore abbastanza forte, flebo di tachipirina che non è servito a nulla e poi flebo di toradol che ha placato il dolore e mi ha permesso di dormire qualche ora. Il problema della pipi lo ho superato con un po di fatica, colpa dell’anestesia, senza l’uso del catetere dopo la flebo di toradol. Giorno successivo all’intervento: pranzato e cenato normalmente con molte verdure e frutta e tanta acqua. Sensazioni che provo: un leggero peso all’ano, con sensazione di tirare e come se avessi lo stimolo di andare in bagno. Tutte queste cose mi sono state dette dal chirurgo che mi ha operato e le avevo lette qua su questo sito da altri utenti. Sto prendendo mattina e sera un integratore di fibra per sicurezza consigliato dal chirurgo, prodotto della THD.
    Oggi a due giorni dall’intervento sto molto meglio (toradol preso solo 1 pastiglia il primo giorno dopo l’intervento), sono andato in bagno 2 volte e NESSUN DOLORE, mi sono stupito. Dopo esser andato di corpo ho pianto: la sensazione di ano liscia e nessuna emorroide che fuoriusciva mi ha fatto provare una sensazione fantastica emozionandomi. Sicuramente il mio futuro è cambiato, tornerò a fare ciò che da anni non potevo fare e a sentirmi sereno. Consiglierei assolutamente l’intervento, ma prestate attenzione a chi vi opera deve essere uno molto bravo! Io adesso sento un po la sensazione di pesantezza data dall’intervento, ma lo spirito è carico e ormai vedo solo la luce nel mio futuro. Cammino a piano ma senza problemi e so che domani sarà ancora meglio.

    • Fabio P.
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      Ormai sono passati due mesi dalla mia recensione e dal mio intervento. Domani ho la visita di controllo ma non ci siamo. Purtroppo il “sogno” si è volatizzato in pochi giorni. Il problema lo ho ridotto ma ne soffro ancora, dopo defecazione ho un prolasso che devo sistemarmi da solo e se sto tanto in piedi, dopo esser stato in bagno, fuoriesce. Purtroppo sono amareggiato.
      Consiglierei questo intervento solo per il veloce recupero, parlo per la mia esperienza ma per chi ha problemi è meglio che si accerti bene se l’intervento può risolverli. Lo strumento usato per questo intervento ha un meccanismo che permette al chirurgo di operare in 6 punti precisi dell’ano, se avete qualche problema in un altro punto, ove lo strumento “non arriva” siete “”fregati””. Quello che ormai penso è che dovrò ancora farmi operare ed è demoralizzante. Premetto che ho seguito, anche per abitudini mie, una dieta varia e ricca di fibre. Domani avrò il verdetto ufficiale, ma so già cosa mi aspetta.

    • maris

      Ciao Fabio, mi dispiace che l’intervento non sia riuscito.Vorrei sapere che impressione ti ha lasciato il dott Giuliani e gli infermieri dal reparto chirurgico. A breve ho un intervento con lui.

  • emanuela
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    Operata con metodo THD per emorroidi di quarto grado, operata presso la clinica Salus di Battipaglia il 9/04/2015 dal Dott. Pellegrino Carmelo! Eccellenza in tutto! Devo dire per nulla doloroso, risveglio con leggera sensazione di bruciore. Dopo un’ora sono riuscita ad urinare e dopo un altra ora ho anche cenato! Notte tranquilla con leggera sensazione di bruciore, la mattina ho evacuato senza difficoltà e dolore! Dimessa ho ripreso la mia vita normale senza ovviamente strafare!

    • giorgio

      Classico commento fasullo scritto dallo stesso dott. Pellegrino, che opera privatamente!
      State attenti agli squali!

    • emanuela
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      Sono passati 22 giorni dall ‘operazione effettuata il 09/04/2015. Il post operatorio continua ad essere per nulla doloroso e il metodo thd molto efficace: assenza di dolore, bruciore,e sanguinamento! Preciso alcuni punti fondamentali che ho dimenticato di citare nei post precedenti: la fase preoperatoria di circa due settimane con terapia antinfiammatoria e al momento dell ‘operazione sono stata anestetizzata con anestesia sellare (zona perineale anestetizzata, arti inferiori attivi). Fra tre mesi il prossimo controllo.

  • Alessandro

    Operato dal dott. Ratto di THD nel 2013 presso villa Stuart a Roma per emorroidi di III grado. L’assistenza post-operatoria purtroppo era limitata a qualche scambio di sms con l’assistente essendo il dottore difficilmente reperibile al cellulare. Inizialmente l’operazione ha avuto esito favorevole ma a distanza di un anno il prolasso precedente si è ripresentato, anche se in proporzioni minori.
    Ritengo comunque il THD un buon metodo. Tuttavia mi oriento a ripeterlo in una struttura più vicino alla mia residenza, senza inutili stress di viaggi e dispendi economici (250€ la visita, 7.000€ l’intervento) non giustificati, a mio avviso ed in seguito alla mia esperienza, da una tecnica di esecuzione relativamente semplice.

  • agatha
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    Operata 5 giorni fa di emorroidi di 3° grado sanguinanti con metodo THD. Operazione senza dolore grazie all’anestesia locale. Finiti gli effetti di questa, comincia lo stimolo a urinare e defecare: per il primo, con un po’ di pazienza (rubinetto con acqua che scorre) e due tentativi, si ha un successo quasi immediato. Per il secondo invece ci vogliono almeno 2 giorni, anche perché i clisteri pre-operatori e il digiuno consigliato dai dolori subentrati, non aiutano.
    Dimessa il giorno successivo, finché gli antidolorifici (20 gocce di toradol sotto la lingua 3 volte al dì) funzionano, non ci sono grossi problemi. Questi subentrano al momento di andare di corpo: le spinte causano fitte dolorose e bisogna limitarle, ma grazie alle fibre prese ogni mattina (phyllo-plus) la defecazione è quotidiana (come raccomandato dal chirurgo) e con pochi accenni di sangue, salvo passare poi ore con dolori pulsanti, domabili con passeggiate (non riesco a star seduta) o bidet con acqua calda. Dal terzo giorno sona passata dagli antidolorifici ogni 8 ore a 12, ma la strada per stare bene è ancora lunga.

    • agatha

      Ad un mese dall’operazione vedo finalmente il sereno.
      A partire dal 15 giorno circa, i dolori sono molto diminuiti, la zona si è sgonfiata e quindi è un altro vivere; sanguinamenti rarissimi, solo se sforzo un po’.
      Oggi ho fatto la visita di controllo e mi hanno detto che va tutto bene e che
      comunque il risultato definitivo si ottiene dopo circa 3 mesi dall’intervento.
      Quindi parere positivo in definitiva, da mettere in conto comunque una ventina di giorni di convalescenza per recuperare una “vita normale”.

  • Marco
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    Per quanto mi riguarda il medoto THD è stato per me un grande fallimento, sono stato operato DUE VOLTE (eh sì…due volte) a distanza di un anno l’una dall’altra col metodo THD da un ‘notissimo’ professorone di Roma che insisteva col dovermi operare con questo metodo pur soffrendo di emorroidi di terzo grado. La mia situazione era abbastanza grave, nel senso che ormai a furia di sanguinare ero diventato anemico, sanguinavo anche per strada non per forza quando andavo di corpo. Quindi tale professore (che chiameremo ‘Pulcinella’) la prima volta dopo un esame al volo decise di operarmi con questo metodo illustrandomi la tecnica. Mi fidai e decisi di sottopormi con la mutua. Dolore post-operatorio intenso, il giorno dopo a casa sempre pieno di dolori ma attutiti grazie ad antidolorifici. Chiedo chiarimenti su eventuale dieta per i primi giorni, cose da fare e da non fare e mi viene risposto di mangiare di tutto quindi pasta, carne, pane (oggi penso “allucinante”), bere 2 litri d’acqua al giorno (un cammello in pratica) e di non sottopormi a sforzi eccessivi. Non vi dico ovviamente i problemi per andare di corpo dopo la ‘dieta’ consigliatami ma vado avanti e dopo un mese ritorno a lavorare. A distanza di 3 mesi dall’intervento ritorna il problema quindi emorroidi e sanguinamento dopo, convinto che si trattasse di un normale percorso post-operatorio lascio passare tempo ma dopo circa un anno la situazione ritorna come prima. Rivado da Pulcinella chiedendo spiegazioni e mi dice che è un tipo di malattia che prevede recidive e che potevo sottopormi nuovamente allo stesso intervento. Fidandomi della sua ‘professionalità’, di cui oggi dubito, decido di seguire il suo consiglio e sottopormi di nuovo allo stesso intervento ma con assicurazione stavolta.
    Quindi stesso iter post-operatorio recidive dopo 3 mesi di nuovo vado da Pulcinella e vengo rimproverato di non aver bevuto abbastanza acqua e di non aver mangiato verdure. Inoltre durante una visita di controllo sfugge dalla bocca della povera assistente che era saltato un punto di sutura che mi aveva provocato un piccolo rigonfiamento. Assistente poi assalita da Pulcinella per aver detto la verità.
    Stanco di tutto con situazione ritornata come prima mi butto su internet alla ricerca di qualche esperienza almeno positiva e becco la testimonianza di una persona che si era sottoposta a questo metodo “Longo”.
    Mi opero con un BRAVISSIMO (oggi posso dirlo) chirurgo. Post-operatorio piuttosto doloroso ma sotto controllo. Come per gli altri interventi non sono andato di corpo per 9 giorni (tantissimo) ma stavolta seguendo una dieta povera di cibi solidi non ho sofferto la ‘prima’ evacuazione.
    Oggi a distanza di due anni posso dare la mia testimonianza che tutto ha funzionato. Non bevo 7 litri d’acqua al giorno, mangio purtroppo schifezze ogni tanto ma le emorroidi non sono più tornate.
    Purtroppo non posso fare il nome di Pulcinella ma vi auguro di non capitare mai sotto le sue mani.

    • giorgio

      Bhe anche sulla longo ci son tanti pareri negativi. A volte credo che conti molto la fortuna.

  • Max

    Operato il 28-05-2015 a Negrar Verona in anestesia locale. Entrato alle 8,15 uscito alle 9,15 pronto per andare a casa. Il dottore mi ha fatto 2 thd e una ligasure per emorroide de 3 grado. Vi scrivo dal mio letto dolori tutto sommato accettabili presa solo una tachipirina. Per il momento mi ritengo fortunato attendo però la prima volta in bagno, intanto solo minestrina per ritardare il più possibile il fatidico momento.

    • Max
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      A tre giorni dall’intervento non sono ancora riuscito ad andare in bagno forse perché ero completamente vuoto e ho mangiato leggerissimo. Attendo il fatidico momento con ansia, in compenso credo che gli antidolorifici non servano più nonostante abbia subito anche una ligasure. Al momento soddisfatto.

    • Max

      Aggiornamento al 6 giorno evacuazioni finalmente arrivate, dolori lancinanti e sangue a causa delle feci dure nonostante assunzione di laevolac la sera. Ora lo prendo due volte al giorno ma anche oggi è stato difficoltoso. Ho sentito il chirurgo che mi ha detto che devo tenere le feci morbide ma sinceramente non so se il laevolac faccia grandi cose, intento mangio poco e soprattutto verdure cotte cerco di bere il più possibile ovviamente per sopravvivere ho ripreso ad assumere il tachidol.
      Tra poco avrà la visita di controllo, spero bene e che non sia successo un casino con i punti del THD .

  • Alice
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    Ho subito l’intervento il 28 maggio 2015 per emorroidi con prolasso al 3 grado.
    Indolore sta cippa! Le 4 punture di anestesia hanno fatto malissimo,e ho sentito tutto ciò che ha fatto il dottore, male, veramente male. Il parto in confronto è stato una passeggiata! Una volta finito comunque a parte un po di fastidio tutto OK. Sono andata a casa praticamente subito,dopo circa 4 ore dall’intervento ho preso la tachipirina ma non avevo dolore insopportabile, la cosa più fastidiosa è non riuscire a fare la pipì. Oggi sto bene,faccio finalmente pipì sforzando un po ma non ho dolore.
    Io consiglio di tenere una dieta semi liquida dal giorno prima (yogurt, frutta, verdura, succhi di frutta e tanta acqua), clistere piccolo la sera prima e poi anche la mattina dell’intervento. Io avevo l’intestino completamente vuoto, grazie a questo e al fatto che sto tenendo una dieta semi liquida non sono ancora andata a scaricare ma quando ci andrò (immagino domani) non sarà difficile come per molti. Un’altra cosa che consiglio è di non fare un cavolo per i primi 3 giorni, chissenefrega se dicono che potete andare a lavorare già il giorno dopo, state sul divano a riprendervi! Io oggi sto abbastanza bene, il dolore lo sento a tratti ma meglio questo di come stavo prima.

  • Michele
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    24 giorni fa sono stato operato con metodo THD per emorroidi di 3 grado. Anche se ancora è presto per sapere l’esito definitivo dell’operazione, voglio far capire alla gente che questa è una operazione estremamente dolorosa e ancora sono in fase di recupero. I primi 10 giorni dall’intervento ho avuto il retto totalmente infiammato e non facevo altro che diarrea con sangue. Diarrea perché era l’unica maniera di evacuare un po’. Dolori lancinanti ed estremi che non mi hanno fatto dormire bene la notte nonostante l’uso di antidolorifici codeina e ibuprofene. Le emorragie erano anche abbondanti. Dall’undicesimo giorno mi è stato possibile evacuare pezzetti semi-solidi e solidi, con estrema fatica, sforzo e dolore. In quel momento mi è comparsa una emorroide esterna che ancora non se né andata ed è dolorosa. Dal quindicesimo giorno mi è stato possibile evacuare completo con l’uso delle fibre, anche se con molto sforzo, il dolore è diminuito. Dal ventesimo giorno sono riuscito ad evacuare completo con molta meno fatica, ma l’emorroide esterna permane ed è dolorosa.
    Se voi avete emorroidi di 2° o 3° grado che vi produce sanguinamento (specialmente quando assumete caffè, cioccolata, piccanti, thé, ecc.) allora state nella condizione in cui stavo io prima dell’intervento, che però mi ha deluso per il momento, anche se voglio essere fiducioso che l’esito sarà comunque buono nel senso che starò meglio ora rispetto a prima.
    Vi voglio solo ripetere che i primi 10 giorni con il retto completamente gonfio, con diarrea e molta sangue sono estremamente dolorosi 24 ore su 24 e la sensazione è estremamente orribile e dolorosa. Anche la sensazione dall’undicesimo giorno, di doversi sforzare tanto per evacuare è estremamente invalidante. Per questo motivo non lo rifarei, sperando che l’esito sia stato positivo!!! Comunque voglio restare ottimista riguardo l’esito dell’intervento.

  • sandro

    Io per ora non sono stato operato, ho un prolasso rettale di 3° grado che fuoriesce al momento della defecazione ma con una semplice pressione rientra al suo posto. Ci sono periodi come questo che sanguino molto e quindi mi aiuto con con hamolind, emertrofine. Direi comunque che convivo con il problema da sempre e senza tantissimi disagi, avrei deciso di operarmi con metodo THD e sicuramente dal prof Ratto del Gemelli. Mi hanno chiesto per una prima visita presso villa Stuart 280€! Siamo sicuro che il professore mi opererà in convenzione al Gemelli?

    • Marco

      Sandro ti consiglio VIVAMENTE il dott. Mascagni di Roma. Mi ha “salvato” dopo due fallimenti col metodo THD, non so però se opera in convenzione.

  • Marco B
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    Intervento del 05.06.2015 eseguito dal dott. Morucci del Cristo Re di Roma.
    Operato venerdì ore 14, alle 20 finito l’effetto dell’anestesia iniziano i primi dolori. Nello specifico tre diversi fastidi: senso di bruciore in loco, senso di bisogno di andare di corpo e generale senso di gonfiore.
    Prima notte quasi in bianco, toradol endovena alle 20.30 , 01.30 e 7.30. Anche con toradol fastidi tali da non consentite di dormire.
    Dalle 05.00 di mattina i dolori sono cominciati a calare.
    Alle 8 di mattina stavo molto meglio, essendo riuscito a fare pipì due volte dopo mezzanotte ed essendomi liberato di un bel po’ di aria.
    Sabato trascorso a letto appena tornato a casa, ho trovato su internet un consiglio d’oro: IL BAGNO CALDO!!
    Il bagno caldo (sitz bath in inglese) consente di rilassare la muscolatura, libera subito (e dico subito) dalla sensazione di dover andare di corpo e facilita la pipi!
    Ovviamente domenica nonostante i bagni caldi lo stimolo ad andare di corpo è rimasto, e a meta giornata ho fatto le prime feci.
    Nonostante toradol in gocce (che prendo da quando sono tornato a casa) dolore abbastanza forte MA SOPPORTABILE, alla fine parliamo di neanche 48 ore dall’intervento!
    Come da indicazioni del dott. Morucci, non spingo e lascio che il mio corpo faccia da se…semplicemente cerco di tenere rilassato l’ano et voila’! Una micro cacchina ma che da taaanta soddisfazione.
    Nelle ore successive altre tre defecazioni, l’ultima un po’ più abbondante (ma parliamo sempre di micro cacchine!)
    Oggi, dopo 3 giorni, sono già andato tre volte.
    Dolore molto più sopportabile, va decisamente meglio.
    Nota che mi ha lasciato stupito: da quando sono stato operato ho visto zero sangue, e dico zero! Anche con le prime feci niente sangue!
    Quindi fino a qui posso dire che:
    – molto importante arrivare scarichi alla data dell’intervento, magari con un clistere il giorno prima e mangiando molto leggero e liquido nelle 72 ore precedenti
    – sapere che le prime ore il dolore si sente ma (almeno per me) cala molto nelle ore successive
    – usare vasca da bagno (o doccia per chi non può) per fare bagni caldi, questo e’ un consiglio che penso sia tra i più utili. Ad oggi sono passate 72 ore dall’intervento e credo di aver già fatto 15 bagni caldi…
    – usare il toradol o gli antidolorifici con moderazione, cercando di tenersi una “riserva” per quando andrete la prima volta di corpo. Ad es. il toradol a gocce prevede max 40 gocce al giorno. A me l’effetto durava circa 8 ore, quindi 10-12 gocce ogni 8 ore (30-36 al giorno) con ‘riserva’ di 4-10 gocce per il primo ‘evento’.

    Fino a qui do voti molto alti al dott Morucci e alla sua equipe, intervento che fino a qui mi ha dato relativamente poco dolore (ripeto, un po di dolore bisogna aspettarselo) e ha risolto il mio problema.
    Faccio presente che avevo emorroidi di terzo grado ma che non mi davano dolore (strano lo so ma è così), e che nonostante il dolore provato fino ad oggi certamente rifarei l’interventi, anche domani.
    Riguardo i commenti più disparati che si leggono, penso che:
    – ognuno di noi sopporta il dolore in modo diverso
    – l’intervento è diverso da caso a caso (se il chirurgo riesce a tenersi al di sopra della famosa linea dentata, è tutto più facile, nel mio caso ha dovuto cucire anche sotto avendo io un prolasso importante)
    – certamente la bravura del chirurgo fa la differenza

    • Marco B

      Ieri sera (lunedi) l’ultimo movimento intestinale è stato lunghetto circa un’ora alternando bagni caldi e sedute, alla fine credo di essermi quasi del tutto svuotato.
      Dolori molto e sottolineo molto contenuti, mano a mano che uscivano le feci la situazione migliorava. Oggi sto sempre meglio ho anche iniziato a ridurre il toradol
      proseguo con i bagni caldi comunque, li trovo molto d’aiuto.
      Nel post di ieri ho dimenticato di parlare della mia alimentazione post operatoria: ho mangiato solo liquidi (frullati, succhi, minestre) e qualche passato, yogurt, gelato (evitando creme, solo frutta) e qualche pesca albicocca e pera.
      Sto anche bevendo tre litri di acqua uliveto al giorno!
      Sto assumendo laxipeg per ammorbidire le feci (due bustine al di) perflog come integratore (1 pasticca al di) e antibiotico a base di levofloxacina (1 pasticca al di) tutto fino a mercoledi (operato venerdi assunzione iniziata da sabato da quando tornato a casa)
      Spero queste info siano utili a chi scegliera’ di operarsi con questo nuovo metodo THD

    • Marco B
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      Ad oggi sono passati 8 giorni dall’intervento.
      Va sempre meglio anche se avendo esagerato un po troppo con acqua (ne bevevo tre litri al giorno) e cibi liquidi o semi liquidi mi è venuta una mezza diarrea che non ha fatto bene, essendo più aggressiva e acida delle feci. Cmq ho recuperato subito, riducendo a 1,5 litri di acqua al giorno e cominciando a mangiare semi-solido.
      Sono inoltre passato alla tachipirina (pasticche da 500 che prendo ogni 4-6 ore a seconda di come mi sento) come analgesico, prendo il toradol solo prima di defecare (12 gocce)
      Ieri mi è toccata una “seduta” con effetto del toradol praticamente finito ed è stata “gestibile”, con dolore ma sopportabile.
      Sempre ieri ho fatto visita di controllo, tutto ok e prossimo tra un mese! Mi hanno detto che adesso ogni giorno sarà sempre meglio, effettivamente le mie condizioni generali sono sempre migliori e adesso ad esempio trattenere per un po’ le feci non mi genera i fastidi che provavo fino a qualche giorno fa.
      che dire, sono soddisfatto, sicuramente con il prolasso che avevo io (al limite tra terzo e quarto grado) qualsiasi altra tecnica mi avrebbe generato dei dolori molto maggiori.
      Ho aggiornato le stelle, le tre stelle a dolore sono una media. In sostanza nel mio caso ho provato dolore in occasione delle “sedute” e nei minuti successivi mentre nel resto del tempo un dolore sopportabilissimo, ricordo anche che nel mio caso il chirurgo è dovuto scendere al di sotto della linea dentata con la cucitrice, con il risultato che il dolore post operatorio è stato più intenso.

    • Isabella

      Anch io ho trovato tanto sollievo nel bagno caldo!!!!
      Sono al 4 giorno post intervento.
      Consigliato!

  • ber69
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    I primi 8 giorni dopo l’intervento sono stati abbastanza duri, poi piano piano tutto è migliorato. È vero che dopo 2 mesi il prolasso non c’è più ma è stata lasciata non so se per errore o cosa, una zona ancora ammalata che mi da ancora fastidio e quindi a settembre mi faranno delle legature. Dicono per perfezionare. Secondo me è per correggere. Non sono soddisfatto in quanto non ho ancora ripreso le attività sportive e chissà quando lo farò. Forse era meglio l’emorroidectomia.

  • Sandro
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    Mi sono operato 4 giorni fa con emorroidi sanguinanti di terzo grado oramai tendenti al quarto.
    Il giorno stesso dell’intervento sono uscito sulle mie gambe. Passata l’anestesia, modico dolore contenuto con Panadol. Il giorno seguente dolore moderato sempre Panadol, ma metà dose. 2 giorni dopo l’operazione sono tornato in ufficio, come nuovo.
    Defecazione a partire dal terzo giorno senza nessun dolore e senza sanguinamenti.

  • giulia
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    ho 27 anni, sono stata operata 6 settimane fa per emorroidi di terzo grado con prolasso, di cui soffrivo da anni, che mi dava dolore, fortissimo bruciore e disagio ma non sanguinamento.
    2 ore dopo il risveglio dall’anestesia (generale) ero in grado di alzarmi e camminare e sono stata in grado di urinare senza particolari problemi. Qualche ora dopo sono stata dimessa. I primi giorni sono stati un po’ dolorosi, ma, almeno per me, assolutamente sopportabili senza bisogno di antidolorifici. Non mi sono però mossa granché dal letto e poltrona e sono stata rigorosamente a riposo per 4 giorni pieni, il quinto giorno sono uscita di casa brevemente e dal sesto sono tornata al lavoro (i primi giorni gradualmente). Prendevo solo degli integratori di fibre e altri per le vene, sono andata in bagno fin dal giorno dopo l’operazione, ovviamente con dolori, ma non tanto più forti del resto della giornata. In generale il dolore principale che si riscontra è una forte sensazione di peso e necessità di andare in bagno, che chiaramente si acuisce nel momento in cui in bagno ci si deve andare sul serio. Tutto ciò è andato sparendo dopo la prima settimana, quello che mi è rimasto è, occasionalmente, un lieve bruciore e prurito subito dopo che vado in bagno. Potrebbe essere dovuto a delle piccole porzioni di pelle (il chirurgo mi ha rassicurato che si tratti solo di anoderma e non emorroidi) sporgente che mi sono rimaste dopo l’operazione e che tendono a infiammarsi un po’ in quel momento. Ad ogni modo comincia a capitarmi sempre più raramente.
    Consiglio di farsi operare da un chirurgo con molta esperienza in questa tecnica (il mio ne aveva eseguite parecchie) e di avere molta pazienza e riposare nella prima settimana di postoperatorio. Io ero molto preoccupata, ma ora sono contentissima di averlo fatto e di come sia andata.

  • tiz
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    Voglio riportare la mia esperienza, in quanto credo sia particolarmente significativa per descrivere questo tipo di operazione che definivano tutti rivoluzionaria.
    Sono stato operato con il metodo THD un anno e mezzo fa all’età di 26 anni a Roma per un prolasso emorroidario di 3° grado con sanguinamento sporadico.
    Durante le visite di controllo il mio medico proctologo, mi aveva sempre prospettato come intervento risolutivo la Milligan Morgan, la quale però essendo un operazione molto invasiva, avrebbe comportato anche un post operatorio faticoso e doloroso.
    Il giorno dell’intervento invece il medico mi fa firmare il consenso ad essere operato secondo 2 diverse tecniche o la Milligan Morgan o la THD a discrezione del chirurgo. Io oramai mi ero abituato all’idea della Milligan Morgan e volevo quell’operazione anche perché a detta del mio stesso chirurgo è l’unica risolutiva. Lui allora mi spiegò i vantaggi della THD: estremamente meno invasiva della Milligan Morgan con un decorso post-operatorio facile, e nonostante la relativa modernità della tecnica, nessuna recidiva.
    Non troppo convinto comunque non potei fare altro che acconsentire.
    L’operazione è durata qualche ora, in anestesia totale, e dopo una notte in ospedale, fui dimesso il giorno dopo come da regime di day-hospital. L’anestesia totale ovviamente mi evitò qualsiasi dolore, ma ebbi problemi a urinare quella notte per via del rilassamento della vescica che ha causato. Per fortuna riuscii senza l’aiuto del catetere.
    Dopo l’operazione mi venne la febbre probabilmente per qualche virus che girava in ospedale, ma a parte questo ammetto che tutto ciò che mi disse il chirurgo su questa operazione era vero: dolore inesistente, solo un piccolo fastidio nella zona operata per la prima settimana perché i punti sembravano “tirare”, nessun bisogno di prendere antidolorifici, ed ho potuto riprendere qualsiasi attività praticamente subito (dopo 1 settimana per stare tranquillo).
    Per circa un anno sono stato pienamente soddisfatto dell’intervento, nessuna complicanza e il problema sembrava sparito. A distanza di un anno però mi accorsi che qualche gavocciolo stava rispuntando dopo l’evacuazione ed oggi posso affermare che l’intervento è stato del tutto inefficace, sono esattamente nella stessa situazione di prima.
    Io credo che questa tecnica così promettente, avesse bisogno di essere “testata” e purtroppo i test siamo noi pazienti, altrimenti non mi spiego perché il mio chirurgo, secondo il quale solo la Milligan Morgan avrebbe risolto per sempre il problema, optò per quest’altra tecnica, poco invasiva ma evidentemente non risolutiva.
    Sicuramente dovrò rioperarmi, ma questa volta non acconsentirò a nessun altro tipo di operazione che non sia la Milligan Morgan, sono disposto anche a sopportare il dolore, pur di porre la parola fine a questo problema.
    Quindi a chiunque stesse pensando ad un operazione sconsiglio la THD, anche perché leggendo le varie testimonianze mi sono accorto che non per tutti l’intervento è stato una passeggiata.

  • Francesca

    Ho 44 anni ed ho subìto l’intervento due anni fa.
    I primi 15 giorni sono stati i più terribili della mia vita.
    Poi migliorata e sono stata bene per quattro/cinque mesi.
    Al sesto mese ho incominciato di nuovo a star male, a distanza di due anni è tutto da rifare! Non vi dico la rabbia…

  • Andrea
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    Operato il 17/04/2015 con metodo THD, l’intervento è durato circa un’ora e mezza. Post operatorio leggermente doloroso ma con farmaci e pazienza in 10/15 giorni ero tornato alla vita normale. Primo mese comunque doloroso e non privo di sacrifici, tornato a fare sport dopo 5 mesi, vedremo che succede nel futuro.

  • fabrizio

    Essendo una tecnica relativamente nuova, deve essere perfezionata. Comunque mi pare la meno invasiva. Come per la Longo, è probabile che ci siano proctologi non sufficientemente preparati. Purtroppo le novità attirano anche gli incapaci (per ragioni di guadagno e prestigio).

  • Paolo

    Operato 10 giorni fa per prolasso muco emorroidario di 2/3 grado con tecnica dearterializzazione THD con mucopessi.
    Dolore durante l’operazione nulla.
    Anestesia spinale.
    Al risveglio un po’ di dolore bruciore e sensazione di peso e pressione.
    Notte passata con mix di antidolorifici in flebo.
    Appena ho potuto mi sono alzato per urinare, in una notte almeno 10 volte.
    E tanta emissione di aria.
    Dimesso il giorno dopo .
    1 giorno a casa molto doloroso da stare sdraiati sul fianco tutto il giorno e la notte con assunzione di antidolorifici.
    Dal 2 giorno le cose sono un po’ migliorate almeno la notte è finché sto fermo però divano e sedia me le scordo! E stare in piedi è molto difficile.
    I giorni passavano e finalmente ė arrivata la prima defecazione non particolarmente dolorosa ma di piccola entità seguita da altre durante la giornata, molto muco e tracce di sangue con coaguli.
    Alla pulizia senza carta igienica e con detergente apposito noto nella parte posteriore quella verso del cocige ad ore 6 fino a ore 9/10 verso la mia natica sinistra un rigonfiamento che poi scattata una foto era di colore violaceo e a ore 6 e ore 9 due palline dolorose grandi come un seme di mela. Io ipotizzo un trombo emorroidario visto che già in estate l’ho avuto.
    Contatto il medico che mi ha operato e mi dice che dalla descrizione e dalla foto sembrerebbe appunto un piccolo trombo emorroidale e che ė una delle complicazioni che possono avvenire nel post operatorio e mi raddoppia i farmaci.
    Sarà anche così ma se vengono chiuse le vene che portano il sangue le emorroidi non dovrebbero sgonfiarsi invece di ingrossarsi e infiammarsi? O il trauma dell’intervento porta anche a questo?
    Oggi invece alla prima defecazione (ne faccio sempre due a distanza di mezz’ora tutte le mattine) trovo al controllo un punto di sutura nelle feci non so se sia stato usato per legare le arterie o per la pessia. È normale che dopo 10 giorni caschi un punto?
    Richiamo e mi dicono che va tutto bene però vogliono vedermi per un controllo.
    Io intanto sento sempre fastidio e ogni tanto fitte che da punture di spillo.

  • Massimiliano
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    Operato il 15 Dicembre 2015 dal dott. Triveri a Bracciano (RM). Devo dire che sono pienamente soddisfatto al momento. Eccetto la prima notte insonne, dolore sopportabilissimo (forse meno di quello a cui ero abituato per la patologia) ad oggi 5 giorno passo le giornate tranquillamente, mangio molta verdura e bevo molta acqua e accompagno i pasti principali con olio di vaselina. Molta aria nello stomaco (credo per le verdure) ma per il resto. Consiglio a tutti questo intervento ma con il mio chirurgo (o con altro di pari bravura), evidentemente molto abile e che ringrazio di cuore avendomi seguito accuratamente prima e dopo l’intervento.

    • Massimiliano
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      Operato il 28 Ottobre all’ospedale S.Andrea di Roma per la seconda volta, ero già stato operato per lo stesso intervento il 15 Dicembre 2015. Prima notte con elastometro morfina e toradol. Prima e seconda notte passata insonne con aggiunta di antidolorifici in vena (toradol e tachipirina). Dolori lancinanti. Prima evacuazione il giorno 29 ho espulso solo il tampone, prima vera evacuazione il giorno 30, poi la notte e la mattina successiva (oggi). Dolore già ad oggi praticamente nullo, solo fastidio. Per ora niente antidolorifici, molta acqua, molte fibre, olio di vaselina e blando lassativo da valutare. Vescica piena e difficoltà nella minzione anche per me come molti altri. L’intervento precedente ha avuto successo solo per un paio di mesi, spero che questa volta sia risolutivo. Vi tengo aggiornati!

    • Massimiliano
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      Aggiornamento dopo 15 giorni: dolore praticamente scomparso, continuo per prudenza con l’olio di vaselina ai pasti principali e le fibre di psyllo (fibraid all’inizio, ora plantalax, che costa molto meno). Evacuo senza problemi, problemi alla minzione scomparsi da qualche giorno, non ho mai più toccato un antidolorifico. Rimango attentissimo nell’alimentazione, no cibi grassi o spazzatura, tanta acqua, no caffè e no alle cose irritanti che già sappiamo. Rientro da un viaggio all’estero dove per forza di cose qualche piccolo sgarro l’ho fatto, ed ho camminato moltissimo. Oggi al rientro nessun problema, anche dopo la sosta in bagno. Per ora soddisfatto.

  • ilaria
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    Parto dal presupposto che secondo me dipende tutto da un come uno arriva all’intervento.
    Ogni esperienza è a sé, dipende tutto quanto si regge il dolore, da quanti gavoccioli toglieranno, dal metodo che viene applicato e dal medico che effettua l’intervento.
    Vi racconto la mia anche se sono in piena convalescenza. Emorroidi di terzo quarto grado sanguinanti alienanti, mi facevano male ogni evacuazione. Ero ridotta ad essere attenta a ogni cosa che mangiavo bevevo. Le ho trattate in precedenza con scleroterapia, sono stata bene un paio d’anni ma dopo i due parti sono tornata al punto di partenza e anche peggio.
    Sono stata ricoverata il 13 di gennaio. Il 14 mattina alle 9.00 intervento con anestesia spinale. È stato il primo intervento chirurgico nella mia vita, non vi dico la paura. Per fortuna il clima nella sala operatoria era sereno, un’infermiera mi ha tenuto la mano durante la somministrazione della spinale. In più mi hanno anche addormentata. La posizione peggiore di qualsiasi film fetish: al mondo con le gambe all’aria, terribile! fortuna che poi mi sono addormentata e non ho capito più nulla. sono tornata nella mia stanza che erano le 10:15, assonnata ma senza nessun tipo di dolore. Le gambe completamente addormentatale, nel pomeriggio intorno alle 4:00 sono arrivati i dolori con il perdersi dell’anestesia, terribile. Dolori sedati per fortuna da delle flebo di antidolorifico. Mi hanno sollecitato più e più volte ad urinare ma stesa, in quelle condizioni, su una pala non mi veniva, così intorno alla mezzanotte con mio terribile disappunto mi hanno inserito il catetere. Esperienza devastante da dimenticare avevo male davanti e di dietro. Fortuna l’infermiera ha avuto pena e alle 5:30 me l’ha tolto. Appena ho potuto mi sono messa sulle mie gambe e alle 9:00 ho urinato in bagno. Sono stata in ospedale altri due giorni controllata con flebo di antidolorifico che ciclicamente mi somministravano. Domenica mattina ero a casa non vi dico il viaggio di ritorno! Il dolore che ho provato era soprattutto dovuto agli spasmi sull’ano incontrollabili e un dolore diffuso anche fino all’osso sacro. Ho preso immediatamente le 20 gocce di Toradol prescritte dal medico che mi han fatto riposare e rilassare. Gli antibiotici prescritti mi davano forte diarrea misto sangue così il medico me li ha sospesi immediatamente. La cosa brutta è che il sangue che mi ritrovavo durante le successive evacuazioni era scuro e coagulato, mi sono spaventata ma il medico mi ha rassicurato dicendomi appunto che sono normale. A quasi 10 giorni dall’intervento posso dire che gli spasmi sono spariti così come anche il dolore. Mi rimane una forma di tenesmo che mi porta ad andare in bagno e a spingere, ma non va quindi adesso ho imparato a controllarmi e sempre con il toradol scesa a 5 gocce, per ora controllo anche questo fastidio a tratti doloroso. Continui bidet e disinfettante post evacuazione. In settimana ho la visita di controllo e vediamo come procede, da quello che leggo pare tutto sia regolare ma non è vero che è una passeggiata come dicono, che il post operazione sia solo fastidioso. No ragazzi, io ho proprio sofferto!

  • Christian
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    Operato il 13/01 con metodo THD in anestesia generale. Emorroidi interne II e III grado con sanguinamento spontaneo, entro in ospedale la mattina alle 7.30 e vengo operato alle 10.30, alle 12.30 circa sono in camera mia bello sveglio. Dolori forti post operazione gestiti bene con toradol flebo e paracetamolo, qualche problema relativo alla prima pipi ma passato anche quello con un po di pazienza, la prima notte in bianco per via dei forti stimoli a defecare senza dover defecare realmente. Il 14/01 mattina vengo dimesso: a casa riesco a defecare la prima volta dopo 3 giorni con abbastanza dolore tenuto a bada con tachipirina 1000. Dieta ricca di fibre vegetali, tanta acqua e una bustina al giorno di un integratore di fibre, sembra procedere benino ma….il 20/01 vengo nuovamente ricoverato per emorragia rettale sembra dovuta dalla rottura di un punto, mi viene eseguito un lavaggio rettale e mi viene somministrato un antiemostatico vengo controllato per 2 giorni e mi rimandano a casa il 22/01. Il 28/01 controllo e tutto ok, mantengo sempre dieta ricca di fibre e con tanta acqua, oggi 01/02 andiamo benino unico problema un dolorino all’ano con comparsa di una piccola protuberanza, spero non siano emorroidi ma che sia una sorta di assestamento, altrimenti saremmo punto e a capo. Ad ora non so ancora bene come andrà a finire il prossimo controllo tra 2 mesi, speriamo in bene. Per quanto riguarda il recupero non è assolutamente così veloce, anzi!

    • Christian
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      Sono ormai passati quasi 3 mesi dall’intervento, dopo i vari problemi che ho riscontrato nel post operatorio devo dire che ora va molto meglio. Dolori e fastidi vari passati, sanguinamento passato. Ogni tanto qualche leggero fastidio/bruciore ma nulla di importante. Ho fatto il controllo di routine ieri (con anoscopia) e il medico mi ha confermato che l’intervento è riuscito bene e il prossimo controllo lo dovrò fare solo al bisogno. La mia esperienza è stata non delle migliori diciamo nel primo mese abbondante poi piano piano la situazione è andata sempre migliorando. Pensavo fosse una “cosa” più veloce, bisogna avere molta pazienza! Non mi stancherò mai di consigliare a tutti di curare l’alimentazione, deve essere ricchissima di fibre vegetali e bere tanta acqua, oltre a fare bene vi aiuterà a tenere le feci morbide facilitando l’espulsione che è uno dei nostri problemi principali.

  • Fabbro
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    Sono stato operato l’8/2 per emorroidi di II grado interne ed esterne. Mi era stata prospettata la tecnica Milligan Morgan, molto invasiva ma risolutiva. Invece al risveglio mi dicono di aver usato la dearterizzazione con legatura.
    Guardando i commenti precedenti ad almeno due mesi dall’operazione, ho contato 27 recidive su 31 interventi. Questa cosa mi scoraggia un po’ perché avrei preferito risolvere del tutto il problema con cui combatto da ormai 15 anni (ne ho 29).
    Operato in Danimarca, dove risiedo. Anestesia generale in day surgery. La sera stessa dell’intervento è stata dolorosissima, e non sono bastate due pasticche di morfina più paracetamolo, e come molti ho avuto problemi ad urinare, per tutta la notte. Tutto comunque nei limiti dell’umana sofferenza. Oggi ho fallito il mio primo tentativo di mettere il naso fuori casa, ma non dispero: il recupero sembra molto rapido.

    Mi piacerebbe avere dei riscontri da chi si fosse operato da un po’ e fosse rimasto soddisfatto, senza recidiva: potreste rincuorarmi un po’? Ho fatto salire mia madre da Roma apposta per starmi appresso una settimana e non vorrei essere punto da capo fra un paio di mesi. (Stessa trafila fatta a novembre con un primo tentativo di legatura elastica: mamma salita per tre giorni inutilmente).

  • giorgio
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    Operato 6 mesi fa. Ho atteso per dare un giudizio, ma a me tale intervento ha giovato per pochissimi giorni. Continua infatti il tenesmo, soprattutto in posizione eretta, sensazione di incompleta evacuazione, perdite di muco, episodi di bruciore e dolore, sensazione di peso anale e perianale, difficoltà ad evacuare feci e gas. Leggendo i pareri sulla Longo, sembra anche peggio per le conseguenze che lascia. A questo punto cari medici, sapete cosa vi dico? Vi dico che mi tengo i miei problemi fino a quando voi avrete imparato veramente a curare i poveri pazienti affetti da tali patologie e non fare tentativi ed esperimenti. Il bello è che poi quando noi pazienti vi riferiamo gli esiti, non ammettete mai che l’intervento è fallito. Per i medici la colpa è sempre dei pazienti, che non sono capaci di guarire o sono fissati psicologicamente. Cari medici, per la legge del contrappasso dovete passare quello che passiamo noi.

  • Paola
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    Fortuna che non avevo letto tutte le testimonianze negative sopra citate, altrimenti non mi sarei decisa all’intervento col metodo Thd, che invece per me fortunatamente non è stato così drammatico, almeno finora!
    Ho 67 anni e sono stata operata due settimane fa (marzo 2016) al Policlinico Gemelli di Roma, dall’équipe del prof. Ratto. Da decenni avevo un prolasso emorroidario importante, sanguinamento alla defecazione, tag cutanei o marische intorno all’ano che rendevano difficoltose le operazioni igieniche.
    L’intervento è consistito in dearterializzazione delle emorroidi, mucopessia, asportazione di una parte di tag cutanei intorno all’ano. Successivamente una dottoressa mi ha spiegato che non devono essere asportati tutti insieme, ma per interventi successivi in anestesia locale, perché altrimenti si rischierebbe una stenosi dell’ano.
    È certamente presto per trarre un bilancio complessivo, per questo non mi sono espressa su tutte le voci, dichiarandomi comunque provvisoriamente soddisfatta.
    Posso citare però la mia esperienza fino ad oggi: l’operazione (in anestesia generale) è durata poco più di un’ora; il risveglio facile.
    Non ho avuto dolori di nessun tipo per tutta la giornata dell’intervento, forse aiutata da farmaci in flebo. Dopo alcune ore mi è stata tolta la flebo.
    In serata sono riuscita a urinare senza ricorrere al catetere. Mi sono alzata diverse volte senza problemi, riuscendo ad aiutare la mia compagna di stanza reduce da un altro intervento.
    L’indomani, giorno delle dimissioni, ho avvertito un indolenzimento e mi è stato dato un antidolorifico. Nulla di insopportabile, comunque. Per cinque giorni a casa ho seguito le indicazioni terapeutiche date alle dimissioni, ma dopo, per la quasi completa assenza di dolore, ho interrotto l’assunzione di farmaci. Temevo il dolore per l’asportazione dei tag cutanei, ma in queste due settimane ho avuto solo dei bruciori, che ho lenito con acqua ossigenata a 10 volumi, e un gel di aloe applicato localmente.
    Per una settimana sono stata molto attenta a non mangiare più dello stretto necessario, prediligendo frutta morbida come pere mature, kiwi, e insalate fresche, inoltre estratti di verdure.
    Pian piano ho arricchito l’alimentazione con pasta, formaggi teneri, frittate di verdura, raramente carne, ma evito alcolici e caffè.
    I primi giorni ho assunto regolarmente olio di vaselina, dopo solo psillogel e ogni mattina una pera matura a digiuno.
    L’evacuazione mi fa ancora paura, cerco di non spingere, perché temo di compromettere i risultati dell’intervento. Perciò vado in bagno spesso, a volte sento l’urgenza, anche senza grandi risultati: inizialmente feci semi liquide, ora più consistenti. Spesso ho la sensazione di un’evacuazione incompleta.
    Giorni fa ho spinto un po’ troppo, e sono ricomparse delle emorroidi gonfie che poi in parte sono rientrate. Temo una recidiva, perciò non abbandono i lassativi, né l’attenzione alla dieta. Spero che tutto proceda bene. Per ora sono ottimista.

  • Salvo

    Sono stato operato alla clinica Cosentino dal dott. Sammartana con il metodo THD e vi posso dire che ho risolto il problema di emorroidi di 4 grado sanguinanti. Il post operatorio è stato poco doloroso e consiglio a chi soffre di questo problema di risolverlo con l’intervento. Io ho provato di tutto: pomate, pillole, niente. Vi ripeto fatelo non è tanto doloroso, il dolore si può sopportare. Non fatevi fregare soldi di pomate pillole.

  • fabrizio
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    Sono stato operato il 1° aprile dal dott. Segre. A parte il primo giorno dove ho avuto dei dolori acuti, dal secondo giorno la situazione è decisamente cambiata, per stabilizzarsi praticamente con quasi nessun dolore dal terzo giorno in avanti. Devo dire che leggendo tutti i commenti sulle difficoltà post operatorie, ero decisamente preoccupato, ma posso dire che nel mio caso è andato tutto benissimo. La prima evacuazione è stata molto dolorosa ma dalla terza in avanti il dolore è totalmente scomparso. Ho ripreso a lavorare trascorsi quattro giorni dall’intervento. Se posso dare un consiglio a tutti, fatevi operare da un medico competente di provata esperienza, ritengo che sia condizione indispensabile per un risultato ottimale.

    • fabrizio

      Esatto, caro omonimo. Esperienza e buona conoscenza dell’anatomia retto-anale sono indispensabili, data la forte innervazione dell’organo.

  • laura

    Operata il 6 aprile con metodica THD a Palermo. Cominciamo a valutare e svelare le prime informazioni errate che precedono l’intervento: dolore post operatorio lieve? Rapida ripresa? Tutto falso!!! I disturbi del post operatorio sono molteplici ed il dolore è stato grande, tanto da costringere all’utilizzo di antidolorifici per una settimana con conseguente insorgenza di gastrite e colite malgrado associazione di gastro protettore. Il recupero mi sembra lontano, ho ancora forte bruciore post defecazione e senso di peso importante, ma devo dire in tutta onestà che ho aspettato a lungo prima di ricorrere all’intervento e avevo un quadro grave con emorroidi di 4° grado, ragade, polipo, marisca anale, nonché prolasso della mucosa rettale. Spero di aver fatto la scelta giusta ma in quelle condizioni non potevo sicuramente resistere!!! Vedremo con il tempo il risultato finale ma non è stata sicuramente una passeggiata finora!

    • silvio

      Laura, dove ti sei operata a Palermo? Adesso come stai?

    • Isabella

      Ciao Laura, anche io operata a Palermo per emorroidi di 3 grado alla clinica Macchiarella.
      Sono al 4 giorno , dolore sopportabile adesso ma anche io fino a ieri dicevo non l’avrei fatto, oggi va molto meglio.
      Antidolorifici allontanati, prima li prendevo ogni 6 ore, adesso solo al bisogno.

    • Isabella

      Ripresa, in condizioni peggiori delle mie e delle tue!!!
      Auguri a te e a tutti noi quindi!

  • Antonello
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    Intervento fatto nove giorni fa ma nonostante antidolorifici, pomate e lavaggi con prodotti specifici, ogni volta che devo andare in bagno mi devo fare il segno della croce. Sincero, avessi saputo prima tutto questo mi sarei tenuto le emorroidi, avrei sicuramente patito meno.

  • Gloria

    Operata lo scorso 30/03/16 con metodo THD per emorroidi con prolasso 3° grado. A distanza di un mese il prolasso è già riuscito fuori mentre per il momento niente emorroidi. Operata in anestesia totale, ricoverata per due giorni. Il dolore i primi due giorni è stato forte, solo antidolorifico in vena toradol lo faceva passare, a casa lo assumevo in gocce nei successivi 3/4 giorni dalle dimissioni per un dolore più sopportabile.
    Andata in bagno subito il giorno stesso dell’intervento e regolarmente anche i giorni a seguire più volte al giorno, ogni volta con dolori forti da svenire, ma mai sangue. Che dire, non è una passeggiata. Ripreso le normali attività dopo 20 giorni ma senza sforzi e facendo attenzione ancora oggi anche all’alimentazione. Sinceramente tornassi indietro lo rifarei per le emorroidi ma per il prolasso sono come prima.

  • Carlotta

    Operata alla Mater Dei di Bari con metodo THD circa 14 giorni fa. Dolori ingestibili subito dopo l’effetto dell’anestesia. Notte e giorno da piangere per l’acuità e lo sfinimento. Ho smesso di mangiare e ero così debole per le fitte e i continui andirivieni in bagno dove mi medicavo e detergevo e cercavo di evacuare, che ho perso circa un kg al giorno. Ho dovuto fare flebo. Toradol gocce, tachipirina erano come acqua. Notti totalmente insonni per i dolori acutissimi da piangere. Non riuscivo a trovare alcuna posizione che non mi portasse sofferenza acuta. i reco al controllo dopo una settimana, perché la clinica non rispondeva a nessuna ora al telefono e (neanche il chirurgo sul cellulare e alle mie richieste di aiuto). Trovano un’infiammazione perché i medici si erano scordati di darmi una crema e la posologia da adottare. Devo dunque passare alla nuova terapia per farla passare che aggiungo agli anti dolorifici e antibiotico. In bagno si svolgono veri e propri drammi e gli stimoli per la prima settimana sono a tutte le ore e sono difficili da interpretare. Il dolore é allucinante durante la defecazione e permane per diverse ore nonostante il toradol. Consumo tutte le munizioni di medicinali ogni giorno e le fitte permangono. Un parente mi consiglia il dicloreum che mi porta un certo sollievo. Ne faccio anche due al giorno. Ora le fitte sono limitate all’evacuazione mattiniera che provoco con integratori e clistere al miele. Il bruciore permane. Quel che é strano é che le feci non sono molli malgrado la dieta e gli integratori. Spero che dopo questa lunga agonia, per cui non conduco ancora una vita normale, il problema sarà risolto. Mi ero già operata lo scorso giugno e in pochi mesi ho avuto la recidiva. Dal terzo/quarto grado sono scesa di un grado, ma non ero riuscita a risolvere. Per ora non sono molto soddisfatta perché mi sarei aspettata di poter far riferimento a qualcuno nel dolorosissimo decorso operatorio e non di trovare muri e dover fare del fai da te.

    • Carlotta
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      Per ora non posso esprimere un giudizio completo. Posso solo dire che il decorso é molto lungo, doloroso e debilitante, una storia che pare infinita. Ad oggi dopo 15 giorni non riesco ancora a resistere in piedi. Non so come ho fatto a reggere dei dolori così lancinanti e, solo ora, mi rendo conto che occorreva anche far ricorso alla morfina. Mi sembra assurdo essere abbandonati a se stessi proprio nella fase più acuta del post operatorio. Occorrerebbe sicuramente essere ricoverati per almeno 3 giorni.

  • Antonio
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    Sono stato operato di emorroidi con metodo THD da 4 giorni, dopo l’operazione forti dolori, pesantezza, problemi per urinare e defecare uso di lassativo con beverone. Adesso al 4 giorno sembra che vada meglio.

  • Toto
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    Sono stato operato con il metodo THD a Londra dal prof Giordano. Dopo anni di sofferenza e di disagio con emorroidi di 3° e 4° grado nel giro di 24 ore sono tornato a vivere una vita normale! Pochissimo dolore, un giorno di riposo e poi ho ripreso il mio lavoro e la mia vita normale. Ancora stento a credere che tutto ciò sia stata una vera e propria passeggiata soprattutto quando sento parlare di interventi dolorosi e post operatori con dolore e disagi per circa un mese. Ho seguito tutte le indicazioni, preso i farmaci dopo l’intervento e le fibre consigliate. Nel giro di 3 giorni le mie funzioni intestinali sono tornate normali e non ho nessun tipo di disturbo.

  • Luca
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    Operato una settimana con metodo THD all’ospedale poliambulanza di Brescia. Intervento avvenuto la mattina verso le 8 tramite anestesia spinale, dolore praticamente pari allo 0, non si sente assolutamente nulla. Intorno al pomeriggio svanito l’effetto dell’anestesia dolore intenso ma dopo flebo di antidolorifico resta comunque controllabile. Persiste una sensazione fastidiosa di dover andare di corpo ma é solamente aria. Una volta riusciti a liberarsi dall’aria il mal di pancia si placa. Difficoltà a urinare fino a tarda sera per colpa della spinale. Tornato a casa la mattina seguente, alimentandosi con cibi morbidi e prendendo vari integratori per ammorbidire le feci, la prima evacuazione è stata nella norma. Nessun dolore lancinante come ho letto più volte nelle esperienze degli altri pazienti. Un leggero bruciore poco dopo ma per chi come me aveva emorroidi sanguinati di secondo e terzo grado. Abbiamo patito di peggio nei momenti peggiori, quindi sopportabilissimo. Ora a distanza di una settimana resta solo un leggero fastidio solo dopo aver evacuato ma sento che regredisce ogni giorno che passa. I risultati si vedono eccome, niente più sangue e anche solo passando con la carta igienica si sente che la situazione è diversa. Niente gonfiore niente dolore. Se a una settimana siamo così penso sia solo un progredire con il tempo. Soddisfatto e mi auguro solo di non cadere nelle recidive.

  • Giovanni

    Emorroidi di III grado con relativo prolasso. Operato da tre giorni. Ad oggi la mia esperienza:
    — terminato l’effetto della spinale, un dolore atroce che è iniziato dalla vescica fino a giungere all’ano, dolorosissima sensazione di dover defecare. Nessun antidolorifico endovena è servito, solo un oppiaceo mi ha fatto dormire.
    — il giorno successivo dimesso dall’ospedale alle ore 10 con pompa antalgica al collo, dolore ancora troppo intenso!
    — a casa il dolore è stato sopportabile finché avevo la pompa antalgica, successivamente 3 Efferalgan 1000 e 20 gocce di Toradol al giorno mi stanno aiutando a superare il dolore in particolare quello che deriva dall’andare in bagno. Ad oggi ho espulso solo feci liquide! Prima di sedermi in bagno 20 gocce di Toradol altrimenti vedo LE STELLE!
    — per ora concludo i miei primi tre giorni dall’intervento con un bilancio decisamente lontano dalle aspettative! Dolore post operatorio tremendo e dolorosissime espulsioni di feci solo liquide data la tensione dell’ano.

  • michele

    Operato il 07.07.16 con metodo THD dal Dott. Ratto al Gemelli di Roma. Ho 37 anni e da 23 soffro emorroidi. Sarò breve, nella vita ho sofferto tantissimo e quindi consiglio a tutti l’intervento. Alle 11 avevo finito l’intervento, mi hanno fatto un solo antidolorifico. Sono le 17 sto benissimo. Ho fatto tre volte la pipì, domani aggiorno!

    • Michele

      Oggi 08.07.16 tutto ok per ora, dopo unica flebo alle ore 13 di ieri preso toradol a mezzanotte. Ora sono le 9 e mi sento bene e mi dimettono. Tanta pipì, poca aria niente feci per ora ma nelle stomaco ho pure pochino. Voglio poter aiutare per quanto possibile chi come me ha vissuto l’inferno di questo male. Aggiornerò la situazione dopo che avrò defecato.

    • alessandro

      Michele,come procedi? Io alti e bassi, quando vado in bagno vedo davvero le stelle e sanguino. Durante il giorno ho forti contrazioni muscolari e alterno momenti di tranquillità a momenti di dolore atroce. Non so se è una mia sensazione ma quando mi addormento il dolore peggiora, mi sveglio che mi fa malissimo. Prendo OKIi e tachipirina per attenuare il dolore, bevo tanto e passo le giornate sdraiato.

  • alessandro
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    Venerdi 8 luglio sono stato operato per la seconda volta di emorroidi acute, acute perché dopo 10 anni di sofferenza ormai erano compagne di lavoro molto dolorose e fastidiose, perennemente fuori e spesso diventavano una gavocciolo viola e duro delle dimensioni di una noce! insomma ,operazione eseguita senza alcun fastidio. Certo l’anestesia spinale fa il suo! Appena sono tornato a casa dall’ospedale, non avendo più antidolorifici come quelli che hanno in ospedale sono Iniziate le contrazioni muscolari che mi tolgono il respiro! Alterno OKI a tachipirina ogni 4h, mangio solo cibi leggerissimi e pieni di fibre, bidet ghiacciati a non finire e tanta, tanta pazienza. In 5/6 giorni spero di riprendere a sentire stimoli,nessun dolore e magari dimenticare questa esperienza. La mia prima operazione di emorroidi l’ho fatta a 22 anni, adesso ne ho 28, che ne dite? Sarà l’ultima questa volta?

    • alessandro

      Vi scrivo a 9 giorni dall’operazione, non avrei mai immaginato di passare dei momenti del genere. Il bagno ormai è un incubo, il male ormai fa parte delle mie giornate! Ogni evacuazione di feci è un parto, sangue e contrazioni mi accompagnano subito dopo! Se tornassi indietro non farei più questo tipo di operazione. Nel 2016 mi sento sotto tortura!

  • Claudio
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    Vi racconto la mia esperienza sperando che sia utile a qualcuno.
    Soffro di emorroidi di 2/3 grado, mi rivolgo ad un chirurgo consigliatomi dal mio medico di base, che mi propone la THD perché è praticamente indolore, non ha complicazioni e si torna alle normali attività.
    Ignaro accetto, e vengo operato il 1° Aprile (e già la data avrebbe dovuto dirmi qualcosa).
    Per farla breve, dopo una settimana di forti dolori, la situazione ritorna quella di partenza, anzi pure peggiorata, con un proliferare di trombi e marische.
    Il chirurgo si arrampica sugli specchi per sostenere che è tutto normale, ma capisco che è fallita e mi rivolgo ad altri tre specialisti, che quando spiego loro che fatto la THD mi rispondono :
    – “Ma c’è ancora gente la propone?”
    – “Questa operazione ha un unico difetto : non funziona quasi mai”
    – “E che pretendeva?”
    Per farla breve l’ 11 Luglio mi riopero con il metodo tradizionale, mi vengono asportati tutti i tre pacchetti emorroidiari più tre grosse marische e altre più piccoline.
    Passo 3 settimane con dolori e disagi tipo Inquisizione Spagnola, poi di colpo i disturbi si riducono dell’80% e ritorno alla vita.
    Dopo 3 settimane, non prendo più farmaci, dormo, cammino, posso uscire.
    Andare di corpo fa ancora male, ma il dolore è in diminuzione costante.
    Morale della favola, se vi propongono la THD chiedete altri pareri.

  • Marco

    Sono stato operato 2 giorni fa per emorroidi di 3° grado con metodo THD e per ragade cronica con sfinteroctomia (che poi visto la situazione migliorata dopo mesi di antrolin e psylogel non hanno effettuato) e anoplastica.

    Anestesia spinale e quindi intervento senza alcun dolore. Tornato in camera, dopo 5 ore che ė finita l’anestesia sono iniziati i dolori acutissimi raccontati da quasi tutti. Anche gli antidolorifici non facevano effetto e quindi notte in bianco.
    Il giorno seguente un po’ meglio ed almeno gli antidolorifici facevano effetto e mi hanno permesso di dormire qualche ora.
    Fortunatamente nessuna difficoltà ad urinare se no il catetere era assicurato.
    Sono andato in bagno dopo circa 24 ore dalla operazione, per fortuna senza supplementi di dolore che già così vanno bene.
    Bevo tanto e secondo il chirurgo, unito al fatto di mangiare tanti alimenti ricchi di fibre, permetteranno feci morbide anche senza assumere lassativi o integratori tipo psyllogel.
    Stamattina quindi dopo due notti in ospedale dovrebbero dimettermi
    Vediamo nei prossimi giorni e vi aggiornerò e metterò anche le stelle che per ora ho solo visto.

    • Marco

      Sono arrivato al quarto giorno post intervento, oggi il primo miglioramento visibile: stando nel letto ho dolori ma più sopportabili rispetto a ieri.
      Quando vado in bagno, circa 5/6 volte al mattino, niente dopo anche perché non credo ci sia più niente da evacuare, è un dramma non tanto per il male che c’è ma inizia ad essere minore ma perché appena mi arriva lo stimolo ė una cosa incontrollabile che se entro 4/5 secondi non sono in bagno me la faccio addosso.
      Comunque, tolta l’incontinenza che secondo il chirurgo dovrebbe durare max 15 giorni, con il miglioramento dei dolori di oggi inizio a sentirmi ottimista.

    • Marco
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      Eccomi arrivato al 15 esimo giorno post operatorio. Al 12 esimo giorno sono tornato al lavoro. Il miglioramento è costante giorno dopo giorno, adesso, a parte un po’ di affaticamento se cammino troppo, cosa che mi da un po’ di fastidio, non ho quasi nessun dolore. Solo un po’ dopo le evacuazione ma dura non più di mezz’ora
      Cosa molto importante, ho da 2/3 giorni smesso di prendere antidolorifici.

  • Vania
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    Operazione affrontata sei anni fa, un bruttissimo ricordo per via dell’anestesia e dolore ma ciò che sembrava risolto, dopo 4 anni ho delle emorroidi peggiori di quelle passate e se penso ad una nuova operazione mi sento male…

  • Monica
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    Operata con il metodo Thd 4 giorni fa con anestesia spinale e sedazione alla Mater Domini di Castellanza (VA). Assistenza ottima e intervento indolore. Dopo poche ore finisce l’effetto dell’anestesia e inizia il calvario. Neanche flebo di antidolorifici in vena hanno effetto. Dolori da svenimento. Comunque mi sono fatta dimettere. Dal giorno prima intervento dieta liquida e solo yogurt. Alla fine del terzo giorno sono riuscita ad evacuare con dolori pari a quelli del parto. Al quarto giro sono messa allo stesso modo. Mi avevano detto tecnica innovativa e indolore, non pensavo fosse così dolorosissima! Sto andando avanti a toradol e tachipirina e Fleben e integratori. Fra qualche giorno ho il controllo e vi dirò. Al momento ceco di superare il periodo critico. Non ero preparata a questa esperienza…

  • Claudia
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    Soddisfazione Non votato

    Ho 30 anni, operata da soli 3 giorni per emorroidi interne ed esterne con prolasso di 4° grado. Dicono che l’intervento con metodo THD sia perfettamente riuscito ma posso descrivere un’esperienza di un dolore inimmaginabile rispetto a quanto prospettato. Anestesia spinale quasi indolore, tutto in regola fino a 3 ore dopo l’operazione. Poi iniziano dolori addominali che via via crescono di intensità. Lamento questi dolori col personale medico e infermieristico ma nessuno mi da ascolto, non riesco ad urinare spontaneamente. Mi fanno un catetere estemporaneo poi me lo tolgono ma il dolore non passa, anzi aumenta, si irradia all’utero e a tutto l’addome. A 6 ore dall’intervento diventa insopportabile, e si aggiungono spasmi tremendi alla zona operata. Nessuno interviene per altre 2 ore di agonia, poi finalmente dopo il cambio turno, il nuovo medico di guardia decide di procedere con un’ecografia, evidenzia ritenzione urinaria, sistemano subito un catetere vescicale stabile che toglieranno solo la sera successiva. Il dolore raggiunge livelli così elevati che le flebo di antidolorifici anche a base di morfina non fanno più effetto. Decidono di provare con nuova terapia antalgica, che darà sollievo solo a 12 ore dall’intervento. Mi chiedo se è stata negligenza o cosa. Perché, sapendo che l’anestesia spinale praticata con oppiacei blocca la vescica, non sia prassi inserire prima dell’intervento un catetere vescicale. Per tutto il giorno successivo dolore anale fortissimo, tenesmo e vomito (a causa della quantità di antidolorifici somministrati), dimissione dopo 2 notti dall’intervento. Al momento posso solo dire che la metodica è estremamente dolorosa, nel mio caso una complicazione ha ulteriormente creato dolori quasi irriducibili. La più brutta esperienza della mia vita. Spero se non altro che sia servito a qualcosa. A tre giorni, dolore alla defecazione molto intenso, difficoltà a tenere a bada il male con antidolorifici per via orale.

  • Paolo

    Eccomi dopo un mese dall’intervento. Complicanze nessuna, tutto è tornato come prima, nessun dolore, rari sanguinamenti.
    Il prolasso che stava permanentemente fuori è rientrato, fa capolino qualche volta dopo evacuazione, ritirandosi spontaneamente nel giro di un’oretta.
    Che dire? Secondo me ne è valsa la pena e,spero,col passare del tempo di migliorare ancora di più dovendosi vedere meglio gli effetti della dearterializzazione (sconfiamento delle sacche emorroidarie).

  • Maurizio
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    Ho rimandando inutilmente per molto tempo questo intervento fino al 7.11.2016, giorno in cui sono stato operato. Mi sono deciso a seguito del colloquio con il chirurgo e, ancor di più, dopo aver letto i reportage scientifici sul metodo THD, quelli che, statistiche alla mano, parlano di possibilità di recidiva pressoché identica alla Milligan Morgan e di minimo dolore nel post operatorio. Avevo emorroidi di 3° grado con prolasso della mucosa. Il 7.11.2016 entro in ospedale alle 7 di mattina. Nei 2 giorni precedenti ho mangiato brodo vegetale con poca minestrina dentro e bevuta tanta acqua. Ho anche fatto il clistere la sera prima. Ore 9,00 entro in sala operatoria. Anestesia locale, mi praticano 4 punture di anestesia sui 4 punti cardinali dell’ano. Dolorose. Poi me ne fanno altre 4 molto più grandi ed anche queste dolorose. Sedazione con 15 gocce di valium. Entro in sala operatoria ed inizia l’intervento. L’anestesia, nel mio caso, ha funzionato poco per cui sento molto dolore. Alle 10 è tutto finito e rientro in stanza con abbastanza dolore unito a forte sensazione di dover urinarie. Mi praticano toradol intravena e morfina. Alle 11,30 mi danno cappuccino e 9 biscotti che mangio perché mi sento affamato. Alle 14,30 dopo circa 10 viaggi in bagno riesco a fare pipi e percepisco un grande sollievo. Vengo dimesso alle 15,30 e faccio rientro in casa. Sento abbastanza dolore, ma con 30 gocce di toradol ed una pastiglia di oppiaceo il dolore scompare. Resta sempre una grande percezione di dover fare pipi’. Mi addormento e passo una nottata abbastanza agitata per via di aria e bisogno di urinare. La mattina dopo mi alzo e non ho nessun dolore: zero! Sto in piedi e cammino tranquillamente. Più tardi inizia lo stimolo di defecazione. Mi siedo e sento tanto dolore senza riuscire ad espellere granché. Dopo aver finito iniziano forti dolori che cessano dopo 20 minuti anche grazie agli antidolorifici. Continuo con la dieta semiliquida, tanta acqua e bustine di selg per ammorbidire le feci. La nottata è agitata per via dell’aria presente nell’intestino e per via delle tante volte in cui mi alzo per fare pipi’. Secondo giorno poco dolore. Vado in bagno 3 volte con forti dolori che poi scompaiono con antidolorifici. La notte dormo senza particolari problemi e sento che le cose stanno migliorando. Terzo giorno, mi alzo senza dolore. Vado in bagno 5 volte e questa volta con meno dolore per via del fatto che ho preso prima il toradol ed anche perché con la ferrea dieta semiliquida le feci sono molto morbide. Faccio anche un po’ di sangue (poco), chiamo il medico che mi rasserena dicendo che è normale. Quarto giorno vado in ospedale per la visita di controllo. Guido la macchina per 50 km e cammino tranquillamente. La visita di controllo e’ andata bene per cui mi fermo al bar e mi concedo caffè e cornetto. Vado in bagno 4 volte durante la giornata ed i dolori sono sempre meno forti. Prendo comunque 10 gocce di toradol. Oggi è il quinto giorno. Sono andato ad accompagnare i miei figli a scuola. Sono andato in bagno 3 volte con molto meno dolore. Questa è la mia esperienza fino ad oggi. Se tornassi indietro rifarei questa operazione mille volte (non con anestesia locale). Tra 5 giorni torno a lavoro. Consigli finali: dieta liquida per i 2 giorni prima dell’operazione, clistere la sera prima, no anestesia locale, dieta semiliquida e tanta acqua dopo l’intervento.

    • Maurizio

      Voglio solo aggiungere che in camera con me c’era una persona operata nel 2009 con Milligan Morgan ed ha avuto una recidiva con emorroidi di quarto grado. Lui ha fatto la THD dopo di me e con anestesia locale non ha sentito dolore. Chi come me non avrà complicazioni il giorno dopo l’intervento sarà già in piedi. Il dolore c’è ma non è fortissimo ed è sopportabile. Dal quarto giorno in poi il dolore si trasforma in un fastidio. Ultimo consiglio: nel defecare non sforzarsi, ma espellere solo le feci che escono da sole. Si torna in bagno più volte, ma è meno doloroso.

  • fabrizio

    Facendo un riassunto dei vari interventi, mi pare che molto sia devoluto all’abilità del chirurgo ed alla sua esperienza nella tecnica. Si passa infatti dagli interventi indolori a quelli molto dolorosi nel post-operatorio (che la tecnica THD non prevede, se correttamente applicata). Ha probabilmente ragione quel medico di Padova che mi ha scritto che i chirurghi sono come gli operai: c’è il provetto e quello che si arrangia.
    Comunque sono importanti anche il grado delle emorroidi, le eventuali complicazioni (ragade, ascesso, fistola) e l’individuale sensibilità dolorifica.

  • Marina
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    Lessi dell’intervento con Metodo THD su internet e ne fui attratta perché sembrava all’avanguardia. Ho subito l’intervento presso l’ospedale Gemelli di Roma dal dr Ratto per emorroidi di quarto grado molto sanguinanti. Mi era stato assicurata risoluzione definitiva e invece dopo due anni mi è tornato il problema precisamente come prima! Contattai di nuovo il medico, mi assicurò che il metodo si era evoluto quindi mi ha di nuovo operata con la stessa tecnica. Un disastro! Ad oggi ho di nuovo stesso medesimo problema. In sintesi: due interventi, dolorosi, con anestesia totale, assenza dal lavoro e ora mi dovrò di nuovo operare, certamente non con la stessa tecnica! Ho capito che i medici hanno interesse a provare le loro tecniche senza immedesimarsi, dovrebbero essere più onesti e, come nel mio caso proporre tale intervento solo belle emorroidi di primo o secondo grado. SCONSIGLIO VIVAMENTE, NON PERDETE TEMPO.

  • uboldo
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    Soffro di emorroidi di 2 e 3 grado da diversi anni, mi propongono l’intervento con metodo THD all’Humanitas di Castellanza. Dopo diverse peripezie mi sottopongo all’intervento effettuato non dal medico che me lo ha proposto, ma a sorpresa dal dott. Veronesi.
    Intervento effettuato in anestesia spinale. Solita procedura, nessun dolore durante l’intervento, decorso doloroso ma sopportabile. Dopo una settimana le cose sembrano migliorare ma mi compaiono delle emorroidi esattamente dove le avevo prima ma peggiori.
    Faccio delle indagini durante le visite successive con altri medici e sembra che il chirurgo mi ha fatto un intervento “base” di THD cioè solo la legatura delle arterie senza mucopessia condannandomi di fatto ad una situazione peggiore di prima dell’intervento.
    Qualsiasi chirurgo che pratica gli interventi THD afferma che una THD senza mucopessia è destinata a fallire in quanto non è possibile dearterializzare completamente una zona compromessa dal prolasso.
    Ora non so come gestire una situazione in cui francamente speravo di non finire.
    Qualcuno sa dirmi se è possibile denunciare un chirurgo che pratica un intervento in maniera non completa?

  • Daniela
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    Ho subìto un intervento per emorroidi di III grado con Metodo THD a novembre. Sono stata bene per due mesi, dopodiché sono tornata nella medesima situazione in cui mi trovavo prima. Dolori e sanguinamenti quotidiani. Lo sconsiglio.

  • Enzo
    Dolore
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    Operato di emorroidi di 4 grado con prolasso martedì scorso. Devo dire che la mia esperienza è al momento positiva e confido di non dovermi ricredere. L’intervento è stato indolore e in pratica non mi son accorto di nulla, mentre i chirurghi operavano parlavo e scherzavo con l’anestesista. Passato l’effetto dell’anestesia ovviamente ho cominciato a sentire dolore, ma nulla di impossibile da sostenere e comunque nelle due occasioni nelle quali ho chiamato l’infermiere questi prontamente è intervenuto con l’antidolorifico e i parametri del dolore sono rientrati nei limiti accettabili. In serata mi son alzato per andar in bagno e la prima notte son riuscito a dormire qualche ora (sopratutto dopo la seconda somministrazione di analgesico) o comunque a leggere e vedere qualche film sul PC. Dimesso la mattina successiva una volta a casa ho iniziato la cura e soprattutto ho assunto quantità industriali di acqua e fibra. Le difficoltà maggiori sono state legate all’evacuazione. Stimolo, senso di gonfiore ma all’atto pratico mi sembrava di avere un tappo e usciva solo aria o sangue. Non riuscendo ad evacuare e con una gran paura nello sforzarmi, al 3 giorno su consiglio del chirurgo (contattato telefonicamente) ho cominciato ad assumere olio di vaselina. Ieri la prima evacuazione in onestò un po’ impegnativa che mi ha costretto a prendere in seguito un analgesico. Oggi la seconda, molto più facile. Attualmente fastidio, difficoltà a stare seduto e ogni tanto qualche fitta ma ho smesso di prendere analgesici da ieri. Al momento la mia esperienza è positiva e mi sento di consigliarla a tutti. Al pensare che le sofferenze provate negli anni passati possano finalmente diventare un ricordo mi sembra di rinascere. Ovviamente come mi e stato spiegato esiste una predisposizione al problema che è stato rimosso e che quindi è fortemente consigliabile assumere un regime alimentare più sano e ricco di fibre.

  • Tommy

    Operato il 21 febbraio per emorroidi di 2-3 grado con metodo THD. Intervento con anestesia spinale della durata di 45 minuti circa. Ricovero per 3 giorni in ospedale con toradol e morfina in vena. I dolori sono iniziati al 4 giorno a casa, duravano tutto il giorno e di notte non riuscivo a dormire, nemmeno con gli antidolorifici. Non dico poi al momento dell’ evacuazione in bagno, da togliere il fiato. Al 6 giorno ho smesso di prendere toradol visto che non mi aiutava e mi son tenuto i dolori, da piangere. All 8 giorno netto miglioramento, i dolori trasformati in fastidio ma durante l’evacuazione ritornavano in maniera sopportabile. Alimentazione non modificata più di tanto, ricca di verdure e frutta però più leggera da pasta, carne ecc. Dopo 24 giorni ho fatto il controllo e tutto ok a parte l’uscita una piccola “pallina” tipo emorroide che si dovrebbe riassorbire nel tempo con una crema. Fastidi scomparsi quasi definitivi, all evacuazione un po’ di dolore sopportabile, tanto movimento tipo passeggiata e tanti semicupi prima e dopo l’evacuazione aiutano.

  • Rosaria Pappa
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    Operata con metodo THD giovedì 09/03/2017 a causa di meteorismo e vescica non svuotata subito perché non mi hanno messo il catetere. Ho provato un dolore pazzesco al risveglio dall’anestesia anche all’ano in quanto non riuscivo ad espellere l’aria in eccesso.
    Mi hanno spiegato che hanno messo un tampone emostatico che doveva essere assorbito. Io non riuscivo ad espellere l’aria per il dolore. Esperienza non proprio positiva. Spero che l’efficacia si evidenzi nel tempo.

  • Anna Maria

    Operata con metodo THD il 7 marzo 2017 per emorroidi di III grado con prolasso della mucosa, la sera stessa dell’intervento sono tornata a casa guidando io stessa! A parte un grosso e fastidiosissimo stimolo a defecare nelle prime 24-48 ore senza riuscire ad emettere altro che aria e del liquido sieroso, non ho avvertito un vero dolore e la sera stessa ho espulso il tampone che mi avevano inserito. Ho avuto bisogno di prendere solo un paio di volte la Tachipirina per lenire un po’ il fastidio. Poi ho iniziato ad andare in bagno normalmente aiutandomi anche con la dieta, bevendo molto e assumendo un cucchiaio di olio di vaselina la mattina a digiuno. Dopo il controllo, avvenuto la settimana successiva, ho chiesto se potevo riprendere l’attività fisica e, con il consenso del medico, sono ritornata in palestra 15 giorni dopo l’operazione. Ora sto perfettamente. L’unica cosa fastidiosa è che sono rimaste le sacche vuote esterne che contenevano le emorroidi, ma il medico mi ha detto che piano piano rientreranno un poco. Speriamo che non ci siano recidive!

  • Roberto Costantini
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    Operato il 16/11/2016 presso Ospedale Sacro Cuore di Negrar (Verona) con metodo THD per emorroidi interne prolassate di 2 – 3 grado.
    Per quel che riguarda il dolore è effettivamente sopportabile e facilmente gestibile con tachipirina per 4 – 5 giorni. Per quel che riguarda i risultati è molto deludente. Per me risultati ZERO. A quattro mesi dall’intervento ho ancora le stesse problematiche di prima dell’ intervento. Stesso fastidio, stessi problemi. Sconsiglio vivamente questo metodo, a me ha fatto solo perdere tempo denaro e pazienza.
    Non dico altro…

  • Barbara
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    Premetto che prima di prendere la decisione di operarmi c’ho riflettuto parecchio poiché cercando su internet, tra i vari trattamenti e interventi a disposizione per “risolvere” il problema delle emorroidi e la grande quantità di esperienze negative trovate in rete ero parecchio indecisa e anche spaventata. Comunque, soffrivo di questo problema dal 2008 ma a Gennaio 2016 la mia situazione era parecchio peggiorata, avevo dolori fortissimi che non si placavano con nessun tipo di farmaco. Disperata, cercando online, mi sono documentata sul metodo THD. Nella mia città (Trapani), almeno fino all’anno scorso, l’unico tipo di intervento utilizzato per la cura delle emorroidi era la Milligan-Morgan, a cui ho detto categoricamente NO. Quindi mi recai a Palermo dove mi furono diagnosticate emorroidi di terzo grado e un polipo nel canale anale. Sono stata operata ad Aprile del 2016, sottoponendomi ad un’anestesia generale. Al mio risveglio non avevo ne dolori ne fastidi. Il mio unico problema fino al giorno dopo l’intervento é stata la nausea. Nei giorni seguenti per paura non riuscivo a defecare…ma arrivata al quinto giorno decisi che era arrivato il “momento” e per fortuna posso dire che non è stato poi così doloroso! Non ho avuto nemmeno bisogno del toradol! E, escludendo qualche lieve traccia di sangue, posso dire di non aver avuto altri disturbi. Ho aspettato per scrivere questo commento perché in molti scrivono subito dopo l’intervento e poi non si sa con il passare del tempo se la situazione sia migliorata o peggiorata! Io a distanza di un anno e qualcosa ormai posso ritenermi pienamente soddifatta! Posso dire che l’intervento e il post-operatorio sono stati completamente indolore, al massimo ho avvertito un lieve fastidio nulla di più e da allora fortunatamente non ho avuto più problemi con le emorroidi! Ci tenevo a scrivere la mia esperienza per incoraggiare chi si troverà nella stessa situazione. Per fortuna ho trovato un ottimo medico che ha saputo risolvere il mio problema al meglio!

    • silvio

      Ciao Barbara volevo chiederti dove e chi ti ha operata a Palermo perchè anche io sono di Palermo, sto soffrendo da febbraio e dopo un intervento di ragade effettuato a maggio continuo a soffrire con gli stessi disturbi. Dopo aver defecato devo stare seduto su una sedia morbida per almeno 5 o 6 ore per il dolore all’ano e la pesantezza che mi rimane. Premetto che ho e avevo un emorroide, prima dell’intervento il chirurgo che mi ha operato ha deciso di non toccarle perché a detta da lui sono decongeste e che dopo il rilassamento dello sfintere sarebbe risalita ma io ad oggi sto male e l’emorroide è sempre lì quindi ti chiedo per favore se mi puoi rispondere dove e da chi hai fatto l’intervento a Palermo.

    • Barbara

      Sono stata operata alla clinica Macchiarella dal dottore Marcello Caruana fammi sapere come va se decidi di prendere appuntamento!

    • silvio

      Grazie Barbara per la risposta, appena rientro a Palermo cercherò di contattarlo. Tu a oggi non hai più problemi giusto? Sei stata ricoverata o in giornata sei stata dimessa? A fine intervento avevi un tampone all’interno? Inoltre ti ricordi all’incirca in quanto tempo ti sei ripresa? intendo dopo l’operazione quanti giorni ci sono voluti per non sentire più dolori o bruciori. Io quando finisco di defecare avverto la sensazione di un corpo esterno all’interno che mi porta pesantezza e anche dolori per cinque sei ore e non ce la faccio più, per via di questi dolori non riesco a farmi fare nessuna visita con esplorazione, tu l’hai fatta prima dell’intervento con Caruana? Grazie e scusami per tutte queste domande ma ho bisogno per via delle mie sofferenze che mi hanno demoralizzato non ce la faccio più.

    • Barbara

      Prima dell’intervento ho effettuato una rettoscopia. Sono stata ricoverata alle 8 del mattino, mi hanno operata alle 6 del pomeriggio circa e sono andata via l’indomani. Mi sono trattenuta qualche ora in più per via della nausea, mi hanno fatto una flebo per cercare di farmela passare e sono uscita più o meno alle 12. A fine intervento non avevo nessun tampone interno, solo delle garze esterne. Dopo l’intervento, ovviamente per la mia esperienza personale, posso dire di non aver avuto nessun dolore. Come dicevo nel precedente commento per una mia fissazione ho defecato il quinto giorno dopo l’intervento e ho cercato di mangiare leggero, anche se il dottore mi aveva lasciata libera di mangiare ciò che volevo ma purtroppo per quello che avevo passato prima dell’intervento ero terrorizzata! Comunque contro ogni mia aspettativa andare in bagno la prima volta dopo l’intervento non è stato così traumatico, ho avuto qualche fastidio ma nulla di più. Dopo una settimana non ho avuto più nulla, nemmeno fastidi. Raramente ho avuto qualche piccolo sanguinamento, ma minimo che è passato dopo qualche giorno da solo. Comunque fin da subito dopo l’intervento non ho avuto problemi per muovermi e ad oggi (speriamo duri) sto benissimo. Da allora prendo ancora fibraid gel che mi ha resa regolare come un orologio nell’andare in bagno (prima ero parecchio stitica e andare in bagno ogni giorno per me era fantascienza). Spero di averti chiarito le idee, se hai qualche altro dubbio o perplessità basta chiedere! Comunque capisco la paura e i dolori assurdi che si possono provare, io ho sopportato per anni fino a quando non ho potuto più rimandare l’intervento e non mi sono pentita un solo momento di averlo fatto.

  • Riccardo
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    È il primo giorno dopo l’intervento, sono stato operato ieri verso mezzogiorno. Devo dire che il dolore post operatorio è assente, solamente un perenne fastidio ma sopportabile, già dopo 3 ore ero in grado di camminare ( non perfettamente ) e fare pipì. Speriamo bene.

  • Tiziano

    Buongiorno a tutti voi che siete stati operati col metodo THD, io sono all’ottavo giorno operato da emorroidi di 2/3 grado. Mi ritrovo in media in tutti i vostri commenti, fatta eccezione che per dover defecare a tutti i costi perche’ in realtà’ avendo io una dieta bilanciata su attivita’ sportiva, e quindi pasti ridotti in quantità, credo serve poco mangiar leggero e niente prima dell’intervento. Io ho evacuato il settimo giorno e non ho mai spinto. Il medico dopo la visita di controllo mi disse di essere molto infiammato quindi ho preso toradoll e tachipirina. Il toradoll va preso quasi da subito perche’ i dolori da minzione sono veramente vicini alla soglia dello svenimento, per uno debole di pressione sanguigna.

    Tra un mese ci rivedremo qui per osannare o negare il metodo THD.

  • Fabio

    Ho subito un intervento alle emorroidi con metodo THD. I primi dieci giorni non sono uscito di casa a causa delle violente raffiche di diarrea e sangue, violente e frequenti. Dolore sopportabile e addirittura annullato con una bustina di oki.
    Sono passati 2 mesi dall’intervento e sembra essere andato tutto per il meglio tanto che la visita di controllo con il chirurgo che mi ha operato è stata spostata tra 2 mesi ma ecco che stasera vado al bagno, evacuo feci dure e grandi( sono stitico e vado al bagno 2 o massimo 3 volte a settimana), insieme alle feci è uscito del sangue e poi è addirittura gocciolato. Non so cosa pensare, dall’intervento ad oggi mi è capitato due volte di sanguinare (non tantissimo ma abbastanza). La prima volta è successo un mese fa, allora chiamai il chirurgo che mi disse che era tutto normale perché la ferita si stava riassorbendo e poteva capitare di sanguinare ma oggi è successo ancora, sarà normale? io ho un po’ di paura perché con il THD le emorroidi non vengono tolte e forse quando le feci sono grandi riescono a farle sanguinare.Spero che non sia così, ad ogni modo il sanguinamento è stato di molto inferiore rispetto a quello prima dell’intervento. Qualcuno sa dirmi se dopo due mesi la ferita si sta ancora riassorbendo?

  • giorgio
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    Sono trascorsi due anni e sto peggio di prima.
    E’ un intervento solo di moda, perchè la THD paga percentuale ai i medici per sponsorizzare il prodotto.
    Doveva essere indolore, invece il dolore è stato altissimo.
    Doveva risolvere il prolasso, ma alla prima ponzata, la mucopessia ha ceduto come burro.

    Credetemi non ne vale la pena, soffrite inutilmente per non risolvere nulla, anzi, si creano fastidiosi trombi emorroidari peggiori di prima.
    Questa tecnica si presuppone che chiudendo i vasi arteriosi con i punti si irrora meno sangue alle emorroidi, ma non è così. Intrappola nel punto di sutura inevitabilmente anche la vena, quindi si rallenta l’iperflusso ma si rallenta anche il deflusso, e quindi si peggiora solo la sintomatologia. Poi quando hanno capito che solo la legatura doppler era inutile, si sono inventati la pessia, (ma non c’è nulla di nuovo in quanto hanno capito che ha ragione Longo che bisogna riportare tutto su) cioè legare con punti il prolasso, ma alla prima ponzata crolla tutto di nuovo.

  • Massimo Pula
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    Sono un tassista di Roma ho 59 anni, soffrivo da tempo di emorroidi ormai al IV stadio. Dopo esame di proctoscopia e consulto, il 07 Giugno 2017 sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di proctopessi con proctoscopio sepimed the beach eseguita dal dott. Angelo Goglia dell’ospedale Belcolle di Viterbo (dearterializzazione delle emorroidi e riposizionamento del prolasso nella sua sede originaria tramite cucitura). Anestesia spinale e intervento di 40 minuti. Subito dopo l’intervento la prima difficoltà è stato il risveglio dall’anestesia con un po di dolore e difficoltà di urinare (necessario per smaltire l’anestesia e scongiurare l’applicazione di un catetere) con una flebo di Toradol tutto è andato bene compresa la notte. Il giorno seguente sono stato dimesso dall’ospedale in grado di camminare e guidare (io non l’ho fatto se non per piccole cose). Nei giorni seguenti il problema è stato di sgonfiamento delle emorroidi piene di sangue e psicologico paura di nutrirsi per non evacuare. L’aiuto è dato da lavaggi con acqua calda e una dieta adeguata, l’assimilazione di integratori alimentari composti al 100% da fibre (attenzione a non acquistare integratori colorati di rosso che possono essere confusi con sangue) e moltissima acqua. Assoluto riposo per circa due settimane. In quei giorni i problemi sono stati di fastidio per quelle emorroidi piene di sangue che gradatamente dovevano sgonfiarsi e possibili formazioni ti trombi, nel frattempo è migliorata l’evacuazione (mai con troppo sforzo) grazie anche all’aiuto di leggeri clisteri. Alla terza settimana, con la perdita dei punti di “cucitura” la situazione è decisamente migliorata, ma la formazione di piccoli trombi mi ha impedito di riprendere la mia normale attività lavorativa. Successivamente tutto è andato per il meglio, i trombi riassorbiti, evacuazione sempre più soddisfacente. Ho continuato per altri due mesi la dieta prevista con l’assimilo degli integratori alimentari suddetti, ho ripreso completamente la mia attività lavorativa, ho potuto andare in vacanza e fare lunghe camminate per le quali però ho avuto piccole perdite di sangue dopo avere defecato. A due mesi e mezzo dall’intervento, posso dire, grazie al lavoro del Dott. Goglia e la sua equipe, di avere superato brillantemente (anche se non è stata proprio una passeggiata) le difficoltà di questa “rognosa” malattia e di non avere più l’incubo delle emorroidi.

  • ketty casales
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    Sono stata operata 15 mesi fa per emorroidi di IV grado; l’intervento mi sembra perfettamente riuscito ma mi ha lasciato un’infiammazione al nervo crurale che sembra non volersene andare. Mi hanno spiegato che la zona rettale è fortemente innervata e dunque la parte potrebbe avere subito un “maltrattamento” che trattata con farmaci vari, fisioterapia, nuoto e ginnastica posturale, sembra non volermi abbandonare. Per stare seduta utilizzo un cuscino in memory per il coccige e sinceramente non so piu’ cosa fare. L’intervento era inevitabile ma questa situazione che alcuni mi hanno detto potrebbe rimanere cosi per sempre è davvero incredibile.

  • Franceaca
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    Sono stata operata con metodo thd doppler. Le prime 48 ore trascorse in bagno forte stimolo a defecare. Dolori per una settimana controllati con l’assunzione di tre doradol al dì.
    Dopo un mese si ripresenta il problema e a distanza di 8 mesi ritorno in ospedale, il dottore mi prescrive la defecografia e sono in attesa per un altro intervento, a detta del dottore questa volta dovrò fare la starr e onestamente la cosa mi terrorizza.
    Speriamo bene.

  • Giordana Biolchini

    Sono ritornata a casa ieri sera dal day surgery di Baggiovara. Intervento emorroidopepsi e dearterializzazione THD. La mia esperienza e’ stata, fino ad oggi, più che buona per quanto riguarda la sala operatoria e il personale che mi ha accolto per l’intervento e il Dott.r Abati. Quello che mi trova completamente in disaccordo é il fatto che ti buttano fuori la sera stessa , infatti a casa per me stanotte e’ stato un tormento!
    Il dolore poi non ne parliamo tanto tanto tantissimo tutta la notte, ho dovuto fare una puntura di morfina altrimenti sarei impazzita.
    Vorrei ricordare ai medici e infermieri che il dolore è soggettivo ma che non è questione di sintomatologie mentali , ma di sensibilità soggettiva.
    Non fidatevi di chi scrive che il dolore è assente o quasi….non è così!

  • Agostino
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    Dopo diversi anni di sanguinamento ad ogni defecazione, pomatine varie, bagnomaria con acqua fredda e chi più ne ha più ne metta, mi sono finalmente deciso a farmi visitare da un Proctologo. Dopo varie consultazioni tra amici e parenti, la scelta è ricaduta verso il Dott. Caruana in servizio presso la Clinica Macchiarella. Mai scelta fu più azzeccata.Da subito ho capito che oltre ad un grande professionista si celava una persona di grande schiettezza ed umanità. Nel giro di quindici giorni sono stato sottoposto ad intervento con il metodo THD e la stessa sera sono stato dimesso. A parte i primi due giorni dove ho avvertito un senso di pesantezza nella zona operata (ma è più che fisiologico), è stato un crescendo di miglioramento generale, ma soprattutto, l’andare in bagno come non mi accadeva da anni è stata la più grossa soddisfazione. Oggi è passato un mese esatto dall’intervento e non ho più avuto sanguinamento nelle feci sin da subito. Questa mia testimonianza spero possa convincere qualcuno che ha i problemi che ho avuto io, a non pensarci troppo e fare il passo decisivo. Le eccellenze in questo campo a Palermo ci sono, eccome!

  • xxx
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    Sono stato operato il 05/12/2017 in un ospedale di Palermo.
    Terrorizzato dall’intervento, mi sono tenuto le emorroidi per quasi 2 anni, trascinandoli al punto di passare da un ll grado ad un lll grado con prolasso. Pertanto, grazie ad un amico medico, decido di procedere con una visita da un proctologo e programmare l’intervento.
    La visita è avvenuta il 24/08/2017, poi mi hanno chiamato per le visite specifiche il 10/10/2017 e il 13/10/2017 per il colloquio con l’anestesista.
    Infine, sono stato operato, con il metodo mini invasivo THD il 5/12/2017.
    Mi hanno fatto l’anestesia spinale è una sedazione blanda (riuscivo a vedere tutto ma non mi ricordo niente.
    Il subito post-intervento è stato perfetto, ricordo che quando mi hanno riportato in stanza, parlavo, scherzavo e ridevo con i miei parenti ed amici, anche perché ero ancora sotto effetto dell’anestesia e pensavo che ero stato stupido a non operarmi prima, mi sembrava di sognare, pensando di riprendere la mia vita, senza quei dolori post defecazione che mi accompagnavano da quasi 2 anni a quel momento. Ero felice che già dal giorno seguente avrei ripreso in mano la mia vita ma, non mi aspettavo che al risveglio dall’anestesia sarebbe stata una tragedia.
    Infatti, il dolore è stato lancinante e mi hanno somministrato endovena, il TORADOL e il PARACETAMOLO: acqua fresca; niente, i dolori continuavano imperterriti ad attraversare il mio corpo, soprattutto la zona anale e perianale, dove sentivo anche le pulsazioni.
    Per dormire un po’, mi hanno dato delle gocce di LEXOTAN ma, anche queste, acqua fresca e, quindi passo la mia prima notte post intervento, completamente in bianco, avendo lo stimolo di urinare ma alzandomi più volte dal letto e andando in bagno, solo qualche goccia, concentrandomi e tenendo il rubinetto a filo, per stimolare con il suono (a ‘mò di ruscello).
    La mattina seguente, passando i medici mi dicono che è tutto normale e mi dimettono dall’ospedale, dandomi una dieta ricca di fibre e dei lassativi per andare senza parecchio sforzo, insieme all’olio di vasellina (06/12/2017).
    Arrivato a casa, mangio un po’ di pastina con l’olio e la sera, a cena, una fetta di tacchino cotta a vapore, con solo un filo d’olio sopra e due fette biscottate integrali. La stessa sera, dopo qualche ora dalla cena, prendo il PSYLLOGEL FIBRA (3 misurini e 1/2 come facevo anche prima dell’intervento).
    Il dolore continuava come la prima notte post intervento, tant’è che, affrontare quei 100 e passa chilometri in macchina con un amico che mi venne a prendere dall’ospedale, di sicuro non fu una passeggiata.
    La mattina seguente, grazie all’uso del lassativo, riuscii ad andare in bagno senza tanto sforzo, per alleviare quel senso di pesantezza allo stomaco (tenesmo); all’inizio mi uscì solo sangue, un bel po di sangue, poi tracce di feci si mischiarono al sangue, più volte, nel corso della giornata (6/7 volte) spesso era solo stimolo e niente di importante.
    La cosa positiva è stata che, già dal 2º giorno post operatorio sono riuscito a urinare più volte, senza sforzo e grazie all’utilizzo dell’acqua “Fonte essenziale”.
    Adesso, sento un dolore atroce all’osso sacro e un forte comprimersi dallo stomaco all’ano.
    Spero che sia normale ma, devo dire che rispetto ai 2 giorni precedenti, sto un po’ meglio.
    Oggi è l’8/12/2017 spero che sia meglio di ieri e che piano piano possa ritornare tutto come quasi 2 anni fa e che, magari a Natale possa mangiare una fetta di panettone e fare un brindisi al nuovo anno, ormai alle porte.

  • Isabella

    2 giorni, sono passati solo due giorni, fa male, tanto male.
    Dieta liquida, antibiotico,toradol al bisogno, febomix e lassativo.
    Oggi sono andata di corpo, dolorosissimo.
    No, non l’avrei fatto, almeno quando la crisi ormai era superata e stavo bene.
    Spero di darvi buone notizie nei prossimi giorni.
    Stamattina stavo benissimo prima dell’effetto lassativo, sono le 18.00 ed il dolore non è passato.

    • Isabella
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      4 giorno post operazione di emorroidi.
      Toradol non più dose massima ma al bisogno 15 gocce!
      Bagni caldi rilassanti consigliati!
      Non vado di corpo però, sono bloccata malgrado l’integratore ma mi tengo leggera bevo molto.
      Domani tornerò a lavoro.
      Auguri di pronta guarigione.

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