Metodo THD: le esperienze degli operati

Valutazione

33 positive / 76 negative

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Dolore

L’intervento è stato doloroso?
1 stella (molto doloroso) – 5 stelle (indolore)

Recupero

I tempi di recupero nel post-operatorio sono stati rapidi? Complicanze?
1 stella (4 settimane o più) – 5 stelle (tempi di recupero rapidi – 24/48h)

Efficacia

L’intervento è stato efficace? I risultati ottenuti sono soddisfacenti?
1 stella (insoddisfazione totale) – 5 stelle (soddisfazione totale)

{ 137 testimonianze… lascia la tua }
  • Simone #

    Operato con Metodo THD per emorroidi di 4° grado: a distanza di circa 60 ore dall’intervento, devo dire che pensavo fosse molto più doloroso e tranne la mattina del terzo giorno che ho espulso feci molto calde che mi hanno quasi fatto svenire per il bruciore, i primi due giorni sono trascorsi tranquilli. Dopo 12 ore dall’intervento ero già in grado di camminare anche se non perfettamente.

    • Fabrizio #

      È una buona notizia che il metodo THD sia indicato anche per il grado IV. Solitamente veniva consigliato il metodo Longo o il temuto Milligan Morgan.

  • Gigi #

    Dopo 5 giorni dall’intervento devo dire che è molto più doloroso di quanto prospettato ed tempi di recupero sono più lunghi.

  • Donato #

    Sono al 5° giorno dopo l’intervento. Il primo giorno con ancora i residui dell’anestesia è passato in maniera agevola, ma dal secondo in poi ho provato dolori lancinanti e pulsanti della zona perineale. L’evacuazione è avvenuta dal terzo giorni con l’ ausilio di blandi lassativi e prodotti atti a rendere le feci morbide. Tanto dolore. Particolare difficoltà ad orinare. I muscoli atti a spremere la vescica sembra non funzionino a dovere, per il dolore. La minzione viene assolta solo in piedi e sotto lo stimolo del suono dell’acqua che scorre nel lavandino (come i bambini). Aspettiamo.

  • Emy #

    Sono al 15 giorno ed è un calvario, è vero che per l’operazione sono rimasta solo una notte in ospedale ed i dolori sono stati sopratutto nel momento di defecare ma ho avuto ben due trombi che mi hanno fatto entrare in clinica da dove scrivo. Esperienza terrificante.

  • Stefania #

    Emorroidi con prolasso di II grado. Operata oggi al S. Raffaele con spinale e sedazione media. Finchè è durata l’anestesia è stata una passeggiata, terminato l’effetto…che ve lo dico a fare! Neanche toradol endovena fa effetto o meglio l’effetto non fa scomparire del tutto il dolore che anzi rimane forte, spero di passare la notte…

    • Mari #

      Sono al quarto giorno dall’intervento con Metodo THD, è straziante. Finita l’anestesia spinale il dolore che ho provato era da morire, sbattevo la testa al muro poi non vi dico tuttora se devo andare al bagno è da paura però è soggettiva. C’erano altra gente con me che non hanno avuto nessun problema, adesso sto prendendo tante medicine. Spero di guarire il più possibile, domani farò dei lavaggi con acqua tiepida e malva.

  • Mirko #

    Post operatorio più lungo del previsto. Febbre. Difficoltà ad urinare per via dell’anestesia. Un calvario! Con la pressione delle dita sono riuscito poi!
    Sono al 4 giorno, per ora evacuazioni di poco conto e tanta aria. Spasmi addominali accompagnati allo stimolo a defecare! Doloroso. Ora ammorbidisco le feci, nonostante la dieta sia ricca di acqua e fibre! Speriamo bene.

  • Paolo #

    11 giorno, evacuazioni dolorosissime, tenesmo e fobia al solo pensare di dover andare di corpo. Consiglio dieta liquida o semi solida, mangiare poco per lo meno la 1 settimana, bere tanto e tanti, tanti semicupi. In questa settimana il dolore persiste solo durante le evacuazioni, per il resto è sopportabile. Cmq da non poter uscire/lavorare, sempre da stare a letto.
    Prodotti usati:
    -Dolore: toradol, Brufen 600 bustine
    -Igiene: Anonet liquido o Fisien
    -Pomate: Preparazione H, Proctosydeil, Gentalyn.

    • Paolo #

      A 15 giorni dall’operazione, rimane solo un grosso fastidio durante l’evacuazione (sangue e dolore), che poi passa con analgesici nel giro di un paio d’ore. Mi è stato spiegato che nel mio caso, la lunga convalescenza è dipesa dal grosso prolasso mucoso che avevo per cui il chirurgo ha dovuto riposizionare anche sotto la linea dentata del retto dove ci sono terminazioni nervose, indi dolore perché col transito tirano tantissimo i punti e sanguinano. Da domani provo a riprendere gradualmente l’attività lavorativa. Intanto posso dire che i lassativi fanno più danni che altro quindi li ho sospesi tutti. Bevo molto, mangio poco e prima di andare in bagno prendo 20 gocce di toradol una mezz’ora prima! Domani provo a mettere un po’ di fibre (Fibraid) nella dieta sperando in un transito meno traumatico. Come terapia adesso il dottore mi ha dato delle supposte (Topsten) al cortisone che però metto saltuariamente in quanto ho letto che ostacolano la cicatrizzazione e dei microclismi (Levorag) che contengono sostanze lenitive per le abrasioni interne che però mi sembra che non facciano granché. Per il resto solita igiene quotidiana e pomatina leggera (Anonet plus) come contorno.

  • Paolo #

    Eccomi dopo un mese dall’intervento. Complicanze nessuna, tutto è tornato come prima, nessun dolore, rari sanguinamenti.
    Il prolasso che stava permanentemente fuori è rientrato, fa capolino qualche volta dopo evacuazione, ritirandosi spontaneamente nel giro di un’oretta.
    Che dire? Secondo me ne è valsa la pena e,spero,col passare del tempo di migliorare ancora di più dovendosi vedere meglio gli effetti della dearterializzazione (sconfiamento delle sacche emorroidarie).

  • Valerio #

    Per me esperienza traumatica, prima operazione per prolasso. Una volta in sala operatoria hanno trovato anche emorroidi da operare. Molto sanguinamento, dopo 8 giorni mi viene una emorragia, corsa in ospedale e preso per i capelli ci stavo lasciando le penne. Ad oggi, siamo ad 8 giorni dal secondo intervento (e i dottori affermano non sia stato un vero e proprio intervento, ma 5-6 punti per chiudere l’emorragia) mi ritrovo con tanti dolori, specialmente dopo l’evacuazione (2-3 volte al giorno, dieta ricca di fibre e molta acqua) mi alzo la mattina pregando che il calvario finisca.

  • Maria #

    Sono stata operata nel 2011 privatamente in una clinica di Milano per prolasso di secondo grado con metodo THD, l’intervento in anestesia spinale.
    Il dolore post operatorio diciamo è stato un pochino doloroso, dopo l’effetto dell’ anestesia spasmi vescica forti insomma non è stata una passeggiata. Quello che mi ha deluso e sfiduciato è che dopo l’intervento i sintomi che avevo prima e i problemi sono rimasti, senza risoluzione.
    A distanza di un anno devo dire che è stato un intervento inutile non è, servito a nulla.

  • Ambrogio #

    Operata di prolasso emorroidi con metodo THD, intervento in anestesia epidurale. Dolore sopportabile, ma a breve distanza tutto e ritornato come. Prima quindi pensateci su dieci volte.

  • Giorgia #

    Operata con metodo THD intervento con anestesia locale.
    Dolore che come dicono non è una passeggiata, soddisfazione nulla.
    Non lo rifarei.

  • Bruno #

    Operato 2 settimane fa per emorroidi di III grado talvolta anche sanguinanti.
    Da come viene presentata su internet, questa tecnica sembra praticamente indolore ma non è proprio così. Passata l’anestesia spinale, solo il toradol via flebo riuscì a calmarmi il forte dolore della prima notte (in bianco) e la prima settimana è passata piuttosto male, con dolori e senso di forte congestione e infiammazione interna, specie dopo le evacuazioni. Assumevo toradol gocce al bisogno e aulin, che ho volontariamente sospeso a partire dall’8° giorno, iniziando a riscontrare gradualmente sensibili miglioramenti. Ora a 14 giorni dall’operazione il dolore è praticamente scomparso, rimane saltuariamente un piccolo fastidio interno.
    Consiglio vivamente per le prime 2 settimane una dieta ricca di fibre e acqua per ammorbidire le feci e almeno 3 semicupi al giorno con acqua e amuchina.
    Al momento sono soddisfatto: una settimana di dolore vale la pena per essere liberato dall’incubo delle emorroidi!

  • Andrea #

    Premetto che sono stato operato alle emorroidi con prolasso del III grado.
    Come ormai quasi tutti hanno sottolineato: esaurito l’effetto dell’anestesia i dolori sono lancinanti. L’unica cosa che ci terrei a sottolineare è che i medici, DEVONO FINIRLA di far credere che é un intervento in Day Hospital. Non é affatto vero perché pur di immettere sul mercato questa tecnica THD, e dimostrare le loro teoria, ti sbattono fuori il giorno dopo. La fanno passare come rivoluzionaria dicendo addirittura che l’indomani puoi andare a lavorare, che evacui senza grandi problemi, che l’anestesia in alcuni casi é locale (follia), e che non é un operazione. Sono baggianate, perché é un operazione a tutti gli effetti, con tutti i nessi e connessi, é dolorosa, e io al 5 giorno ho dovuto rimettermi a letto, oltre al fatto che ancora non ho evacuato perché il dolore é terribile. Cari dottori, io parlo per i primi 5 giorni, per cui é probabile e spero che a breve starò meglio ma almeno dite le cose come stanno e non minimizzate questo intervento. Sicuramente migliore di tutti gli altri ma non, non invasivo. Su youtube ci sono una serie di interviste a chirurghi che confermano ciò che ho scritto.

    • Meri #

      È vero quello che dice Andrea, io ho forti dolori lancinanti e poi non ti dico quando vado in bagno, a pensarci mi viene voglia di piangere o sbattere la testa al muro. Per il dolore sono stata una notte in clinica e poi mi hanno mandato a casa come per dire “ora te la sbrighi da sola”. Ora sono a letto dolorante e già sto pensando a domani che calvario sarà.

    • Roberta #

      Salve a tutti, sono Roberta, 30 anni, operata con tecnica THD e mucopessia 9 giorni fa al Policlinico Gemelli di Roma. Sono totalmente d´accordo con Andrea.
      Io, a differenza di altri, ho avuto dolori lancinanti solo per due giorni dopo l´operazione e difficoltà di urinare per 5 giorni. Ora sembra essere tornato tutto alla (quasi) normalità, a parte un po’ di sangue nella defecazione. Ancora presto però per dare un giudizio. Sicuramente è una tecnica innovativa e meno dolorosa rispetto a quelle di una volta (mio padre fu operato 30 anni fa e, dopo una degenza di 20 giorni in ospedale, ha necessitato di almeno un mese per tornare alla normalità).
      Spero solo che sia riuscita a risolvere il problema in maniera definitiva.

  • Marco #

    Sono stato operato 5 giorni fa. Sin da subito, appena finito l’effetto dell’anestesia operatoria, il problema è stato urinare. Tutt’oggi mi ritrovo a passare ore a pensare come fare a liberare la vescica. Inizialmente era causato dalla spinale ma a 5 giorni di distanza non credo incida più l’anestesia.
    Ho defecato ieri per la prima volta con dolori abbastanza forti ma gestibili. Se trovassi il modo di urinare e quindi alleggerire la pressione della vescica sarebbe tutto sopportabile. Quando ci riesco mi rilasso tantissimo e mi cala il dolore. Per quanto riguarda l’efficacia ovviamente devo aspettare ma per adesso sembra tutto ok. Speravo di recuperare molto più velocemente di quello che in realtà sta succedendo.
    Se qualcuno ha qualche idea per urinare?! Devo essere rilassato ma più la vescica è gonfia più ho dolore e quindi sono meno rilassato.

    • Andrea #

      Per urinare io adotto una tecnica che mi facilita tanto, ha del comico nell’applicarla e descriverla ma funziona bene. Quando sei in posizione eretta davanti al water con il dito senza premere troppo, copri l’ano, vedrai che é come se fermasse lo stimolo posteriore per attivare quello interiore. Inoltre io uso questa tecnica anche quando devo cambiare posizione a letto, che evita contrazioni dolorose. Se dovesse funzionare anche con te fammi sapere.

    • Marco #

      Grazie Andrea per il tuo consiglio.

      Per fortuna ho deciso di scrivere come ho risolto e raccontare nei particolari l’iter post operatoria e cosa ne ho imparato, sperando di aiutare altri come hai fatto tu con me.

      Giorno dell’intervento
      Intervento durato quasi 2 ore più preamboli vari. Non ho sentito niente fino quasi alla fine, poi l’anestesista mi ha dato una “dose” di qualcosa buonissima che mi ha fatto stare da Dio. Dolore pochissimo nelle prime ore, solo la sensazione di dover defecare e urinare. Gli infermieri erano sorpresi dalla mia allegria e mi hanno detto che è normale per la maggior parte dei pazienti di defecare nella prima notte. “Quindi se te la senti vai ma non spingere troppo”. Verso sera la sensazione è aumentata, ma non riuscivo a defecare. Ho urinato un po e quindi ho evitato il catetere.
      Primo errore.

      Il ragionamento che facevo era: tutti vanno di corpo, mi scappa, vado e spingo. Sangue, dolore e niente. Stavo per svenire. ERO CONVINTO COMUNQUE CHE LA SENSAZIONE FOSSE REALE. Questo mi ha portato anche a non chiedere subito antidolorifici.
      Fatto sta che ho passato una notte d’inferno senza defecare né urinare.

      Primo consiglio.
      Appena state male dopo l’intervento fatevi dare antidolorifici. Non cala, aumenta.

      Secondo giorno
      Il dolore era forte e chiedevo antidolorifici a rotazione, e me li davano. Ho tentato l’impossibile ma non ho praticamente defecato e ho urinato solo un po. Decidono di tenermi un’altra notte.
      Seconda notte più sopportabile grazie agli antidolorifici.

      Terzo giorno
      Mi stanno per mandare a casa. Stavo meglio ma io dovevo defecare, non ce la facevo più. Di urinare nemmeno. Stavo un ora sul water, in piedi , di traverso, niente.

      Chiedo un clistere, mi danno una supposta. Prima mi visitano e il dito del dottore è stato un trauma atroce. Mi infilo sta supposta, niente. Mi faccio dare anche un clistere da un infermiere, dolore a infilare la cannula e nessun risultato.
      Secondo errore
      Pensare di poter andare avanti ancora per molto.

      Secondo consiglio, importantissimo.
      Prima dell’operazione, rimanere a digiuno ben più della mezzanotte. Un bel clistere il giorno prima. Solo liquidi magari tutto il giorno precedente.

      Terzo giorno
      Vedi sopra.

      Quarto giorno, la svolta!
      5 giorni senza andare di corpo, per urinare l’unica soluzione trovata è stata mettersi a mollo, sedere e genitali, in acqua tiepida in un bidet. Tempo 5/15 minuti, appena ci si rilassa si urina. Questo alleggerisce tutta la pressione e si sopravvive.
      Ad ogni modo io stavo per esplodere anche perché mangiavo regolarmente, mattina mezzogiorno e sera dal giorno dell’intervento.

      Soluzione
      E qui confido nella vostra pazienza, ma se siete qui e mi avete letto fino a qui ve ne frega poco dei termini.
      Prendo Avenoc, crema che usavo per le emorroidi ma va bene qualsiasi cosa di unto. Mi ingrasso il dito medio e comincio a massaggiare. Piano piano rilasso tutto l’ano e salgo fino ad infilare tutto il dito. Mi raccomando ingrassare un bel po. Dopo 10 minuti che fai sto lavoro il tuo ano è molto più rilassato e a quel punto, clistere di acqua tiepida.
      Tempo 20 secondi avverto uno stimolo molto forte. Cerco di trattenere ma è peggio fa malissimo. Non ce la faccio più e mi dico “peggio di così è impossibile, spingo e che Dio me la mandi buona”.
      Appena defecato avverto subito sensazione di benessere. Sono andato di corpo 5 volte nello stesso giorno. Ho cominciato a urinare come si deve e quando serve (senza bidet) e il dolore è sempre diminuito.

      Insomma adesso sono 10 giorni. Ho male alle gambe penso perché sono infiammato. Defecare non è piacevole ma si fa. Sono tornato a lavorare.

      RIASSUNTO:
      Solo liquidi il giorno prima dell’operazione e clistere.
      Non farsi mancare antidolorifici per sopportare la prima notte.
      Dal secondo giorno, non tanta pazienza, se non avete defecato e avete difficoltà a urinare, grasso, dito medio e buon divertimento.

  • Pierdavide #

    BILANCIO AD UN ANNO dall’operazione.

    Confermo pienamente tutti i grandissimi dolori avuti nel post operatorio sia immediato (post anestesia) , sia la difficoltà ad urinare.

    Tutto sommato l’avevo messo in preventivo, ma onestamente ciò che più mi rammarica è che il mio prolasso (III IV GRADO) dopo neanche 6 mesi è tornato di nuovo!
    Dal sesto mese in poi sarà tornato almeno altre 4/5 volte:
    La differenza che noto in confronto a prima è che il prolasso tende a dare sicuramente egual dolore ma a riassorbirsi in minor tempo (da 7 giorni di media a 4 circa).

    Ho letto in giro su internet che un chirurgo sconsigliava totalmente questa operazione per emorroidi come le mie e la considerava “valutabile” fino al I II grado.
    Bene, con il senno di poi non posso che essere d’accordo.
    Inizialmente sono voluto fuggire dal metodo Longo ma è proprio vero, i miracoli non esistono e da qui a poco riandrò di nuovo sotto i ferri.

  • Elisabetta #

    Operata 10 giorni fa per emorroidi di III grado con prolasso con Metodo THD.
    Post operatorio dolorosissimo per più di una settimana. Dolori controllati con toradol punture, nimesulide e tachipirina orodispersibile (devo dire ancora più efficace del nimesulide).
    Primi 2 giorni sangue a volontà, poi defecazione liquida per 4 giorni con dolori allucinanti (prendevo lassativo levolac tutte le sere 2 cucchiai).
    Oggi primo giorno di dolori sopportabili, ma sui risultati dell’operazione ho qualche dubbio. Al tatto infatti sento che fuoriesce qualcosa. Fra 5 giorni ho il controllo. Speriamo bene!

  • Nana #

    Operata con metodo THD per ragade anale acuta e prolasso di un govacciolo emorroidario di terzo grado con poco prolasso mucoso. Per la ragade hanno optato per una sfinterotomia con sutura della mucosa e THD per il gavocciolo.

    Prendo toradol per la ragade tre volte al giorno 12 gocce ed un antibiotico. Devo dire che il dolore principale è come sempre dovuta alla ragade dove i punti tirano parecchio. Mentre per il gavocciolo non sento quasi nulla. Prendo fibraid per aiutarmi ad andare di corpo.

    Premetto che il govacciolo ormai era indolore, come disse il mio medico “pelle morta”, questo ottenuto grazie a fibre e 1 litro di acqua al dì. La ragade è dipesa da parecchio stress e abbondanti quantità di caffè. Spero di essere stata d’aiuto come voi per me.

    • Nana #

      Eccomi a due mesi dall’intervento, dolore ancora forte quando vado in bagno ma gestibile senza antidolorifici, per il resto del giorno si sta bene. Consiglio a tutti fibre e acqua abbondante. Quando si va di corpo fuoriesce ancora qualcosa e si ha l’impressione di avere una leggera stenosi. In questo caso consiglio il dilatan che aiuta a recuperare il tono muscolare o per i primi tempi con guanti in lattice inserendo il dito. Aiutano anche pomate anestetiche per il dolore poco prima di andare in bagno e fare bidet d’acqua calda. Sia prima che dopo.

  • Francesco #

    Sono al sesto giorno, dolori forti durante l’evacuazione, notti in bianco, difficoltà a urinare, dolori di pancia. Spero di arrivare presto al giorno in cui potrò scrivere che il dolore e il fastidio stiano diminuendo. Per ora lo sconforto regna sovrano…

  • Agnese #

    Sono stata operata per la seconda volta con metodo THD 9 giorni fa ed oggi per la seconda volta mi è riapparso il sangue! Dunque avevo emorroidi di IV grado e sono stata operata a febbraio 2011, dopo un anno la situazione era quasi al pari di quella iniziale! Sono tornata dallo stesso medico, il quale mi ha assicurata che il metodo è stato migliorato e che difficilmente avrei avuto recidive. Quindi sono stata rioperata ma come detto non so se l’intervento è andato a buon fine. Ora sono depressa e nervosa però sappiate che questo intervento si può ripetere, mentre il metodo Longo NO.

  • Kay #

    Sono stato operato da due settimane con metodo THD. Il dolore è stato forte per i primi 2 giorni dopo l’intervento. I giorni seguenti il dolore si limitava solo ai momenti in cui dovevo andare di corpo. Dieta ricca di fibre, molta acqua e passeggiate. A due settimane dall’intervento ho la sensazione di avere un’emorroide interna che ancora fa male e quando vado di corpo spesso le emorroidi fuoriescono ma non sono dolorose. Sono però costretto a rimetterle dentro manualmente. Forse è ancora presto, ma se le cose restano così, non sono molto soddisfatto dell’intervento. Vedremo le sensazioni tra un mese o due.

  • Pancrazio #

    Sono stato operato 12 giorni fa con la tecnica THD, dopo intervento mal di stomaco per via dell’anestesia epidurale, poi per la notte tantissime evacuazioni per via di polvere messa dal chirurgo per defecare ma con il risultato di scatenare una brutta colite! Per finire il Toradol mi ha dato allergia quindi sospesa terapia antidolorifica. 5 notti senza dormire per il fastidio ma comunque non molto terribile come dolore con antidolorofici.
    A distanza di 9 giorni mi vedo un bozzolo poi controllato dallo specialista che mi risponde che andrà via da se oppure cadrà! Io per adesso non saprei se è stato opportuno fare l’intervento!

  • Paolo #

    Operato 3 settimane fa esatte. Dopo la prima settimana stavo meglio, al controllo hanno trovato un ematoma interno nell’area dell’operazione. Per controllare con l’anoscopio mi è venuto un trombo dolorosissimo di una emorroide esterna mai sofferta prima. Dopo 2 settimane il trombo si è sgonfiato, non è più doloroso ma presente. Continuo ad avere feci con sangue anche se poco e comunque un po’ di fastidio nel defecare. Faccio poche feci 1/2 volte al giorno anche se mangio abbastanza, bevo molto e prendo fibre. Come sensazione è come se internamente le emorroidi fossero un po’ infiammate.

  • Michelangelo #

    Sono stato operato con metodo THD per emorroidi di 2 grado e fistola perianale. Sia all’ingresso che all’uscita dalla sala operatoria ridevo e scherzavo poiché per mia scelta ho subito un’anestesia spinale. Ottima scelta, zero dolore e lucidità totale durante l’intervento. Prima notte sofferenza atroce sia dietro che avanti. Vescica bloccata e a rischio catetere se non si urina entro un paio di ore. Solo toradol endovena riusciva a sedare per qualche ora il dolore micidiale, fitte e pulsazioni assurde! L’indomani toradol dopo estrazione del tampone che si ha all’interno per tutta la notte e spedito direttamente a casa. Dopo circa due giorni dolori totalmente spariti ma purtroppo c’è un MA! Prima di defecare segno della croce tassativo e dopo aver defecato bruciore, sangue e dolori ALLUCINANTI per circa 20 min! 8 giorno due scariche per defecare e non una come fatto fino all’8 giorno e la tragedia! DOLORE COME LA PRIMA NOTTE per circa 5 ore! Toradol indispensabile! Sono un po’ scoraggiato perché pensavo che la situazione andasse a migliorare dal punto di vista del dolore e del sangue ma niente, tutto resettato almeno per la mia sensazione. 9 giorno non ho defecato e zero dolore, come se non avessi nulla!

  • Gianni #

    Sono al 14° giorno dall’intervento di emorroidi con metodo THD effettuato con anestesia spinale e che è stato completamente indolore. I dolori si sono presentati dopo 6/7 ore dall’intervento e sono stati gestiti con toradol. Non riuscendo ad urinare però, e sentendo la vescica piena, ho chiesto di farmi applicare il catetere. Durante la notte mi sono accorto che lo stimolo ad urinare si era ripristinato, per cui ho fatto togliere il catetere, che comunque mi dava fastidio. Sono stato dimesso a 24 ore dall’intervento. Naturalmente ho sentito pesantezza nella zona interessata, vescica compresa. La sera sono andato di corpo con dolore ma senza difficoltà e senza spingere troppo, anche per il timore di rovinare tutto l’intervento. Dal giorno successivo sono andato di corpo anche cinque volte al giorno fino a ridurre le evacuazioni gradualmente. Naturalmente dopo ogni evacuazione, sempre dolorosa, facevo un bidet con acqua calda che mi rilassava tutta la zona e mi consentiva anche di urinare. Un metodo rilassante è stato quello di appoggiare delicatamente le dita sull’ano: come per incanto la tensione si annullava facendo diminuire il dolore. Ho comunque preso mattina e sera 10 gocce di toradol per 5,6 giorni. Inoltre, per 6/7 notti mi sono dovuto alzare per urinare anche 4/5 volte. In conclusione ogni giorno che passa, dal 5° giorno in poi, va sempre gradatamente meglio e ho cominciato a fare qualche passeggiata che mi fa sentire sempre meglio. Una preoccupazione: sono comparse delle “protuberanze” perianali che si sono ingrandite col passare dei giorni. Il chirurgo dice che è normale e che per l’ effetto della dearterializzazione col passare del tempo si sgonfieranno come dei palloncini. Speriamo.

  • Patrizia #

    Operata di emorroidi interne di 3° grado sanguinanti che mi hanno causato anemia e ferro a 30. Ho rimandato l’intervento per più di 10 anni per la paura folle, ma alla fine sono stata obbligata per anemia (volente o nolente…paura o no non potevo più rimandare). Dopo accurata visita e colloquio chiarificatore mi hanno proposto metodo THD o Milligan Morgan. Mi sono addormentata con anestesia totale, senza sapere quale tipo di intervento avrebbe scelto il chirurgo, al mio risveglio temevo i dolori lancinanti della Milligan Morgan ma con mia sorpresa per tutti e 3 i giorni di ricovero ospedaliero il dolore è stato pari a ZERO! Forse grazie alle flebo continue di antidolorifici e liquidi che mi hanno fatto per 2 giorni di fila. In ospedale non sono proprio riuscita a scaricarmi. Una volta messo piede in casa mia è scattata la chiamata in bagno (dolore: tanto! ma sangue niente) ma con Tachipirina 1000 e sdraiandomi è passato. Devo dire che dalla dimissione e per la prima settimana i dolori c’erano ma sopportabili nei momenti di evacuazione (2/3 volte al di). Negli altri momenti alcune fitte, ma passeggere. Cmq per tutta la prima settimana ho preso Tachipirina 1000 anche perché mi è venuta la febbre a 38 (così andava bene per entrambi i problemi). il 4 giorno dall’operazione invece ho avuto parecchia difficoltà ad urinare, ed era da impazzire perché bevevo molto! il 5° giorno la cosa fortunatamente si è risolta da sola. Ora sono passati circa 20 giorni dall’intervento e devo dire che i dolori sono pari a zero, anche durante le evacuazioni. Quindi tenete duro la prima settimana e poi si torna a posto! io sono molto contenta di averlo fatto e spero che non sorgano recidive in futuro, ma come mi ha detto il mio chirurgo “non deve mai spingere e sforzarsi, mai stare seduti sul wc troppo tempo, mantenere sempre le feci morbide, mangiare fibre, frutta e verdura, bere tanta acqua a vita! Altrimenti ritornano”. Seguo i suoi consigli alla lettera!

    • Valerio #

      Soffro di emorroidi ormai da tempo immemorabile, conseguenza soprattutto di un colon irritabile. Chiaramente oggi mi trovo con un prolasso emorroidario di IV grado (con sanguinamento raro) che tuttavia riesco a gestire. Quando parlo di gestire, intendo che, grazie al consiglio di un’infermiera, dopo l’evacuazione e con l’aiuto di pomate (Euflux è eccezionale), rientro con attenzione le emorroidi. Prima di scoprire che ciò si poteva fare, andare di corpo mi terrorizzava consapevole di cosa mi aspettava dopo. Un pacco come i macachi tra le chiappe, che mi procurava immane dolore e impossibilità di deambulazione. Da quando invece rientro il prolasso, immediatamente dopo ritorna tutto normale e posso condurre una vita “normale”. Certo, per attuare questa operazione serve un bidet, sapone apposito e pomata a portata di mano, per cui quando mi trovo fuori casa può essere un problema. Leggendo le varie esperienze su internet dove a quanto pare sembra che la guarigione totale sia una chimera ma soprattutto che le complicanze e i dolori siano di casa, mi trovo indeciso su cosa fare. Credo che finché riuscirò a gestire la situazione, non penserò di operarmi.

  • Gaetano #

    Ho 56 anni, l’anno scorso ho subìto un intervento alle ragade anali ed emorroidi con Metodo THD presso l’ospedale di Cassino. Esperienza che per i primi 4 giorni una sofferenza ma il problema più drammatico sono stati i forti dolori addominali causata da anestesia totale? O antidolorifici? Tutto questo per 15 giorni dopodiché ho ripreso il lavoro ma vorrei sottolineare che l’operazione è andata bene Quelle coliche non le dimenticherò mai..

    • Lara #

      Come ti capisco! Io sono stata operata 12 giorni fa e sto malissimo con la colite, coliche e spasmi e ogni volta che mangio devo correre in bagno. Alterno diarrea e stitichezza. Anche tu all’inizio dovevi correre in bagno e facevi fatica a trattenerla? Voglio sperare che sia tutto dovuto al gonfiore interno.

  • Alessandra #

    Sono stata operata quattro giorni fa con Metodo THD per emorroide di III grado con prolasso. Premetto che non avevo alcun dolore, solo sanguinamento in seguito ad eccessive defecazioni dovute al fatto che soffro di colon irritabile e quindi spesso ho diarrea e premiti. Concordo su tutti i sintomi descritti, dal secondo giorno in poi è un calvario defecare e se si soffre di colite non sai neppure che mangiare. Prendere lassativi non se ne parla forse proverò psylogel megafermenti ma ho paura! Mi è uscita una piccola protuberanza sull’ano che fa un dolore terribile e brucia. Io uso celevis pomata, Luan pomata, toradol 15 giorni ogni 7 ore e devo prendere flagyl fino al sesto giorno. Per ora sono assai pentita non stavo così male e sto rischiando di giocarmi le vacanze, mi viene da piangere. Chi me l’ha fatto fare!

    • Alessandra #

      Volevo aggiornarvi su quanto ieri mi ha detto il chirurgo. Intanto lui ha usato per operarmi una specie di THD che si chiama DGHAL e prevede una specie di plastica interna che posiziona i vari prolassi esistenti quindi è leggermente più doloroso del classico THD ma più efficace in quanto non ci sono recidive se tutto va bene. Ecco quindi spiegato perché ho ancora problemi .

  • Arturo #

    Operato il 2 luglio 2013 con metodo THD per emorroidi di III° grado e ragade anale. Primo giorno intervento in anestesia spinale durato circa un ora. Nessun dolore. Rientro in camera e subito antidolorifico. La sera riesco addirittura a mangiare. Poi una irresistibile voglia di evacuazione. Il dottore dice che è impossibile ma mi asseconda e mi fa togliere la medicazione. Con tanta speranza mi siedo sul water ma niente solo aria e sangue. A poche ore dall’intervento sono già in piedi ma non riesco a urinare. Stanno per mettermi il catetere quando con tanta forza di volontà riesco a urinare. Dolore sopportabile con toradol flebo e la notte tutto sommato trascorre tranquilla. Al mattino del giorno dopo il medico mi dimette dicendo che il decorso sta procedendo bene. Toradol e analgesico per il dolore.

    • Arturo #

      Appena arrivato a casa mi sale una voglia irrefrenabile di evacuare. Poco sangue e molte feci. Per errore e per paura abbondo con l’olio di vaselina come consigliato dai medici. Per circa 5 giorni almeno 15/20 scariche al giorno ma solo liquide. Poi decido di chiamare il medico che mi ha operato il quale decide di visitarmi temendo un fecaloma. Per mia fortuna dopo dolorosa eplorazione rettale il medico constata che il prolasso si è gonfiato e mi avverte che il decorso sarà un po più lungo del previsto. Sospensione del toradol solo all’occorrenza e oki tre volte al giorno. Dopo otto giorni dall’intervento la situazione si è normalizzata, le evacuazioni giornaliere seppur numerose e dolorose sono abbastanza sopportabili. Sono passati oramai 20 giorni dall’intervento, dolore quasi sparito, fastidio sopratutto se sto in piedi le evacuazioni vanno da 5 a 8 volte al giorno. Ho provato a uscire e passeggiare ma dopo un ora mi tocca rientrare perché avverto ancora fastidio.

  • Fabrizio #

    Operato da 5 giorni. Sono medico, ed i colleghi hanno minimizzato tutti i sintomi, sottacendone anche altri.
    A digiuno dalle 21 (ho fatto cena leggera), mi hanno operato alle 18,30 (leggendo i vostri commenti, mi dico per fortuna).
    Di mia iniziativa mi son fatto un clistere al mattino prima di entrare ricoverato.
    Avevo prolasso e grandi sanguinamenti, solo saltuario prurito, ma continua sensazione di incompleta evacuazione. Non soffro di stitichezza!
    Al risveglio dell’anestesia, nonostante flebo di toradol, dolori allucinanti e problemi alla minzione.
    Al mattino seguente mi hanno dimesso, ma i dolori sono stati molto intensi che neanche il Patrol è riuscito a contenere! Al secondo giorno è arrivata la febbre, per cui ho aggiunto un antibiotico all’antipiretico che già prendevo da subito.
    Per ora decorso uguale a tutti, doloroso di suo, problemi alla minzione, ma solo lievi dolori alla defecazione frequente. Dieta leggera, molta verdura e psyllogel per ammorbidire. Posso dire solo che fa un male cane.

  • Antonio #

    Sono stato operato il 6 agosto all’ospedale S. Raffaele di Frascati (Roma) per emorroidi esterne di terzo grado con prolasso e sanguinamento.
    Metodo THD, anestesia spinale, un ora e mezza di operazione.
    Quando passa l’anestesia so dolori. Ho dovuto richiedere il voltaren, oltretutto che avevo la morfina nella cannula per due giorni (notte in bianco).
    Secondo giorno, sempre voltaren, poi ci hanno dato il levolac per ammorbidire le feci ma mi sono trasformato in un compressore, con dei dolori addominali allucinanti. Ci hanno dimesso (eravamo in 4) il giorno 9 agosto, devo dire che comunque non ho avuto problemi ad espellere i liquidi. Dopo due giorni dalle dimissioni mi è uscito un ciccetto, forse trombo che farò presente alla visita del 23. Mangio regolare, parecchia verdura e frutta, prego prima di andare al bagno, sto migliorando, sono anche andato a fare la spesa e ho avuto rapporti sessuali con la mia compagna, senza esagerare e piano piano. I primi giorni niente sangue, ora vedo che c’è ma è come di spurgo, sporco. Sono in ferie al mare, ma non posso andare sulla spiaggia, perché ho sempre la sensazione che debba defecare da un momento all’altro, poi devo stare sul letto spesso a riposo. Voglio essere ottimista, anche se le le recensioni non lo sono. Comunque non è affatto una passeggiata quest’esperienza e non si viene bene informati sul dopo.

  • Vincenzo #

    Sono stato operato di prolasso emorroidario più emorroidi di terzo grado con metodo THD. Dopo otto ore dall’intervento sono riuscito a defecare con l’aiuto di una forte purga. Nei due giorni successivi ho avuto fortissima diarrea (andavo in bagno una volta ogni due ore). Penso che non esistono parole per descrivere il fortissimo dolore accusato durante l’evacuazione. Sono al quinto giorno dall’operazione e da tre giorni non vado in bagno. Evacuo soltanto muco misto a sangue. Se avessi saputo di tanto dolore avrei ben meditato se sottopormi all’operazione.

  • Stefano #

    Operato quasi 2 anni fa con DGHAL che è simile al metodo THD. Sistemazione del prolasso più in alto con molti punti di sutura. Il dolore post operatorio è stato sopportabile (non si torna al lavoro dopo 3 giorni come la vendono). 30 giorni dopo le emorroidi mi riuscivano come prima, a 2 anni è come se non avessi mai fatto l’intervento e sanguino molto di più.

  • Monica #

    Da quasi dieci anni soffrivo di emorroidi, la mia non era una situazione grave ma pur sempre fastidiosa (emorroidi di 2/3° senza sanguinamento).
    Dopo anni e anni decisi di farmi operare e prenotai una visita, il dottore mi mise in lista per l’operazione con metodo THD. Ero felicissima!.
    Cmq dopo la visita iniziai a leggere commenti su internet e vedevo solo commenti negativi su quest’operazione THD. Entrai nel panico! Ma ero determinata, in effetti su internet si leggono più che altro esperienze andate male.
    Insomma mi operano il 10 Ottobre alle 19.00, l’intervento dura 40 minuti, l’unica nota dolente per me è stata paradossalmente l’anestesia spinale! Sentivo dolore da piangere in certi momenti, tanto che mi han chiesto se volevo essere addormentata, ma ho preferito sopportare.
    Ovviamente dopo l’operazione non sentivo niente in quanto ero ancora sotto effetto dell’anestesia, quindi poche ore dopo mi addormentai per risvegliarmi di notte con un bisogno urgente di urinare, ma non uscì niente (l’anestesia non me lo permetteva). Un’ora dopo finalmente ci riuscì! Il problema sorse mezz’ora dopo ancora quando sentii l’irrefrenabile bisogno di defecare! Chiamai l’infermiera che mi accompagnò in bagno, ma niente…dopo 15 minuti sul water lei stessa controllò e, assicurandomi sul fatto che non ci fossero feci (in effetti era più di un giorno che non mangiavo niente), mi tranquillizzò dicendomi che probabilmente il bisogno di spingere era dovuto esclusivamente al gonfiore post operatorio. Mi diede un antidolorifico e riuscii a dormire. Al mattino dolori forti, ma temo di avere una bassissima soglia del dolore (come anche durante l’operazione nonostante l’anestesia!). Cmq dopo un’ora mi han dato un altro antidolorifico e poco dopo son stata meglio. Camminavo e parlavo tranquillamente con le compagne di stanza. Poi ancora dolore..stesa a letto..altro antidolorifico e ancora meglio. Il pomeriggio mi hanno dimesso, con la rassicurazione che se nel weekend avessi avuto qualsiasi problema, il lunedì sarei potuta tornare. Ma il dottore che mi aveva operato era certo che non ne avrei avuto bisogno e che secondo lui la degenza sarebbe stata più facile a casa. E così è stato. Io ora mi sento bene. Sono passati solo 3 giorni dall’operazione e posso dirmi molto soddisfatta! Sto prendendo Tachipirina 1000 3 volte al giorno come antidolorifico (anche senza sentire dolore ma è la terapia che mi han dato da seguire per il post operazione), un integratore per ammorbidire le feci una volta al giorno e Crioven 2 compresse al giorno per ridurre l’edema.
    Ho avuto spesso (ora già di meno) lo stimolo di defecare, ma molte volte è solo una sensazione dovuta a quello che mi disse la notte quell’infermiera gentilissima e super paziente, e quando vado davvero di corpo (e ci sono andata già un po’ di volte) non sento affatto dolore. Solo pochissimo fastidio, ma parliamo sempre del 3° giorno post operatorio! Direi che sono veramente contenta di questa scelta e consiglio a tutti questo intervento. Tra una settimana penso che saprò ancora meglio se potermi dire veramente soddisfatta e spero vivamente di sì.

  • Alessandro #

    Sono stato operato 4 giorni fa con metodo THD per emorroidi di 3′ grado con abbondante sanguinamento ad ogni defecazione.
    Anche nel mio caso non ero stato informato adeguatamente sul post operatorio, addirittura mi avevano detto che in 48 ore potevo tornare alla normale attività..
    L’intervento di per sé è stato completamente indolore, fatto in anestesia spinale.
    Tornato in camera stavo molto bene e non ho nemmeno rigettato l’anestesia.
    Appena però l’anestesia è terminata è iniziato il dolore, tenuto comunque sotto controllo con flebo antidolorifica.
    Il problema principale del primo giorno è stato il non riuscire ad urinare, come ho letto anche in altri casi, per via dell’anestesia spinale. Quindi dopo 7 ore con la vescica piena e ansia più dolori addominali mi hanno inserito il catetere e ho avuto subito una sensazione di benessere e svuotamento.
    Purtroppo subito dopo è subentrata febbre alta dovuta probabilmente al catetere stesso.
    Il giorno dopo è passato senza problemi, tranne febbre alta la notte. Dolori lievi tenuti a bada da toradol.
    Secondo giorno dopo l’intervento mi dimettono, cammino tranquillo fino alla macchina, nessun problema e nessun bisogno di antidolorifico. Arrivo a casa e torna la febbre alta. Il chirurgo (gentilissimo, ci sentiamo per telefono tutti i giorni) mi prescrive antibiotico per probabile infezione da catetere.
    Terzo giorno mi sveglio con forte sensazione di evacuare ma tanta paura di farlo!
    Rimango tutto il giorno con questa sensazione poi la sera prendo coraggio e mi siedo sul water. Dolore lancinante davvero, da togliere il fiato, però dopo essere riuscito ad evacuare la soddisfazione è stata tanta. Il problema è che dopo sento le gambe molto molli ed è difficile camminare per via del dolore, che passa dopo circa una mezz’oretta anche senza antidolorifici.
    Oggi è il 4 giorno, ho evacuato ancora stamattina, meno dolore di ieri ma ancora abbastanza forte. Sono a letto e riposo.

  • Andrea #

    Manderei al rogo coloro i quali dicono che è indolore. È dolorosissima e inutile visto che dopo quasi due mesi non è cambiato assolutamente nulla. Sconsiglio a tutti di farla.

  • Paolo #

    Operato con Metodo THD a Ferrara per emorroidi di III grado recidive con prolasso già operate con metodo Longo nel 2004 (che non funziona). Intervento alle 8 di mattina, dimesso alle 18 dello stesso giorno, UN MALE DELLA MADONNA. Febbre a 38 da stanotte, catetere che mi fa dannare, finito l’effetto dell’anestesia ieri è un calvario. Toradol, Oki, Luan pomata augmentin e antibiotico. Non conta niente, ho la pancia gonfia di aria, solo a fare quella vedo le stelle, non oso pensare a quando dovrò defecare.

  • Alberto #

    Operato con Metodo THD un anno fa per emorroidi di IV grado.
    Mi hanno fatto l’epidurale e non ho sentito assolutamente nulla durante l’intervento.
    Finita l’anestesia dolore molto intenso da non riuscire a chiudere occhio nonostante l’antidolorifico via flebo.
    Ad ogni modo dopo 8 ore il dolore è diventato sopportabilissimo, l’unico problema è lo stimolo ad andare in bagno tipico della THD.
    A distanza di un anno purtroppo è ritornato tutto come prima con la differenza che ho grosse difficoltà ad andare in bagno dovute alla nuova struttura anatomica della parte operata. Il problema è che quando spingo ho la sensazione che mi si restringe la parte alta del condotto anale e dunque faccio fatica ad evacuare.
    Adesso dovrò operarmi di nuovo con la Milligan Morgan e quindi vi racconterò la mia esperienza facendo anche un confronto con la THD.

  • Eusebio #

    Operato 30 giorni fa con Metodo THD per emorroidi di 4 grado, prolasso e trombosi. Intervento con anestesia spinale, tutto normale per la prima settimana ma ahimè all’ottavo giorno dall’intervento sono dovuto rientrare in clinica per una grave emorragia rettale. Secondo intervento THD stavolta con sedazione completa e 5 giorni di ricovero. Il postoperatorio è molto lungo e richiede molta pazienza, si passa a casa tra wc e antidolorifici, tra cercare di gestire il conflitto tra diuresi e defecazione, notti insonni.
    Se le feci sono dure si soffre da morire, se sono troppo molli si rischia di farsela addosso.
    Ora va molto meglio ma sono anche passati 23 giorni dal secondo intervento, certo la mia esperienza non è stata di certo una passeggiata. Mi farebbe piacere maggior chiarezza da parte dei medici (sul sito della thdlab.it vengono pubblicati solo i feedback positivi dei pazienti). Non sono ancora in grado di dire se ne è valsa la pena.

  • Giorgio #

    Già operato nel 2003 con emorroidectomia metodo Parks che mi ha risolto il problema soltanto per alcuni anni. Dopo circa tre anni infatti si sono ripresentate le emorroidi esterne e sanguinanti. Vista la precedente dolorosa e non risolutiva esperienza, aspetto, rimando, temporeggio con sanguinamenti di durata anche di mesi alternati a periodi di apparente miglioramento. Mi decido ad affrontare il problema compiendo lo sbaglio di rivolgermi nuovamente al precedente chirurgo il quale riscontra emorroidi di II e III grado recidive facilmente risolvibili con il nuovo metodo “indolore” THD.
    Ore 08.00 in ospedale, ore 17.00 mi trasportano in sala operatoria, pre anestesia, anestesia spinale , intervento senza dolore forse perché il proctologo era particolarmente di buon umore in quanto cantava e rideva di gusto. Durante l’intervento, un infermiera o assistente si sente male, va via e viene sostituita. Tanto per non farsi mancare nulla, a fine intervento, cosa che non era avvenuta nella precedente operazione, mi infilano un bel tampone che al momento vista l’anestesia non sento affatto ed un bel catetere.
    Verso le ore 20.00 mi riportano in camera dove ad aspettarmi c’era mia moglie la quale sarebbe voluta restare per la notte ma io non proprio gentilmente ho invitato ad andare via in quanto mi sentivo bene e speravo di continuare a sentirmi altrettanto bene come da notizie lette riguardo al non dolore del metodo. Il primo dolore accusato è all’altezza del pube dove le mie ernie inguinali ben pronunciate non erano più presenti. Verso le 23.00 incomincia a passare l’effetto dell’anestesia ed incominciano in tutta la loro forza, cruenza e devastazione dei dolori irresistibili. Aspetto fino alle 01.30 chiamo l’infermiere il quale mi dice che mi stanno già facendo paracetamolo e torodal, ma a me sembra acqua fresca. Mi giro e mi rigiro in quel letto come un’anguilla appena pescata, rimpiango 10, 100, 1000 volte di aver mandato via mia moglie, ma ormai è fatta. Nonostante tutte le preghiere che riuscissi a fare, il dolore era insopportabile, e richiamo l’infermiere il quale mi dice che di più non si può fare, reclamo il fatto che in tutto l’ospedale sia pubblicizzato con locandine e manifesti che trattasi di ospedale senza dolore! All’ennesima supplica di aiuto, mi raggiunge in camera un’uomo vestito di verde presentatosi come chirurgo il quale mi minaccia di farmi della morfina, gli rispondo di farmi quello che vogliono ma di non farcela più a soffrire. Verso le 03.30 mi iniettano non so che cosa, e finalmente le mie pene finiscono, mi addormento. L’indomani verso le ore 09.00 arriva l’allegro chirurgo che con un bel sorriso stampato sulla faccia mi rammenta di essermi lamentato nella nottata, LAMENTATO? E chi se lo scorda.
    Sempre continuando a ridere dice che la causa dei dolori è dovuta al tampone, e sempre ridendo a crepapelle lo estrae facendomi un male indecifrabile. Durante il giorno i dolori sono atroci nonostante continuino gli antidolorifici per endovena, riesco ad evitare le dimissioni grazie a mia moglie e grazie al fatto che abitiamo lontano. Il giorno dopo le cose vanno un po’ meglio e per le mie figlie che sono a casa e che non vedo l’ora di rivedere è la nausea che mi è venuta per quel posto mi faccio coraggio e chiedo di essere dimesso. I dolori continuano atroci e la fortissima sensazione di dover andare di corpo mi spaccano in due corpo e anima.
    Sopravvivo con tachipirina 1000, ma il giorno dopo alle 12.00 sono di nuovo in ospedale dilaniato dai dolori. Il chirurgo mi visita, fortunatamente senza infilare niente e dice che è tutto a posto.
    Arrivo a casa verso le 19.00 credendo di essere già morto per i dolori dietro e davanti ad entrambe le ernie. Riesco ad andare in bagno sudando le fatidiche 18 camice e notando tracce di sangue che mi turbavano notevolmente.
    La prima settimana è trascorsa per lo più a letto o sul divano nel braccio dei dolori notturni e diurni bruciori, punture, spasimi, ed un senso di pesantezza al retto con lo stimolo continuo di dover andare di corpo fortunatamente alleviato da antidolorifici a go go. A 10 giorni dal misfatto riesco a stare in piedi ma l’evacuazione nonostante sciroppo e bustine rimane una tortura cinese. Finirà?
    Ora mi chiedo, noi tutti che abbiamo e stiamo soffrendo così? Che ci avranno fatto ? Ci sarà da fidarsi?

  • Alessandro #

    Sono al 5° giorno dopo operazione di emorroidi con metodo THD e mucopessia su tutti i lati. Avevo un prolasso circolare importante di emorroidi interne ed esterne.
    Era ancora tecnicamente al 3′ grado, perché rientrava manualmente, ma comunque di dimensione grande.
    Ho fatto l’intervento in una clinica privata a Roma, in anestesia generale ‘leggera’, cioè senza intubazione e con risveglio immediato dopo intervento. Ovviamente nessuna sofferenza durante l’operazione poiché dormivo, anzi mi sembra pure che stavo facendo un bel sogno.
    Al risveglio il dolore si è fatto sentire intenso per circa 6 ore, mitigato da un erogatore 24h di analgesico via vena e da una iniezione di qualcosa di più forte al risveglio. Quindi dolore forte ma nulla di insopportabile.
    Difficoltà ad orinare dopo operazione. Questo è il primo scoglio quasi per tutti. Con molta concentrazione ci sono riuscito dopo circa 6 ore fortunatamente, altrimenti era catetere.
    Prime defecazioni al 3° giorno, piccole con muco e sangue ma sorprendentemente poco dolorose!
    Ieri molto liquide, oggi sciopero. Non ho più nessun prolasso però.
    Il problema ora è la continua sensazione di voler defecare o urinare, ma se vai al bagno non esce nulla!
    Comunque nel complesso tutto sopportabile e se si stabilizza l’intestino e questo stimolo continuo a defecare, darò 5 stelle all’operazione.

  • Sonia #

    Operata con Metodo THD nei primi di giorni di dicembre 2013. L’operazione è stata lancinante e i dolori post intervento, sin da subito, sono stati forti tanto che dopo cinque flebo di antidolorifico mi hanno somministrato morfina per la notte. Il giorno dopo sono stata dimessa con dolori che perdurano tuttora seppur in forma lieve. Nei primi tre giorni dall’intervento non sono riuscita a defecare e nei primi quindici giorni vi era sanguinamento anche abbondante talvolta con febbre. Sono a casa tuttora dal lavoro, vado al bagno molto spesso e confermo che si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico. Auguro a tutti, e personalmente anche alla sottoscritta, colpiti da questa “calamità” un ritorno alla normalità.

  • Simone #

    Sono stato operato a Natale di un anno fa. Operazione dolorosissima e inutile, dal primo giorno che ho ricominciato a defecare mi sono accorto che qualcosa ancora c’era. Alla visita mi è stato detto che era normale e che sarebbe andato via col tempo. Ad un anno dall’operazione ho emorroidi come prima e dolori lancinanti quando vado in bagno. Mi sono pentito

  • Delusa #

    Sono stata operata a Palermo, dopo 10 giorni sono qui a dire quanto questo intervento sia dolorosissimo, il sollievo lo da solo il todarol ma i medici non mettono in conto che è un antidolorifico potente per chi soffre di colite o comunque chi ha uno stomaco delicato. Per questo motivo cosa accade? Scaturisce una bruttissima diarrea che mi fa fuoriuscire una emorroide dolorosissima ed enorme. Cosa mi vien da dire adesso? Vorrei urlare terribilmente delusa, terribilmente abbandonata a me stessa. Non lo consiglio ovviamente. È tutto davvero insopportabile secondo la mia esperienza e la mia rabbia è che nel 2014 ancora non trovano una tecnica definitiva. Mi stupisce il fatto che esistano pareri così discordanti. Mi auguro solo che sia presto, solo un brutto sogno, la vedo durissima. Maledetto quel giorno che mi sono operata.

  • Gaia #

    Operata il 12/02/12, dopo 16 giorni ho ancora dolori interni. La parte interessata è tutta indolenzita e per andare al bagno ho problemi. La defecazione è sempre incompleta e soprattutto è un’impresa. Ho alti e bassi ma credo che per tornare alla vita normale debbano passare due mesi. Questa è la mia situazione ma so benissimo che è soggettivo. Ognuno reagisce in modo diverso. Per me purtroppo (forse perché avevo emorroidi di IV grado) non è stata e non è una passeggiata. Prego solo che prima o poi quest’incubo possa passare.

  • Mauro #

    Oggi è il sesto giorno dopo l’intervento per emorroidi di 4°grado.
    I primi 3 giorni sono stati piuttosto impegnativi, non illudetevi che sia una passeggiata, io ho avuto anche febbre a 39 ed il dolore è controllato solo con analgesici.
    Consigliata una dieta adeguata già qualche giorno prima dell’intervento, dopo mi ringrazierete.
    Per ora riposo totale, star seduti o molto tempo in piedi non e’ così semplice. Per resto evacuazione ovviamente ancora molto “impegnativa” sia come dolore che per soddisfazione. La sensazione è praticamente presente 24h. Anche la vescica non è ancora tornata a funzionare come prima.

  • Mariagrazia #

    Sono stata operata ad agosto 2013 con metodo THD. Nei mesi successivi dolori addominali, senso di peso, sensazione di dover evacuare, ragadi recidivanti (mai avute prima) e oggi, marzo 2014, sto curando una trombosi emorroidaria. Mi sembra di aver detto tutto.

  • Erika #

    Sono stata operata a Gennaio 2014 con metodo THD. L’operazione non è invasiva e si rimane una notte in ospedale. Per tutta la settimana seguente l’operazione ho assunto antidolorifico Orudis che non sempre era sufficiente a placare il dolore. Per circa 7 giorni ho assunto sciroppo Movicol per aiutare la defecazione. Il periodo post operatorio per me è stato lungo e doloroso, la defecazione è stata molto frequente e molto dolorosa per circa 10 giorni. Ho anche perso sangue. A distanza di circa un mese sto benissimo. Occorre essere consapevoli che è un intervento a tutti gli effetti ed il recupero è lento.

  • Andrea #

    Mi sono operato il 15/04/2014 a Vicenza. Venendo all’intervento di THD: spesso si leggono commenti terroristici da parte dei pazienti e paradisiaci dalla parte dei medici. Diciamo che la realtà è un compromesso tra le due cose! Sono stato operato per emorroidi interne di 3° grado con prolasso perennemente sanguinante. Oggi siamo a 6 giorni dopo l’operazione, intanto bisogna dire che è un’operazione a tutti gli effetti. Nel mio caso l’intervento è andato alla grande, assolutamente indolore con anestesia epidurale, durato in tutto 1 ora e 15min. Appena terminato l’effetto anestetico è arrivato il dolore, la notte passata in bianco ho fatto 4 flebo di antidolorifici più 20 gocce orali, inoltre ho avuto grossi problemi per urinare a causa dell’anestesia. Ho rischiato il catetere ma in extremis dopo 15 ore senza riuscirci mi sono sbloccato. Dopo la dimissione i primi due giorni sono passati con grosso fastidio e dolore intenso ma facilmente gestibile con gocce di toradol. Il primo giorno sono riuscito subito ad espellere il tampone dell’intervento senza problemi e con grande beneficio. Passati i primi giorni va sempre meglio, riesco tranquillamente a dormire regolarmente e il dolore è diventato un fastidio continuo, ma non problematico. L’unica pecca è che vado in bagno circa sei/sette volte al giorno perché per paura non sforzo e così non riesco a liberarmi in poco tempo. Domani ho il primo controllo, penso non ci sia nessun problema. Dopo l’intervento non ho mai perso più sangue cosa che non mi succedeva da anni.

  • Mirco #

    Operato il 7/04/2014 per prolasso di 2°grado all’ospedale di Bazzano in provincia di Bologna. Nel primo pomeriggio intervento effettivo durato circa 40 min con anestesia spinale senza nessuna sedazione.
    Appena finito l’effetto dell’anestesia ho urinato quasi subito senza grossi problemi, il dolore è comparso verso le 21.00 e sono cominciate le flebo di antibiotici-antidolorifici e roba a base di sodio (una terna ogni 2/3ore fino alle 3 di mattina). Nessun tappo da evacuare, solo un cerotto esterno con garza. La terna di flebo successiva fatta verso le 9.00 di mattina.
    Ore 11.40 del giorno successivo dimissioni con asportazione del cerotto e con antidolorifico in buste (tachidol) da prendere al bisogno (ogni 2 ore max). Il terzo giorno è sparito il dolore non sopportabile solo poco dolore e un po’ di fastidio. Unico problema niente evacuazioni solo forti spasmi/spinte con fuoriuscita di liquido misto sangue. Tra il 4 e il 5 giorno il sangue è sparito, solo spasmi e liquido color caramello e aria. Ho girato molto dieta con verdura cotta, tanto kiwi e mele cotte pochissima pasta e poca carne. La prima parvenza di feci il 7 giorno senza troppo dolore, poi i giorni successivi sempre di più moderatamente tenere sempre senza troppo dolore. Oggi sono passati circa 16 giorni sto bene NESSUN DOLORE DAL 10° GIORNO, la Funzionalità non è perfetta (prima ero un orologio) posso fare quasi tutto tranne fare sport (qualcosa che pizzica e tira ce l’ho ancora) ma sono molto contento. Poi vedremo gli effetti nel tempo.

  • Ada #

    Sono stata operata con metodo THD il 22 Aprile. L’operazione è andata bene ma finito l’effetto dell’anestesia sono cominciati i guai. Dolori lancinanti che sono riuscita ad alleviare solo grazie ad iniezioni di toradol. Ad oggi (sei giorni dopo l’operazione) i dolori sono acuti ogni volta che vado in bagno (nonostante riesca ad andare in maniera molto morbida grazie ad una sana alimentazione e allo sciroppo Melafibra). Prendo Oki all’incirca ogni 6 ore. Domani ho la visita di controllo. L’unica cosa che mi sento di dire è che al contrario di quello che si legge su internet i tempi di ripresa non sono così brevi! Spero solo di aver risolto definitivamente il problema.

  • Arta #

    Sono stata operata con metodo THD ad ottobre 2013. il dolore è stato forte i primi 2 giorni dopo l’intervento quando andavo in bagno. I giorni seguenti il dolore si limitava solo ai momenti in cui dovevo andare di corpo. Quando vado di corpo spesso le emorroidi fuoriescono ma non sono dolorose però sono costretta a rimetterle dentro manualmente. Non sono molto soddisfatta dell’intervento.

  • Silvia #

    Operata il 3 giugno con metodo THD per emorroidi di III/IV grado, il medico ha detto che é stato più complicato del previsto. Oggi, dopo 5 giorni, sono nel pieno del recupero, tanti dolori mantenuti a bada a malapena con toradol. Quando c’è lo stimolo a defecare mi sembrano i dolori del travaglio. Ora sto provando col ghiaccio sulla parte per alleviare la sensazione di avere un fiammifero acceso. Non ho mangiato più nulla di solido dalla sera prima dell’intervento, bevo acqua e succhi e qualche passato di verdura. Sono più o meno andata di corpo due volte. Consiglio a chi deve intraprendere questa operazione su una situazione grave come la mia, di farsi ricoverare tre/quatto giorni e farsi DROGARE. Per tutti gli altri, di operare e curarsi il prima possibile perché mi pare di aver capito che i postumi dipendano dalla situazione iniziale.

    La notte del 10 ho avuto un ricovero d’urgenza per un prolasso. Sono stata operata di nuovo con bisturi a freddo il 16 giugno ed oggi sono finalmente a casa. Non sto a raccontare cosa ho passato e sto passando (2 operazioni in 15 giorni). Una cosa la voglio condividere con i compagni di sventura, credo che un’attenta ed accuratissima analisi dei tessuti su cui intervenire sia fondamentale. Nel mio caso, il metodo THD non era la tecnica giusta.

  • Paolino #

    Sono stato operato tre mesi fa e solo una volta mi è uscito un po’ di sangue perchè avevo spinto troppo e non era l’ora di andare in bagno. Il dottore ha detto che è normale però ho sempre paura che le emorroidi possano riuscire dato che sono state legate alle pareti dell’ano.

  • Roberto #

    Operato dal dott. Caruana a Palermo dopo 2 anni tutto come prima, anzi adesso sanguino dopo defecazione. Intervento dolorosissimo da morire, non lo rifarei mai.

    • Dott. Marcello Caruana #

      Roberto mi sarei aspettato che il tuo dramma lo avessi descritto a me e non in forma anonima ad un forum. Io opero migliaia di persone e devo dire che li trovo molto soddisfatti. La medicina è fatta di sacrificio e passione, noi ci mettiamo tanto e non puoi essere tu o altro a screditare anni di lavoro. Comunque resto a sua disposizione e le faccio i miei migliori auguri di pronta guarigione.

  • Sergio #

    Operato nel 2008 con metodo Longo, recidiva dopo qualche mese. Operato di niovo nel marzo del 2011 con metodo THD, sborsati 2000 euro, non dico a quale luminare per pudore (un altro me ne aveva chiesti addirittura 3600) recidivate quasi subito e dopo più di tre anni mi ritrovo con le peggiori emorroidi della mia vita. Non mi farò più toccare da nessuno.

  • Christian #

    Ho eseguito l’intervento la dearterizzazione THD insieme al riposizionamento con suturatrice meccanica, poco più di due anni fa.
    Il decorso è stato decisamente più doloroso e difficile di quanto immaginassi, probabilmente anche per via dell’importanza dei prolassi.
    In seguito all’intervento, dopo diversi mesi, è ricomparso qualche episodico prolasso post-defecazione, ma senza sensibile gonfiore, trombosi o infiammazione significativa.
    Oggi però, a distanza di un paio d’anni, sono stato nuovamente colto da una trombosi emorroidaria acuta, tutt’altro che trascurabile.
    In base alla mia esperienza, non vi sconsiglio questo trattamento, ma non illudetevi che sia sempre risolutivo; d’altronde, se la situazione clinica di partenza è difficile, mi risulta che anche gli altri interventi abbiano una recidiva abbastanza frequente.

  • Marcello #

    Sono al quarto giorno dopo intervento in THD per emorroidi di III grado, i dolori sono allucinanti. È come essere operato di continuo a crudo senza anestesia, si sviene dal dolore, non credevo che la categoria dei medici fosse così falsa e dire falsità pur di operare, negare l’evidenza è da meschini. Tutti dicono che il giorno dopo si rientra al lavoro per convincerti invece ci sono dolori indescrivibili e quando si chiama il medico per chiedere spiegazioni ti prendono anche per il culo dicendoti “strano però che ti fa male, vieni che ti visito”. Strano? Mi visiti? Continui a prendermi per i fondelli?
    Il consiglio che vi posso dare è il seguente, tenetevi le emorroidi e abbiatene cura come ho fatto io per 35 anni prima di commettere questo errore.

    • Marcello #

      Salve a tutti i THDizzati e a chi pensa di divendtarlo, sono qui per gli aggiornamenti, ne faro’ ancora nel tempo per descrivere alla lettera ciò che mi accade fino alla totale guarigione.
      Ora sono al decimo giorno e ancora soffro, ho preso di tutto, toradol, contramal, bustine, tachipirina. Per agevolare la defecazione ho preso bustine, malva, pere cotte, ma il dolore è incessante e quando vado in bagno solo dolore e sangue non esce altro, tanto da ricorrere per due volte al pronto soccorso per la morfina, avete capito bene ho dovuto fare la MORFINA!!! Per mia fortuna la seconda volta al pronto soccorso di Avezzano (AQ) ho trovato la dottoressa più incredibile che potessi incontrare, umana, disponibile. Parlo della Dott.ssa Retrivi Gisella, sia benedetto il suo posto di lavoro e chi l’ha assunta , mi ha subito applicato un ovulo al collo a rilascio graduale di morfina direttamente in vena. Ora dopo due giorni anche se un po’ di dolore si avverte riesco a vivere, camminare e addirittura dormire, erano 9 giorni che non dormivo.
      Spero che questo calvario finisca per fine settimana alla scadenza del prodotto che ora porto ma da come mi rendo conto ne dubito.
      Siete ancora convinti di fare questa operazione?

  • Dario #

    Dall’eta adolescenziale soffro di emorroidi come mia nonna, mio padre e mio fratello. Ho 42 anni e negli ultimi anni avevo provato legature elastiche (2 volte) con risultati NULLI. Il chirurgo mi propone il metodo THD perché considera le mie emorroidi di II grado anche se dopo 30 anni che mi osservo posso tranquillamente dire che sono quasi di III grado. Faccio questa operazione (perché di operazione si tratta) con anestesia epidurale che permette di non sentire assolutamente nessun dolore durante l’operazione stessa. Uscito dalla sala operatoria alle ore 15.00 in buone condizioni, ho avvertito la non copertura dell’anestesia dalle ore 20,30.
    Da questo momento in poi è iniziata una sofferenza di altissima intensità e durata che non mi ha permesso di dormire neanche con toradol in flebo e contramal per gocce. La ritenzione idrica è massima ovvero la pipi era totalmente inibita nonostante il forte stimolo. Sono stato 3 giorni in ospedale (altro che dimesso il giorno dopo) e il secondo giorno hanno dovuto provare ad inserire un catetere senza riuscirvi con vari tentativi alla fine parlando con l’urologo gli ho detto che se mi si fosse allentato il dolore all’ano sarei riuscito a sbloccarmi (e così e’stato) ma intanto l’infiammazione all’uretra me l’hanno assicurata. Infine siccome il bruciore ed il dolore all’anno era indescrivibile hanno optato per togliermi i tampone dell’ano ed ho provato il dolore fisico più forte mai provato in tutta la mia vita, non sono svenuto per un caso fortuito. Tutto questo stress di dolore mi ha fatto venire la febbre.
    Dopo 3 giorni mi mandano a casa dove mi trovo a defecare per 2/3 volte al giorno senza grandissimo dolore per l’atto in se (le feci le ammorbidisco bevendo olio di vaselina) ma dovendo prendere toradol ogni volta perché il post defecazione è terrificante per il dolore. Le feci erano morbide ma per ben 3 volte nei primi 6 giorni post intervento ho defecato sangue in quantità copiosa, da spaventarsi. La febbre oscilla sempre tra i 37 e i 37,3. Al 7 giorno ho emorroidi gonfie in sede di prolasso cioè visibili. Il 7 giorno sono stato un po’ meglio anche perché mi stavo nutrendo di più ma il pomeriggio del 7 giorno medesimo sentivo la zona perinatale gonfiarsi. La mattina dell’8 giorno ho defecato con il dolore più grande mai provato dall’intervento (eccezion fatta per la rimozione del tampone). Cosa posso dire? Tutto quello che si trova sul web di positivo per quel che concerne il decorso post operatorio è sicuramente NON VERITIERO. Quando si legge del non dolore di una veloce ripresa è come se ascoltaste PINOCCHIO, stessa cosa. Pensate che è l’esatto contrario di ciò che ascoltate, basta leggere gli altri commenti per rendersene conto.

  • Luca #

    Ho subito un intervento col Metodo THD a gennaio andato tutto sommato bene. Avevo emorroidi totalmente prolassate di 4° grado con ragadi interne che solo chi ci soffre può capire il dolore che ho avuto.
    Dall’operazione fatta a gennaio ho accusato problemi già dopo circa 3/4 mesi, ogni giorno al solo pensare di dover andare in bagno impallidisco.
    Solo chi può capirmi sa come mi sento e lo stato d’animo che ho.
    Ci sono giorni che non riesco nemmeno a stare in piedi con fitte provenienti dalla zona anale che mi piegano in due, senza parlare di ciò che succede in bagno al momento della defecazione (scene che non hanno niente da invidiare ad un film horror).

  • Milena #

    Sono stata operata ormai due anni fa, all’inizio spinta dal mio medico e allettata dal poco dolore che comportava la tecnica, mi sono sottoposta all’intervento. Avevo emorroidi di terzo grado con prolasso mucoso e ragade anale. Il dolore é stato elevatissimo e ho sofferto per tre mesi abbondanti. Il quarto mese ho smesso finalmente di prendere il toradol prima di evacuare. Un’esperienza orribile, tenesmo rettale accentuato e sfintere molto teso. Ancora oggi mi sto curando con psyllogel e dilatan, il dolore della ragade è passato anche se la ferita rimane. Le emorroidi sono ritornate e sorpresa delle sorprese, a seguito dell’intervento si è formato un polipo piuttosto grosso che è necessario asportare. A breve mi sottoporrò all’emorroidectomia secondo Ferguson che appariva gia allora più indicata nel mio caso ma si sa ci si fida del parere del proprio medico. Purtroppo spesso bisogna essere fortunati a trovare il giusto dottore che valuti se i plessi possono essere tenuti e cuciti nel canale anale come prevedono la Longo e la THD. Oppure se devono essere asportati. Spesso il tenesmo e il forte dolore che può accompagnarsi alle prime due tecniche puo anche superare quello dovuto alla rimozione dei plessi emorroidari per non parlare di altre complicazioni come i polipetti anali che vanno assolutamente asportati. In generale credo che il metodo THD non sia del tutto indicato per emorroidi di terzo e quarto grado, ne per quelle accompagnate da ragadi e da prolasso rettale. Invito inoltre prima di sottoporsi a interventi di sentire diversi pareri e di effettuare almeno la rettoscopia o radiografia anale prima di sottoporsi a intervento.

  • Francesco #

    Ho effettuato la procedura circa 6 mesi fa per un prolasso emorroidario di 3° grado non complicato e purtroppo le prospettive rosee che leggevo su internet non si sono avverate. Innanzitutto il dolore: 1-2 giorni dopo l’intervento per circa 5-6 giorni ho dovuto assumere regolarmente dosi di paracetamolo maggiori di quelle consigliatemi poiché il dolore (soprattutto alla sera) era marcato e non facilmente sopportabile. Inoltre la defecazione per circa una settimana è rimasta molto dolorosa (soprattutto in un paio di episodi), però probabilmente anche per la durezza delle feci che ho espulso, quindi non posso associare il dolore solo all’intervento quanto al fatto che probabilmente avrei dovuto assumere fin da subito fibre alimentari per rendere le feci più molli.
    Ma la nota più negativa è che purtroppo dopo 5-6 giorni dall’intervento il prolasso è ricomparso, prima leggero, fino ad un prolasso di III grado non complicato (preciso che è leggermente inferiore a prima) che tutt’oggi ho. Purtroppo quindi sono rimasto totalmente insoddisfatto a causa della precoce recidiva e per il dolore che è stato maggiore di quello prospettatomi.

  • Viviana #

    Operata per emorroidi 2/3 grado con metodi Thd 3 anni fa, intervento andato benissimo, nessun dolore post operatorio, recupero direi immediato. Ero felicissima! Dopo 3 anni il problema si é ripresentato peggio di prima, emorroidi 3/4 grado sempre sanguinanti e quotidianamente esterne.

  • Francesco #

    Dopo quasi 2 mesi ho di nuovo il problema è più serio di prima. Il chirurgo non ha potuto visitarmi per il dolore dopo 45 giorni dall’intervento. Non sono soddisfatto. Non fatelo. Adesso temo di dovermi operare di nuovo, ma se posso me lo evito. I medici dicono che ci sono dei recuperi di 7 o 10 giorni al massimo, questo perché non hanno forse mai provato a stare dall’altra parte. Che dire, sto peggio di prima. Spero che passi con la pomata Anusol che secondo me è la migliore.

  • Stefano #

    Sono stato operato nel 2011. Un disastro. Il peggio è stata la sensazione
    di dover defecare, ma le feci non c’erano. Difficoltà anche ad urinare e permanenza in ospedale per 6 notti. La peggior cosa che mi è capitata è che dopo 6 mesi, tutto è tornato come prima. Questa tecnica è da evitare ed eliminare subito!

  • Luca #

    Sono al quatro giorno dopo l’intervento per emorroidi di terzo con forte prolasso.
    Intervento con anestesia spinale. Durata 40 minuti.
    Dopo l’anestesia forti dolori, prima notte in bianco. Secondo e terzo giorno ancora dolori contenuti con toradol, leggera febbre. Al 4 giorno la prima evacuazione facilitata da olio di vaselina. Sangue e aria. Mi esce anche una piccola emorroide dopo. Il decorso sembra lungo.

  • Adele #

    Ho 63 anni, intervento di THD con prolasso di 3° grado con anestesia locale eseguito in data 28/12/2014. Purtroppo sto vivendo ancora un esperienza terrificante, l’intervento che ho fatto non ho capito ancora bene il motivo sto aspettando la cartella clinica, non è andato bene per un problema di come ha reagito il mio corpo, così dicono i dottori che mi hanno operato. Questa cosa praticamente non succede quasi mai, questa è la seconda volta che succede al primario. Sinceramente questa cosa mi lascia molto perplessa, fatto sta che ho dovuto fare un secondo intervento e ancora oggi ho ancora bruciori, sono disperata e amareggiata dall’ultimo controllo mi hanno detto tutto ok ma io a distanza di un mese dal secondo intervento ho ancora dolori e non sono sicura che sia andato bene a questo punto. Credo che sentirò un secondo parere di un altro esperto e mi auguro che sia tale.
    Ho sofferto tantissimo purtroppo mi sono affidata al medico che mi aveva consigliato il dott. ci famiglia ma mi sono pentita amaramente.
    Cercatevene uno bravo, non è un intervento semplice come dicono tutt’altro, un altro consiglio non andate assolutamente ad operarvi dove non c’è il pronto soccorso perché se avrete problemi gli altri pronto soccorsi non vi guardano neanche, vi rimandano dal chirurgo che vi ha operato.

  • Davide #

    Operato all’ospedale di Menaggio (CO) dal chirurgo Raffaele Paduano.
    Sono arrivato alla conoscenza del THD dopo una visita dal chirurgo dell’ospedale S Anna di Como, dove si effettua la Longo e, vista la lunga attesa, il medico mi ha consigliato di rivolgermi a Menaggio, dove si fa questo metodo meno invasivo chiamato THD.
    Decido che è OK dopo aver avuto il colloquio con Paduano, colui che farà l’operazione. Viene fissato prericovero nel giro di una settimana e operazione entro 20 giorni, al S Anna con la Longo si parlava di minimo 6 mesi.
    Operato in anestesia generale per mia scelta.
    2 giorni di ricovero, con dolore sopportabile, riesco a urinare la mattina seguente l’operazione, alzandomi dal letto, nel pappagallo era impossibile.
    A casa il 4 giorno mi scarico per la prima volta, dolore accettabile ma qui comincia il problema, ho la sensazione di non scaricarmi completamente. Dopo circa un ora comincia un dolore interno simile alla peggiore emorroide interna che ho provato. Ho 43 anni e soffro di emorroidi da almeno 20 anni, prima esterne e da 4 anni anche interne.
    Non esiste nessun antidolorifico efficace. Ketodol, Aulin, Cotramal, Depalgos (oppiaceo con Ossicodone) Con Efferalgan (consigliatomi dal chirurgo dopo prima visita di controllo) nessuno mi da giovamento. Le feci sono poche, e simili a diarrea. Il dolore post evacuazione (che comincia sempre da una a due ore dopo) è invalidante e arriva a durare fino a 8 ore, prima di darmi sollievo.
    Oggi mentre scrivo sono passate 5 settimane. I dolori post evacuazione sono finiti solo 10 giorni fa. Continua la sensazione di non farla mai tutta. se dopo l’evacuazione resto in piedi per oltre un ora, ho del dolore simile alle emorroidi. Non mi sento guarito insomma. Vorrei andare a fare un controllo da un altro esperto di THD, giusto per sentire un’altra campana. Mi sono state prescritte delle fiale di Fleben, un integratore prodotto dalla THD Lab per 40 giorni al costo di 86 euro. Non è un farmaco deducibile. Ho la sensazione di non aver fatto la scelta giusta, di aver sofferto inutilmente, di non aver risolto il mio annoso problema.

  • Francesco #

    Operato con metodo THD per emorroidi di 4° grado.
    Dolori lancinanti per quasi 1 mese.
    Dopo 1 anno il problema è ritornato.
    Dovrebbero vietare questa tecnica per prolassi superiori al 2° grado.
    Oppure vietarla del tutto.

  • Alberto #

    Sono stato operato il 2 aprile 2015 di emorroidi al terzo stadio non sanguinanti e non tropo dolorose.
    Tornassi indietro eviterei questo intervento per andare diretto sul Milligan Morgan. Perché? Avendo provato il dolore del THD (i medici su internet devono dire le cose come stanno) avrei sofferto un pochino di più (se fosse poi vero) ma almeno la percentuale di recidive sarebbe minore.
    In sintesi la mia esperienza nel post operatorio:
    1 – ho avuto difficoltà a urinare e ora ci riesco bene solamente in piedi;
    2 – sensazione imminente, fasulla, di dover andare a evacuare;
    3 – dolore sopportabile solo con forte dose di antidolorifici (primi due giorni 2 flebo di toradol e contramal e ad oggi 15 gocce ogni 8 ore di toradol);
    4 – al bagno vado 3 volte al giorno, e brucia..da morire!

  • Fabio #

    Soffrivo di emorroidi di 3 grado con prolasso e saltuariamente anche sanguinanti.

    Preparazione il giorno prima dell’intervento con 2 perette per svuotare l’intestino.
    Sono stato operato in data 7 aprile 2015 alla poliambulanza di Brescia con il dottor Diego Giuliani con il metodo THD. L’intervento con la preparazione pre sala operatoria è durato circa 1 ora. Entrato in ospedale in tarda mattinata e rilasciato il giorno successivo. Intervento fatto con anestesia spinale. La prima notte è stata un po dura, dalle 20 circa che è finito l’effetto della spinale ho incominciato a sentire dolore abbastanza forte, flebo di tachipirina che non è servito a nulla e poi flebo di toradol che ha placato il dolore e mi ha permesso di dormire qualche ora. Il problema della pipi lo ho superato con un po di fatica, colpa dell’anestesia, senza l’uso del catetere dopo la flebo di toradol. Giorno successivo all’intervento: pranzato e cenato normalmente con molte verdure e frutta e tanta acqua. Sensazioni che provo: un leggero peso all’ano, con sensazione di tirare e come se avessi lo stimolo di andare in bagno. Tutte queste cose mi sono state dette dal chirurgo che mi ha operato e le avevo lette qua su questo sito da altri utenti. Sto prendendo mattina e sera un integratore di fibra per sicurezza consigliato dal chirurgo, prodotto della THD.
    Oggi a due giorni dall’intervento sto molto meglio (toradol preso solo 1 pastiglia il primo giorno dopo l’intervento), sono andato in bagno 2 volte e NESSUN DOLORE, mi sono stupito. Dopo esser andato di corpo ho pianto: la sensazione di ano liscia e nessuna emorroide che fuoriusciva mi ha fatto provare una sensazione fantastica emozionandomi. Sicuramente il mio futuro è cambiato, tornerò a fare ciò che da anni non potevo fare e a sentirmi sereno. Consiglierei assolutamente l’intervento, ma prestate attenzione a chi vi opera deve essere uno molto bravo! Io adesso sento un po la sensazione di pesantezza data dall’intervento, ma lo spirito è carico e ormai vedo solo la luce nel mio futuro. Cammino a piano ma senza problemi e so che domani sarà ancora meglio.

    • Fabio #

      Ormai sono passati due mesi dalla mia recensione e dal mio intervento. Domani ho la visita di controllo ma non ci siamo. Purtroppo il “sogno” si è volatilizzato in pochi giorni. Il problema lo ho ridotto ma ne soffro ancora, dopo defecazione ho un prolasso che devo sistemarmi da solo e se sto tanto in piedi, dopo esser stato in bagno, fuoriesce. Purtroppo sono amareggiato.
      Consiglierei questo intervento solo per il veloce recupero, parlo per la mia esperienza ma per chi ha problemi è meglio che si accerti bene se l’intervento può risolverli. Lo strumento usato per questo intervento ha un meccanismo che permette al chirurgo di operare in 6 punti precisi dell’ano, se avete qualche problema in un altro punto, ove lo strumento “non arriva” siete “”fregati””. Quello che ormai penso è che dovrò ancora farmi operare ed è demoralizzante. Premetto che ho seguito, anche per abitudini mie, una dieta varia e ricca di fibre. Domani avrò il verdetto ufficiale, ma so già cosa mi aspetta.

  • Alessandro #

    Operato dal dott. Ratto di THD nel 2013 presso villa Stuart a Roma per emorroidi di III grado. L’assistenza post-operatoria purtroppo era limitata a qualche scambio di sms con l’assistente essendo il dottore difficilmente reperibile al cellulare. Inizialmente l’operazione ha avuto esito favorevole ma a distanza di un anno il prolasso precedente si è ripresentato, anche se in proporzioni minori.
    Ritengo comunque il THD un buon metodo. Tuttavia mi oriento a ripeterlo in una struttura più vicino alla mia residenza, senza inutili stress di viaggi e dispendi economici (250€ la visita, 7.000€ l’intervento) non giustificati, a mio avviso ed in seguito alla mia esperienza, da una tecnica di esecuzione relativamente semplice.

  • Agatha #

    Operata 5 giorni fa di emorroidi di 3° grado sanguinanti con metodo THD. Operazione senza dolore grazie all’anestesia locale. Finiti gli effetti di questa, comincia lo stimolo a urinare e defecare: per il primo, con un po’ di pazienza (rubinetto con acqua che scorre) e due tentativi, si ha un successo quasi immediato. Per il secondo invece ci vogliono almeno 2 giorni, anche perché i clisteri pre-operatori e il digiuno consigliato dai dolori subentrati, non aiutano.
    Dimessa il giorno successivo, finché gli antidolorifici (20 gocce di toradol sotto la lingua 3 volte al dì) funzionano, non ci sono grossi problemi. Questi subentrano al momento di andare di corpo: le spinte causano fitte dolorose e bisogna limitarle, ma grazie alle fibre prese ogni mattina (phyllo-plus) la defecazione è quotidiana (come raccomandato dal chirurgo) e con pochi accenni di sangue, salvo passare poi ore con dolori pulsanti, domabili con passeggiate (non riesco a star seduta) o bidet con acqua calda. Dal terzo giorno sona passata dagli antidolorifici ogni 8 ore a 12, ma la strada per stare bene è ancora lunga.

    • Agatha #

      Ad un mese dall’operazione vedo finalmente il sereno.
      A partire dal 15 giorno circa, i dolori sono molto diminuiti, la zona si è sgonfiata e quindi è un altro vivere; sanguinamenti rarissimi, solo se sforzo un po’.
      Oggi ho fatto la visita di controllo e mi hanno detto che va tutto bene e che
      comunque il risultato definitivo si ottiene dopo circa 3 mesi dall’intervento.
      Quindi parere positivo in definitiva, da mettere in conto comunque una ventina di giorni di convalescenza per recuperare una “vita normale”.

  • Marco #

    Per quanto mi riguarda il metodo THD è stato per me un grande fallimento, sono stato operato DUE VOLTE (eh sì…due volte) a distanza di un anno l’una dall’altra col metodo THD da un ‘notissimo’ professorone di Roma che insisteva col dovermi operare con questo metodo pur soffrendo di emorroidi di terzo grado. La mia situazione era abbastanza grave, nel senso che ormai a furia di sanguinare ero diventato anemico, sanguinavo anche per strada non per forza quando andavo di corpo. Quindi tale professore (che chiameremo ‘Pulcinella’) la prima volta dopo un esame al volo decise di operarmi con questo metodo illustrandomi la tecnica. Mi fidai e decisi di sottopormi con la mutua. Dolore post-operatorio intenso, il giorno dopo a casa sempre pieno di dolori ma attutiti grazie ad antidolorifici. Chiedo chiarimenti su eventuale dieta per i primi giorni, cose da fare e da non fare e mi viene risposto di mangiare di tutto quindi pasta, carne, pane (oggi penso “allucinante”), bere 2 litri d’acqua al giorno (un cammello in pratica) e di non sottopormi a sforzi eccessivi. Non vi dico ovviamente i problemi per andare di corpo dopo la ‘dieta’ consigliatami ma vado avanti e dopo un mese ritorno a lavorare. A distanza di 3 mesi dall’intervento ritorna il problema quindi emorroidi e sanguinamento dopo, convinto che si trattasse di un normale percorso post-operatorio lascio passare tempo ma dopo circa un anno la situazione ritorna come prima. Rivado da Pulcinella chiedendo spiegazioni e mi dice che è un tipo di malattia che prevede recidive e che potevo sottopormi nuovamente allo stesso intervento. Fidandomi della sua ‘professionalità’, di cui oggi dubito, decido di seguire il suo consiglio e sottopormi di nuovo allo stesso intervento ma con assicurazione stavolta.
    Quindi stesso iter post-operatorio recidive dopo 3 mesi di nuovo vado da Pulcinella e vengo rimproverato di non aver bevuto abbastanza acqua e di non aver mangiato verdure. Inoltre durante una visita di controllo sfugge dalla bocca della povera assistente che era saltato un punto di sutura che mi aveva provocato un piccolo rigonfiamento. Assistente poi assalita da Pulcinella per aver detto la verità.
    Stanco di tutto con situazione ritornata come prima mi butto su internet alla ricerca di qualche esperienza almeno positiva e becco la testimonianza di una persona che si era sottoposta a questo metodo “Longo”.
    Mi opero con un BRAVISSIMO (oggi posso dirlo) chirurgo. Post-operatorio piuttosto doloroso ma sotto controllo. Come per gli altri interventi non sono andato di corpo per 9 giorni (tantissimo) ma stavolta seguendo una dieta povera di cibi solidi non ho sofferto la ‘prima’ evacuazione.
    Oggi a distanza di due anni posso dare la mia testimonianza che tutto ha funzionato. Non bevo 7 litri d’acqua al giorno, mangio purtroppo schifezze ogni tanto ma le emorroidi non sono più tornate.
    Purtroppo non posso fare il nome di Pulcinella ma vi auguro di non capitare mai sotto le sue mani.

  • Alicea #

    Ho subito l’intervento il 28 maggio 2015 per emorroidi con prolasso al 3 grado.
    Indolore sta cippa! Le 4 punture di anestesia hanno fatto malissimo,e ho sentito tutto ciò che ha fatto il dottore, male, veramente male. Il parto in confronto è stato una passeggiata! Una volta finito comunque a parte un po di fastidio tutto OK. Sono andata a casa praticamente subito,dopo circa 4 ore dall’intervento ho preso la tachipirina ma non avevo dolore insopportabile, la cosa più fastidiosa è non riuscire a fare la pipì. Oggi sto bene,faccio finalmente pipì sforzando un po ma non ho dolore.
    Io consiglio di tenere una dieta semi liquida dal giorno prima (yogurt, frutta, verdura, succhi di frutta e tanta acqua), clistere piccolo la sera prima e poi anche la mattina dell’intervento. Io avevo l’intestino completamente vuoto, grazie a questo e al fatto che sto tenendo una dieta semi liquida non sono ancora andata a scaricare ma quando ci andrò (immagino domani) non sarà difficile come per molti. Un’altra cosa che consiglio è di non fare un cavolo per i primi 3 giorni, chissenefrega se dicono che potete andare a lavorare già il giorno dopo, state sul divano a riprendervi! Io oggi sto abbastanza bene, il dolore lo sento a tratti ma meglio questo di come stavo prima.

  • Michele #

    24 giorni fa sono stato operato con metodo THD per emorroidi di 3 grado. Anche se ancora è presto per sapere l’esito definitivo dell’operazione, voglio far capire alla gente che questa è una operazione estremamente dolorosa e ancora sono in fase di recupero. I primi 10 giorni dall’intervento ho avuto il retto totalmente infiammato e non facevo altro che diarrea con sangue. Diarrea perché era l’unica maniera di evacuare un po’. Dolori lancinanti ed estremi che non mi hanno fatto dormire bene la notte nonostante l’uso di antidolorifici codeina e ibuprofene. Le emorragie erano anche abbondanti. Dall’undicesimo giorno mi è stato possibile evacuare pezzetti semi-solidi e solidi, con estrema fatica, sforzo e dolore. In quel momento mi è comparsa una emorroide esterna che ancora non se né andata ed è dolorosa. Dal quindicesimo giorno mi è stato possibile evacuare completo con l’uso delle fibre, anche se con molto sforzo, il dolore è diminuito. Dal ventesimo giorno sono riuscito ad evacuare completo con molta meno fatica, ma l’emorroide esterna permane ed è dolorosa.
    Se voi avete emorroidi di 2° o 3° grado che vi produce sanguinamento (specialmente quando assumete caffè, cioccolata, piccanti, the, ecc.) allora state nella condizione in cui stavo io prima dell’intervento, che però mi ha deluso per il momento, anche se voglio essere fiducioso che l’esito sarà comunque buono nel senso che starò meglio ora rispetto a prima.
    Vi voglio solo ripetere che i primi 10 giorni con il retto completamente gonfio, con diarrea e molta sangue sono estremamente dolorosi 24 ore su 24 e la sensazione è estremamente orribile e dolorosa. Anche la sensazione dall’undicesimo giorno, di doversi sforzare tanto per evacuare è estremamente invalidante. Per questo motivo non lo rifarei, sperando che l’esito sia stato positivo!!! Comunque voglio restare ottimista riguardo l’esito dell’intervento.

  • Tiziano #

    Voglio riportare la mia esperienza, in quanto credo sia particolarmente significativa per descrivere questo tipo di operazione che definivano tutti rivoluzionaria.
    Sono stato operato con il metodo THD un anno e mezzo fa all’età di 26 anni a Roma per un prolasso emorroidario di 3° grado con sanguinamento sporadico.
    Durante le visite di controllo il mio medico proctologo, mi aveva sempre prospettato come intervento risolutivo la Milligan Morgan, la quale però essendo un operazione molto invasiva, avrebbe comportato anche un post operatorio faticoso e doloroso.
    Il giorno dell’intervento invece il medico mi fa firmare il consenso ad essere operato secondo 2 diverse tecniche o la Milligan Morgan o la THD a discrezione del chirurgo. Io oramai mi ero abituato all’idea della Milligan Morgan e volevo quell’operazione anche perché a detta del mio stesso chirurgo è l’unica risolutiva. Lui allora mi spiegò i vantaggi della THD: estremamente meno invasiva della Milligan Morgan con un decorso post-operatorio facile, e nonostante la relativa modernità della tecnica, nessuna recidiva.
    Non troppo convinto comunque non potei fare altro che acconsentire.
    L’operazione è durata qualche ora, in anestesia totale, e dopo una notte in ospedale, fui dimesso il giorno dopo come da regime di day-hospital. L’anestesia totale ovviamente mi evitò qualsiasi dolore, ma ebbi problemi a urinare quella notte per via del rilassamento della vescica che ha causato. Per fortuna riuscii senza l’aiuto del catetere.
    Dopo l’operazione mi venne la febbre probabilmente per qualche virus che girava in ospedale, ma a parte questo ammetto che tutto ciò che mi disse il chirurgo su questa operazione era vero: dolore inesistente, solo un piccolo fastidio nella zona operata per la prima settimana perché i punti sembravano “tirare”, nessun bisogno di prendere antidolorifici, ed ho potuto riprendere qualsiasi attività praticamente subito (dopo 1 settimana per stare tranquillo).
    Per circa un anno sono stato pienamente soddisfatto dell’intervento, nessuna complicanza e il problema sembrava sparito. A distanza di un anno però mi accorsi che qualche gavocciolo stava rispuntando dopo l’evacuazione ed oggi posso affermare che l’intervento è stato del tutto inefficace, sono esattamente nella stessa situazione di prima.
    Io credo che questa tecnica così promettente, avesse bisogno di essere “testata” e purtroppo i test siamo noi pazienti, altrimenti non mi spiego perché il mio chirurgo, secondo il quale solo la Milligan Morgan avrebbe risolto per sempre il problema, optò per quest’altra tecnica, poco invasiva ma evidentemente non risolutiva.
    Sicuramente dovrò operarmi di nuovo, ma questa volta non acconsentirò a nessun altro tipo di operazione che non sia la Milligan Morgan, sono disposto anche a sopportare il dolore, pur di porre la parola fine a questo problema.
    Quindi a chiunque stesse pensando ad un operazione sconsiglio la THD, anche perché leggendo le varie testimonianze mi sono accorto che non per tutti l’intervento è stato una passeggiata.

  • Francesca #

    Ho 44 anni ed ho subìto l’intervento due anni fa.
    I primi 15 giorni sono stati i più terribili della mia vita.
    Poi migliorata e sono stata bene per quattro/cinque mesi.
    Al sesto mese ho incominciato di nuovo a star male, a distanza di due anni è tutto da rifare! Non vi dico la rabbia…

  • Andrea #

    Operato il 17/04/2015 con metodo THD, l’intervento è durato circa un’ora e mezza. Post operatorio leggermente doloroso ma con farmaci e pazienza in 10/15 giorni ero tornato alla vita normale. Primo mese comunque doloroso e non privo di sacrifici, tornato a fare sport dopo 5 mesi, vedremo che succede nel futuro.

  • Ilaria #

    Parto dal presupposto che secondo me dipende tutto da un come uno arriva all’intervento.
    Ogni esperienza è a sé, dipende tutto quanto si regge il dolore, da quanti gavoccioli toglieranno, dal metodo che viene applicato e dal medico che effettua l’intervento.
    Vi racconto la mia anche se sono in piena convalescenza. Emorroidi di terzo quarto grado sanguinanti alienanti, mi facevano male ogni evacuazione. Ero ridotta ad essere attenta a ogni cosa che mangiavo bevevo. Le ho trattate in precedenza con scleroterapia, sono stata bene un paio d’anni ma dopo i due parti sono tornata al punto di partenza e anche peggio.
    Sono stata ricoverata il 13 di gennaio. Il 14 mattina alle 9.00 intervento con anestesia spinale. È stato il primo intervento chirurgico nella mia vita, non vi dico la paura. Per fortuna il clima nella sala operatoria era sereno, un’infermiera mi ha tenuto la mano durante la somministrazione della spinale. In più mi hanno anche addormentata. La posizione peggiore di qualsiasi film fetish: al mondo con le gambe all’aria, terribile! fortuna che poi mi sono addormentata e non ho capito più nulla. sono tornata nella mia stanza che erano le 10:15, assonnata ma senza nessun tipo di dolore. Le gambe completamente addormentatale, nel pomeriggio intorno alle 4:00 sono arrivati i dolori con il perdersi dell’anestesia, terribile. Dolori sedati per fortuna da delle flebo di antidolorifico. Mi hanno sollecitato più e più volte ad urinare ma stesa, in quelle condizioni, su una pala non mi veniva, così intorno alla mezzanotte con mio terribile disappunto mi hanno inserito il catetere. Esperienza devastante da dimenticare avevo male davanti e di dietro. Fortuna l’infermiera ha avuto pena e alle 5:30 me l’ha tolto. Appena ho potuto mi sono messa sulle mie gambe e alle 9:00 ho urinato in bagno. Sono stata in ospedale altri due giorni controllata con flebo di antidolorifico che ciclicamente mi somministravano. Domenica mattina ero a casa non vi dico il viaggio di ritorno! Il dolore che ho provato era soprattutto dovuto agli spasmi sull’ano incontrollabili e un dolore diffuso anche fino all’osso sacro. Ho preso immediatamente le 20 gocce di Toradol prescritte dal medico che mi han fatto riposare e rilassare. Gli antibiotici prescritti mi davano forte diarrea misto sangue così il medico me li ha sospesi immediatamente. La cosa brutta è che il sangue che mi ritrovavo durante le successive evacuazioni era scuro e coagulato, mi sono spaventata ma il medico mi ha rassicurato dicendomi appunto che sono normale. A quasi 10 giorni dall’intervento posso dire che gli spasmi sono spariti così come anche il dolore. Mi rimane una forma di tenesmo che mi porta ad andare in bagno e a spingere, ma non va quindi adesso ho imparato a controllarmi e sempre con il toradol scesa a 5 gocce, per ora controllo anche questo fastidio a tratti doloroso. Continui bidet e disinfettante post evacuazione. In settimana ho la visita di controllo e vediamo come procede, da quello che leggo pare tutto sia regolare ma non è vero che è una passeggiata come dicono, che il post operazione sia solo fastidioso. No ragazzi, io ho proprio sofferto!

  • Christian #

    Operato il 13/01 con metodo THD in anestesia generale. Emorroidi interne II e III grado con sanguinamento spontaneo, entro in ospedale la mattina alle 7.30 e vengo operato alle 10.30, alle 12.30 circa sono in camera mia bello sveglio. Dolori forti post operazione gestiti bene con toradol flebo e paracetamolo, qualche problema relativo alla prima pipi ma passato anche quello con un po di pazienza, la prima notte in bianco per via dei forti stimoli a defecare senza dover defecare realmente. Il 14/01 mattina vengo dimesso: a casa riesco a defecare la prima volta dopo 3 giorni con abbastanza dolore tenuto a bada con tachipirina 1000. Dieta ricca di fibre vegetali, tanta acqua e una bustina al giorno di un integratore di fibre, sembra procedere benino ma….il 20/01 vengo nuovamente ricoverato per emorragia rettale sembra dovuta dalla rottura di un punto, mi viene eseguito un lavaggio rettale e mi viene somministrato un antiemostatico vengo controllato per 2 giorni e mi rimandano a casa il 22/01. Il 28/01 controllo e tutto ok, mantengo sempre dieta ricca di fibre e con tanta acqua, oggi 01/02 andiamo benino unico problema un dolorino all’ano con comparsa di una piccola protuberanza, spero non siano emorroidi ma che sia una sorta di assestamento, altrimenti saremmo punto e a capo. Ad ora non so ancora bene come andrà a finire il prossimo controllo tra 2 mesi, speriamo in bene. Per quanto riguarda il recupero non è assolutamente così veloce, anzi!

  • Giorgio #

    Operato 6 mesi fa. Ho atteso per dare un giudizio, ma a me tale intervento ha giovato per pochissimi giorni. Continua infatti il tenesmo, soprattutto in posizione eretta, sensazione di incompleta evacuazione, perdite di muco, episodi di bruciore e dolore, sensazione di peso anale e perianale, difficoltà ad evacuare feci e gas. Leggendo i pareri sulla Longo, sembra anche peggio per le conseguenze che lascia. A questo punto cari medici, sapete cosa vi dico? Vi dico che mi tengo i miei problemi fino a quando voi avrete imparato veramente a curare i poveri pazienti affetti da tali patologie e non fare tentativi ed esperimenti. Il bello è che poi quando noi pazienti vi riferiamo gli esiti, non ammettete mai che l’intervento è fallito. Per i medici la colpa è sempre dei pazienti, che non sono capaci di guarire o sono fissati psicologicamente. Cari medici, per la legge del contrappasso dovete passare quello che passiamo noi.

  • Laura #

    Operata il 6 aprile con metodica THD a Palermo. Cominciamo a valutare e svelare le prime informazioni errate che precedono l’intervento: dolore post operatorio lieve? Rapida ripresa? Tutto falso!!! I disturbi del post operatorio sono molteplici ed il dolore è stato grande, tanto da costringere all’utilizzo di antidolorifici per una settimana con conseguente insorgenza di gastrite e colite malgrado associazione di gastro protettore. Il recupero mi sembra lontano, ho ancora forte bruciore post defecazione e senso di peso importante, ma devo dire in tutta onestà che ho aspettato a lungo prima di ricorrere all’intervento e avevo un quadro grave con emorroidi di 4° grado, ragade, polipo, marisca anale, nonché prolasso della mucosa rettale. Spero di aver fatto la scelta giusta ma in quelle condizioni non potevo sicuramente resistere! Vedremo con il tempo il risultato finale ma non è stata sicuramente una passeggiata finora!

  • Antonello #

    Intervento fatto nove giorni fa ma nonostante antidolorifici, pomate e lavaggi con prodotti specifici, ogni volta che devo andare in bagno mi devo fare il segno della croce. Sincero, avessi saputo prima tutto questo mi sarei tenuto le emorroidi, avrei sicuramente patito meno.

  • Gloria #

    Operata lo scorso 30/03/16 con metodo THD per emorroidi con prolasso 3° grado. A distanza di un mese il prolasso è già riuscito fuori mentre per il momento niente emorroidi. Operata in anestesia totale, ricoverata per due giorni. Il dolore i primi due giorni è stato forte, solo antidolorifico in vena toradol lo faceva passare, a casa lo assumevo in gocce nei successivi 3/4 giorni dalle dimissioni per un dolore più sopportabile.
    Andata in bagno subito il giorno stesso dell’intervento e regolarmente anche i giorni a seguire più volte al giorno, ogni volta con dolori forti da svenire, ma mai sangue. Che dire, non è una passeggiata. Ripreso le normali attività dopo 20 giorni ma senza sforzi e facendo attenzione ancora oggi anche all’alimentazione. Sinceramente tornassi indietro lo rifarei per le emorroidi ma per il prolasso sono come prima.

  • Carlottac #

    Operata al Mater Dei di Bari con metodo THD circa 14 giorni fa. Dolori ingestibili subito dopo l’effetto dell’anestesia. Notte e giorno da piangere per l’acuità e lo sfinimento. Ho smesso di mangiare e ero così debole per le fitte e i continui andirivieni in bagno dove mi medicavo e detergevo e cercavo di evacuare, che ho perso circa un kg al giorno. Ho dovuto fare flebo. Toradol gocce, tachipirina erano come acqua. Notti totalmente insonni per i dolori acutissimi da piangere. Non riuscivo a trovare alcuna posizione che non mi portasse sofferenza acuta. i reco al controllo dopo una settimana, perché la clinica non rispondeva a nessuna ora al telefono e (neanche il chirurgo sul cellulare e alle mie richieste di aiuto). Trovano un’infiammazione perché i medici si erano scordati di darmi una crema e la posologia da adottare. Devo dunque passare alla nuova terapia per farla passare che aggiungo agli anti dolorifici e antibiotico. In bagno si svolgono veri e propri drammi e gli stimoli per la prima settimana sono a tutte le ore e sono difficili da interpretare. Il dolore é allucinante durante la defecazione e permane per diverse ore nonostante il toradol. Consumo tutte le munizioni di medicinali ogni giorno e le fitte permangono. Un parente mi consiglia il dicloreum che mi porta un certo sollievo. Ne faccio anche due al giorno. Ora le fitte sono limitate all’evacuazione mattiniera che provoco con integratori e clistere al miele. Il bruciore permane. Quel che é strano é che le feci non sono molli malgrado la dieta e gli integratori. Spero che dopo questa lunga agonia, per cui non conduco ancora una vita normale, il problema sarà risolto. Mi ero già operata lo scorso giugno e in pochi mesi ho avuto la recidiva. Dal terzo/quarto grado sono scesa di un grado, ma non ero riuscita a risolvere. Per ora non sono molto soddisfatta perché mi sarei aspettata di poter far riferimento a qualcuno nel dolorosissimo decorso operatorio e non di trovare muri e dover fare del fai da te.

    • Carlotta #

      Per ora non posso esprimere un giudizio completo. Posso solo dire che il decorso é molto lungo, doloroso e debilitante, una storia che pare infinita. Ad oggi non riesco ancora a resistere in piedi. Non so come ho fatto a reggere dei dolori così lancinanti e, solo ora, mi rendo conto che occorreva anche far ricorso alla morfina. Mi sembra assurdo essere abbandonati a se stessi proprio nella fase più acuta del post operatorio. Occorrerebbe sicuramente essere ricoverati per almeno 3 giorni.

  • Giovanni #

    Emorroidi di III grado con relativo prolasso. Operato da tre giorni. Ad oggi la mia esperienza:
    — terminato l’effetto della spinale, un dolore atroce che è iniziato dalla vescica fino a giungere all’ano, dolorosissima sensazione di dover defecare. Nessun antidolorifico endovena è servito, solo un oppiaceo mi ha fatto dormire.
    — il giorno successivo dimesso dall’ospedale alle ore 10 con pompa antalgica al collo, dolore ancora troppo intenso!
    — a casa il dolore è stato sopportabile finché avevo la pompa antalgica, successivamente 3 Efferalgan 1000 e 20 gocce di Toradol al giorno mi stanno aiutando a superare il dolore in particolare quello che deriva dall’andare in bagno. Ad oggi ho espulso solo feci liquide! Prima di sedermi in bagno 20 gocce di Toradol altrimenti vedo LE STELLE!
    — per ora concludo i miei primi tre giorni dall’intervento con un bilancio decisamente lontano dalle aspettative! Dolore post operatorio tremendo e dolorosissime espulsioni di feci solo liquide data la tensione dell’ano.

  • Alessandro #

    Venerdì 8 luglio sono stato operato per la seconda volta di emorroidi acute, acute perché dopo 10 anni di sofferenza ormai erano compagne di lavoro molto dolorose e fastidiose, perennemente fuori e spesso diventavano una gavocciolo viola e duro delle dimensioni di una noce! insomma ,operazione eseguita senza alcun fastidio. Certo l’anestesia spinale fa il suo! Appena sono tornato a casa dall’ospedale, non avendo più antidolorifici come quelli che hanno in ospedale sono Iniziate le contrazioni muscolari che mi tolgono il respiro! Alterno OKI a tachipirina ogni 4h, mangio solo cibi leggerissimi e pieni di fibre, bidet ghiacciati a non finire e tanta, tanta pazienza. In 5/6 giorni spero di riprendere a sentire stimoli,nessun dolore e magari dimenticare questa esperienza. La mia prima operazione di emorroidi l’ho fatta a 22 anni, adesso ne ho 28, che ne dite? Sarà l’ultima questa volta?

    • Alessandro #

      Vi scrivo a 9 giorni dall’operazione, non avrei mai immaginato di passare dei momenti del genere. Il bagno ormai è un incubo, il male ormai fa parte delle mie giornate! Ogni evacuazione di feci è un parto, sangue e contrazioni mi accompagnano subito dopo! Se tornassi indietro non farei più questo tipo di operazione.

  • Claudio #

    Vi racconto la mia esperienza sperando che sia utile a qualcuno.
    Soffro di emorroidi di 2/3 grado, mi rivolgo ad un chirurgo consigliatomi dal mio medico di base, che mi propone la THD perché è praticamente indolore, non ha complicazioni e si torna alle normali attività.
    Ignaro accetto, e vengo operato il 1° Aprile (e già la data avrebbe dovuto dirmi qualcosa).
    Per farla breve, dopo una settimana di forti dolori, la situazione ritorna quella di partenza, anzi pure peggiorata, con un proliferare di trombi e marische.
    Il chirurgo si arrampica sugli specchi per sostenere che è tutto normale, ma capisco che è fallita e mi rivolgo ad altri tre specialisti, che quando spiego loro che fatto la THD mi rispondono :
    – “Ma c’è ancora gente la propone?”
    – “Questa operazione ha un unico difetto : non funziona quasi mai”
    – “E che pretendeva?”
    Per farla breve l’ 11 Luglio mi opero nuovamente con il metodo tradizionale, mi vengono asportati tutti i tre pacchetti emorroidiari più tre grosse marische e altre più piccoline.
    Passo 3 settimane con dolori e disagi tipo Inquisizione Spagnola, poi di colpo i disturbi si riducono dell’80% e ritorno alla vita.
    Dopo 3 settimane, non prendo più farmaci, dormo, cammino, posso uscire.
    Andare di corpo fa ancora male, ma il dolore è in diminuzione costante.
    Morale della favola, se vi propongono la THD chiedete altri pareri.

  • Vania #

    Operazione affrontata sei anni fa, un bruttissimo ricordo per via dell’anestesia e dolore ma ciò che sembrava risolto, dopo 4 anni ho delle emorroidi peggiori di quelle passate e se penso ad una nuova operazione mi sento male…

  • Claudia #

    Ho 30 anni, operata da soli 3 giorni per emorroidi interne ed esterne con prolasso di 4° grado. Dicono che l’intervento con metodo THD sia perfettamente riuscito ma posso descrivere un’esperienza di un dolore inimmaginabile rispetto a quanto prospettato. Anestesia spinale quasi indolore, tutto in regola fino a 3 ore dopo l’operazione. Poi iniziano dolori addominali che via via crescono di intensità. Lamento questi dolori col personale medico e infermieristico ma nessuno mi da ascolto, non riesco ad urinare spontaneamente. Mi fanno un catetere estemporaneo poi me lo tolgono ma il dolore non passa, anzi aumenta, si irradia all’utero e a tutto l’addome. A 6 ore dall’intervento diventa insopportabile, e si aggiungono spasmi tremendi alla zona operata. Nessuno interviene per altre 2 ore di agonia, poi finalmente dopo il cambio turno, il nuovo medico di guardia decide di procedere con un’ecografia, evidenzia ritenzione urinaria, sistemano subito un catetere vescicale stabile che toglieranno solo la sera successiva. Il dolore raggiunge livelli così elevati che le flebo di antidolorifici anche a base di morfina non fanno più effetto. Decidono di provare con nuova terapia antalgica, che darà sollievo solo a 12 ore dall’intervento. Mi chiedo se è stata negligenza o cosa. Perché, sapendo che l’anestesia spinale praticata con oppiacei blocca la vescica, non sia prassi inserire prima dell’intervento un catetere vescicale. Per tutto il giorno successivo dolore anale fortissimo, tenesmo e vomito (a causa della quantità di antidolorifici somministrati), dimissione dopo 2 notti dall’intervento. Al momento posso solo dire che la metodica è estremamente dolorosa, nel mio caso una complicazione ha ulteriormente creato dolori quasi irriducibili. La più brutta esperienza della mia vita. Spero se non altro che sia servito a qualcosa. A tre giorni, dolore alla defecazione molto intenso, difficoltà a tenere a bada il male con antidolorifici per via orale.

  • Marina #

    Lessi dell’intervento con Metodo THD su internet e ne fui attratta perché sembrava all’avanguardia. Ho subito l’intervento presso l’ospedale Gemelli di Roma dal dr Ratto per emorroidi di quarto grado molto sanguinanti. Mi era stato assicurata risoluzione definitiva e invece dopo due anni mi è tornato il problema precisamente come prima! Contattai di nuovo il medico, mi assicurò che il metodo si era evoluto quindi mi ha di nuovo operata con la stessa tecnica. Un disastro! Ad oggi ho di nuovo stesso medesimo problema. In sintesi: due interventi, dolorosi, con anestesia totale, assenza dal lavoro e ora mi dovrò di nuovo operare, certamente non con la stessa tecnica! Ho capito che i medici hanno interesse a provare le loro tecniche senza immedesimarsi, dovrebbero essere più onesti e, come nel mio caso proporre tale intervento solo belle emorroidi di primo o secondo grado. SCONSIGLIO VIVAMENTE, NON PERDETE TEMPO.

  • Ubaldo #

    Soffro di emorroidi di 2 e 3 grado da diversi anni, mi propongono l’intervento con metodo THD all’Humanitas di Castellanza. Dopo diverse peripezie mi sottopongo all’intervento effettuato non dal medico che me lo ha proposto, ma a sorpresa dal dott. Veronesi.
    Intervento effettuato in anestesia spinale. Solita procedura, nessun dolore durante l’intervento, decorso doloroso ma sopportabile. Dopo una settimana le cose sembrano migliorare ma mi compaiono delle emorroidi esattamente dove le avevo prima ma peggiori.
    Faccio delle indagini durante le visite successive con altri medici e sembra che il chirurgo mi ha fatto un intervento “base” di THD cioè solo la legatura delle arterie senza mucopessia condannandomi di fatto ad una situazione peggiore di prima dell’intervento.
    Qualsiasi chirurgo che pratica gli interventi THD afferma che una THD senza mucopessia è destinata a fallire in quanto non è possibile dearterializzare completamente una zona compromessa dal prolasso.
    Ora non so come gestire una situazione in cui francamente speravo di non finire.
    Qualcuno sa dirmi se è possibile denunciare un chirurgo che pratica un intervento in maniera non completa?

  • Daniela #

    Ho subìto un intervento per emorroidi di III grado con Metodo THD a novembre. Sono stata bene per due mesi, dopodiché sono tornata nella medesima situazione in cui mi trovavo prima. Dolori e sanguinamenti quotidiani. Lo sconsiglio.

  • Enzo #

    Operato di emorroidi di 4 grado con prolasso martedì scorso. Devo dire che la mia esperienza è al momento positiva e confido di non dovermi ricredere. L’intervento è stato indolore e in pratica non mi son accorto di nulla, mentre i chirurghi operavano parlavo e scherzavo con l’anestesista. Passato l’effetto dell’anestesia ovviamente ho cominciato a sentire dolore, ma nulla di impossibile da sostenere e comunque nelle due occasioni nelle quali ho chiamato l’infermiere questi prontamente è intervenuto con l’antidolorifico e i parametri del dolore sono rientrati nei limiti accettabili. In serata mi son alzato per andar in bagno e la prima notte son riuscito a dormire qualche ora (sopratutto dopo la seconda somministrazione di analgesico) o comunque a leggere e vedere qualche film sul PC. Dimesso la mattina successiva una volta a casa ho iniziato la cura e soprattutto ho assunto quantità industriali di acqua e fibra. Le difficoltà maggiori sono state legate all’evacuazione. Stimolo, senso di gonfiore ma all’atto pratico mi sembrava di avere un tappo e usciva solo aria o sangue. Non riuscendo ad evacuare e con una gran paura nello sforzarmi, al 3 giorno su consiglio del chirurgo (contattato telefonicamente) ho cominciato ad assumere olio di vaselina. Ieri la prima evacuazione in onestò un po’ impegnativa che mi ha costretto a prendere in seguito un analgesico. Oggi la seconda, molto più facile. Attualmente fastidio, difficoltà a stare seduto e ogni tanto qualche fitta ma ho smesso di prendere analgesici da ieri. Al momento la mia esperienza è positiva e mi sento di consigliarla a tutti. Al pensare che le sofferenze provate negli anni passati possano finalmente diventare un ricordo mi sembra di rinascere. Ovviamente come mi è stato spiegato esiste una predisposizione al problema che è stato rimosso e che quindi è fortemente consigliabile assumere un regime alimentare più sano e ricco di fibre.

  • Rosario Pappa #

    Operata con metodo THD giovedì 09/03/2017 a causa di meteorismo e vescica non svuotata subito perché non mi hanno messo il catetere. Ho provato un dolore pazzesco al risveglio dall’anestesia anche all’ano in quanto non riuscivo ad espellere l’aria in eccesso.
    Mi hanno spiegato che hanno messo un tampone emostatico che doveva essere assorbito. Io non riuscivo ad espellere l’aria per il dolore. Esperienza non proprio positiva. Spero che l’efficacia si evidenzi nel tempo.

  • Annamaria #

    Operata con metodo THD il 7 marzo 2017 per emorroidi di III grado con prolasso della mucosa, la sera stessa dell’intervento sono tornata a casa guidando io stessa! A parte un grosso e fastidiosissimo stimolo a defecare nelle prime 24-48 ore senza riuscire ad emettere altro che aria e del liquido sieroso, non ho avvertito un vero dolore e la sera stessa ho espulso il tampone che mi avevano inserito. Ho avuto bisogno di prendere solo un paio di volte la Tachipirina per lenire un po’ il fastidio. Poi ho iniziato ad andare in bagno normalmente aiutandomi anche con la dieta, bevendo molto e assumendo un cucchiaio di olio di vaselina la mattina a digiuno. Dopo il controllo, avvenuto la settimana successiva, ho chiesto se potevo riprendere l’attività fisica e, con il consenso del medico, sono ritornata in palestra 15 giorni dopo l’operazione. Ora sto perfettamente. L’unica cosa fastidiosa è che sono rimaste le sacche vuote esterne che contenevano le emorroidi, ma il medico mi ha detto che piano piano rientreranno un poco. Speriamo che non ci siano recidive!

  • Roberto Costantini #

    Operato il 16/11/2016 presso Ospedale Sacro Cuore di Negrar (Verona) con metodo THD per emorroidi interne prolassate di 2 – 3 grado.
    Per quel che riguarda il dolore è effettivamente sopportabile e facilmente gestibile con tachipirina per 4 – 5 giorni. Per quel che riguarda i risultati è molto deludente. Per me risultati ZERO. A quattro mesi dall’intervento ho ancora le stesse problematiche di prima dell’ intervento. Stesso fastidio, stessi problemi. Sconsiglio vivamente questo metodo, a me ha fatto solo perdere tempo denaro e pazienza.

  • Fabio #

    Ho subito un intervento alle emorroidi con metodo THD. I primi dieci giorni non sono uscito di casa a causa delle violente raffiche di diarrea e sangue, violente e frequenti. Dolore sopportabile e addirittura annullato con una bustina di oki.
    Sono passati 2 mesi dall’intervento e sembra essere andato tutto per il meglio tanto che la visita di controllo con il chirurgo che mi ha operato è stata spostata tra 2 mesi ma ecco che stasera vado al bagno, evacuo feci dure e grandi( sono stitico e vado al bagno 2 o massimo 3 volte a settimana), insieme alle feci è uscito del sangue e poi è addirittura gocciolato. Non so cosa pensare, dall’intervento ad oggi mi è capitato due volte di sanguinare (non tantissimo ma abbastanza). La prima volta è successo un mese fa, allora chiamai il chirurgo che mi disse che era tutto normale perché la ferita si stava riassorbendo e poteva capitare di sanguinare ma oggi è successo ancora, sarà normale? io ho un po’ di paura perché con il THD le emorroidi non vengono tolte e forse quando le feci sono grandi riescono a farle sanguinare.Spero che non sia così, ad ogni modo il sanguinamento è stato di molto inferiore rispetto a quello prima dell’intervento. Qualcuno sa dirmi se dopo due mesi la ferita si sta ancora riassorbendo?

  • Gianluigi #

    Sono trascorsi due anni e sto peggio di prima.
    E’ un intervento solo di moda, perchè la THD paga percentuale ai i medici per sponsorizzare il prodotto.
    Doveva essere indolore, invece il dolore è stato altissimo.
    Doveva risolvere il prolasso, ma alla prima ponzata, la mucopessia ha ceduto come burro.

    Credetemi non ne vale la pena, soffrite inutilmente per non risolvere nulla, anzi, si creano fastidiosi trombi emorroidari peggiori di prima.
    Questa tecnica si presuppone che chiudendo i vasi arteriosi con i punti si irrora meno sangue alle emorroidi, ma non è così. Intrappola nel punto di sutura inevitabilmente anche la vena, quindi si rallenta l’iperflusso ma si rallenta anche il deflusso, e quindi si peggiora solo la sintomatologia. Poi quando hanno capito che solo la legatura doppler era inutile, si sono inventati la pessia, (ma non c’è nulla di nuovo in quanto hanno capito che ha ragione Longo che bisogna riportare tutto su) cioè legare con punti il prolasso, ma alla prima ponzata crolla tutto di nuovo.

  • Katy Casales #

    Sono stata operata 15 mesi fa per emorroidi di IV grado; l’intervento mi sembra perfettamente riuscito ma mi ha lasciato un’infiammazione al nervo crurale che sembra non volersene andare. Mi hanno spiegato che la zona rettale è fortemente innervata e dunque la parte potrebbe avere subito un “maltrattamento” che trattata con farmaci vari, fisioterapia, nuoto e ginnastica posturale, sembra non volermi abbandonare. Per stare seduta utilizzo un cuscino in memory per il coccige e sinceramente non so piu’ cosa fare. L’intervento era inevitabile ma questa situazione che alcuni mi hanno detto potrebbe rimanere cosi per sempre è davvero incredibile.

  • Francesca #

    Sono stata operata con metodo thd doppler. Le prime 48 ore trascorse in bagno forte stimolo a defecare. Dolori per una settimana controllati con l’assunzione di tre doradol al dì.
    Dopo un mese si ripresenta il problema e a distanza di 8 mesi ritorno in ospedale, il dottore mi prescrive la defecografia e sono in attesa per un altro intervento, a detta del dottore questa volta dovrò fare la starr e onestamente la cosa mi terrorizza.
    Speriamo bene.

  • Giordana Biolchini #

    Sono ritornata a casa ieri sera dal day surgery di Baggiovara. Intervento emorroidopepsi e dearterializzazione THD. La mia esperienza e’ stata, fino ad oggi, più che buona per quanto riguarda la sala operatoria e il personale che mi ha accolto per l’intervento e il Dott.r Abati. Quello che mi trova completamente in disaccordo é il fatto che ti buttano fuori la sera stessa , infatti a casa per me stanotte e’ stato un tormento!
    Il dolore poi non ne parliamo tanto tanto tantissimo tutta la notte, ho dovuto fare una puntura di morfina altrimenti sarei impazzita.
    Vorrei ricordare ai medici e infermieri che il dolore è soggettivo ma che non è questione di sintomatologie mentali , ma di sensibilità soggettiva.
    Non fidatevi di chi scrive che il dolore è assente o quasi….non è così!

  • Beppe #

    Sono stato operato il 05/12/2017 in un ospedale di Palermo.
    Terrorizzato dall’intervento, mi sono tenuto le emorroidi per quasi 2 anni, trascinandoli al punto di passare da un ll grado ad un lll grado con prolasso. Pertanto, grazie ad un amico medico, decido di procedere con una visita da un proctologo e programmare l’intervento.
    La visita è avvenuta il 24/08/2017, poi mi hanno chiamato per le visite specifiche il 10/10/2017 e il 13/10/2017 per il colloquio con l’anestesista.
    Infine, sono stato operato, con il metodo mini invasivo THD il 5/12/2017.
    Mi hanno fatto l’anestesia spinale è una sedazione blanda (riuscivo a vedere tutto ma non mi ricordo niente.
    Il subito post-intervento è stato perfetto, ricordo che quando mi hanno riportato in stanza, parlavo, scherzavo e ridevo con i miei parenti ed amici, anche perché ero ancora sotto effetto dell’anestesia e pensavo che ero stato stupido a non operarmi prima, mi sembrava di sognare, pensando di riprendere la mia vita, senza quei dolori post defecazione che mi accompagnavano da quasi 2 anni a quel momento. Ero felice che già dal giorno seguente avrei ripreso in mano la mia vita ma, non mi aspettavo che al risveglio dall’anestesia sarebbe stata una tragedia.
    Infatti, il dolore è stato lancinante e mi hanno somministrato endovena, il TORADOL e il PARACETAMOLO: acqua fresca; niente, i dolori continuavano imperterriti ad attraversare il mio corpo, soprattutto la zona anale e perianale, dove sentivo anche le pulsazioni.
    Per dormire un po’, mi hanno dato delle gocce di LEXOTAN ma, anche queste, acqua fresca e, quindi passo la mia prima notte post intervento, completamente in bianco, avendo lo stimolo di urinare ma alzandomi più volte dal letto e andando in bagno, solo qualche goccia, concentrandomi e tenendo il rubinetto a filo, per stimolare con il suono (a ‘mò di ruscello).
    La mattina seguente, passando i medici mi dicono che è tutto normale e mi dimettono dall’ospedale, dandomi una dieta ricca di fibre e dei lassativi per andare senza parecchio sforzo, insieme all’olio di vasellina (06/12/2017).
    Arrivato a casa, mangio un po’ di pastina con l’olio e la sera, a cena, una fetta di tacchino cotta a vapore, con solo un filo d’olio sopra e due fette biscottate integrali. La stessa sera, dopo qualche ora dalla cena, prendo il PSYLLOGEL FIBRA (3 misurini e 1/2 come facevo anche prima dell’intervento).
    Il dolore continuava come la prima notte post intervento, tant’è che, affrontare quei 100 e passa chilometri in macchina con un amico che mi venne a prendere dall’ospedale, di sicuro non fu una passeggiata.
    La mattina seguente, grazie all’uso del lassativo, riuscii ad andare in bagno senza tanto sforzo, per alleviare quel senso di pesantezza allo stomaco (tenesmo); all’inizio mi uscì solo sangue, un bel po di sangue, poi tracce di feci si mischiarono al sangue, più volte, nel corso della giornata (6/7 volte) spesso era solo stimolo e niente di importante.
    La cosa positiva è stata che, già dal 2º giorno post operatorio sono riuscito a urinare più volte, senza sforzo e grazie all’utilizzo dell’acqua “Fonte essenziale”.
    Adesso, sento un dolore atroce all’osso sacro e un forte comprimersi dallo stomaco all’ano.
    Spero che sia normale ma, devo dire che rispetto ai 2 giorni precedenti, sto un po’ meglio.
    Oggi è l’8/12/2017 spero che sia meglio di ieri e che piano piano possa ritornare tutto come quasi 2 anni fa e che, magari a Natale possa mangiare una fetta di panettone e fare un brindisi al nuovo anno, ormai alle porte.

  • Daniele #

    Buongiorno. Sono stato operato ieri con metodo THD per emorroidi interne di terzo grado.
    Durante l’operazione soglia del dolore da 1 a 10 direi 8.
    Tra anestesia e recupero per ritorno a casa 1 ora circa.
    Nessun dolore post operatorio tant’è che per il momento non ho preso nessun anti dolorifico.
    Il chirurgo mi ha prescritto uno sciroppo lassativo da prendere la sera ma fino a questo momento nessun effetto. Vivo questo momento con una discreta ansia. Speriamo bene. È Troppo presto per fornire una valutazione completa.

    • Daniele #

      Buongiorno. Sono al secondo giorno post operatorio e finalmente stamattina ho scaricato.
      Dolore quasi inesistente. Feci di color rossastro ma penso sia normale visto che è la prima volta dopo l’operazione. Per il resto tutto procede secondo le previsioni, solo un leggero fastidio se tossisco visto che mi è venuta la tracheite.

    • Daniele #

      Siamo al terzo giorno e anche oggi sono andato in bagno senza problemi se non un lieve dolore prima di defecare,ma sopportabile. La cosa che mi infastidisce e dove mi piacerebbe trovare qualche testimonianza è che anche oggi andando in auto ho avuto delle perdite piccole, tipo incontinenza. Può essere dovuto al tipo di seduta automobilistica? Se invece non faccio niente e resto a riposo non esce nulla. Mi toccherà usare il pannolino almeno quando vado in auto.

    • Daniele #

      Aggiornamento. Premetto che prima dell’operazione le perdite di sangue per emorroidi erano solo nel momento dell’evacuazione e nient’altro e anche saltuariamente, potevano passare anche settimane prima del nuovo sanguinamento e non avevo nessun tipo di dolore. Il proctologo che mi ha visitato mi ha detto che l’operazione è una cosa da non rimandare oltre per non peggiorare la situazione. Mi sono fidato. Il proctologo che mi ha operato è considerato un luminare a Verona, dove abito.
      Dunque se prima non sapevo cos’era il dolore, ora lo so, anche se sopportabile (da 1a 10 diciamo 2). Anche stamattina sono andato in bagno senza bisogno di lassativi e senza nessun dolore. Rimane, come ho già detto il valore 2 persistente per un bel po’ di ore ma evito antidolorofici per così poco e qualche macchia di incontinenza dopo aver guidato l’auto.

    • Daniele #

      Siamo ormai a 8 giorni dall’operazione e tutto procede per il meglio, se non fosse per qualche perdita di sangue anche facendo solo aria che prima dell’operazione non conoscevo. Comunque sembrava che tutto si dovesse risolvere in pochi giorni ed invece da testimonianze verbali di chi conosco e che ha subito questo intervento si può andare avanti anche per qualche mese.

    • Daniele #

      Ora a distanza di ormai due mesi, dove ho ripreso una vita regolare, capita qualche volta di avere delle perdite non di sangue, ma sembrano rimasugli di feci e me ne accorgo perché pizzicano la parte finale dell’ano. Può essere che lo sfintere non ha ancora recuperato la sua funzione normale? Qualcuno ha provato questa esperienza?

  • Riccardo #

    Io ho emorroidi di secondo grado. Ho fatto questo intervento col metodo del professor Ratto. Beh sconsiglio a tutti quelli che hanno intenzione di farlo. Io non ho avuto nessun beneficio. Inoltre ho provato un intenso dolore post operatorio quindi quello che dice il professore è assolutamente fuorviante (evidentemente però le loro tasche hanno bisogno di essere riempiti di quattrini). Quindi che dire lasciate stare questo metodo. E speriamo che trovino in futuro una soluzione vera a questo problema. Grazie al dottore per questa perdita di tempo.

  • Lorenzo #

    Operato di Emorroidi di II grado il 16 dicembre con metodo THD. Volevano mandarmi a casa la sera stessa, io ho chiesto di uscire il giorno dopo, così ho fatto altri antidolorifici. A casa è uno strazio, mi sembra di morire ogni volta che vado in bagno. Passavo le giornate a letto ancora dopo più di una settimana, ho anticipato la prima visita dal dolore e da un piccolo prolasso fuoriuscito, il chirurgo l’ha reinserito con forza. Credevo di svenire! Risultato: la sera stessa è fuoriuscito ancora, più gonfio e grosso. Ho paura per la prossima visita. Il chirurgo mi ha dopo detto che andava tutto bene ma a me non sembra. Da 3 OKI al giorno son passato ad uno alla sera più dei clisteri anti spasmi e degli integratori, oltre ad una pomata cortisonica.

  • Irene #

    Sono stata operata con metodo THD il 01/02/18. Avevo emorroidi terzi grado che prolassavano a causa di un nodulo attaccato ad esse. Quindi il nodulo e’ stato reciso.
    Dopo i primi 3 giorni di dolori tenuti a bada con oki e dopo prime defecazioni dolorose ora va meglio. Ma tre giorni dopo l’operazione mi e’ uscito un forte gonfiore in sede anale che assomigliava molto ed un’emorroide. Al controllo mi hanno detto invece che si tratta di edema dovuto alla cicatrizzaIone del taglio del nodulo e che si riassorbirà! Ma 15 giorni post operazione non vedo alcun cenno di miglioramento del gonfiore. Qualcuno ha avuto questa esperienza?

  • Alessiaa #

    Operato in data 16/02/2018. Appena svanita l’anestesia dolori fortissimi e difficoltà ad urinare. Mi hanno messo il catetere e tolto successivamente e di nuovo difficoltà ad urinare. Tornassi indietro non lo rifarei più.

  • Daniela #

    Avevo da 2 anni una emorroide di 3°grado che mi dava fastidio quando stavo seduta o andavo in bicicletta, ma che non mi ha mai dato problemi di sanguinamento. Ho pensato di toglierla con questo nuovo metodo THD e sono stata operata il 16 febbraio 2018 in una clinica privata convenzionata con AUSL. Il bilancio dei primi giorni è negativo e se tornassi indietro non mi farei sicuramente più operare. Male lancinante durante la defecazione, perdite di sangue rosso vivo il primo giorno, poi più sieroso nei giorni successivi, disinfezione costante con Betadine e garza da portare costantemente sopra la ferita. Sono demoralizzata, non immagivano che avrei sofferto così tanto. Domani pomeriggio ho la visita di controllo ed esprimerò sicuramente la mia situazione al chirurgo che mi ha operato. Magari da qui a un mese cambierò idea ma se avete anche voi una piccola emorroide come quella che avevo, che dava solo un leggero fastidio a star seduta, NON fatevi operare. Adesso come adesso sto bene solo sdraiata e in piedi. Seduta ho ancora più male di prima, oltre ai dolori lancinanti per defecare. Ma chi me l’ha fatto fare, continuo a chiedermi?

  • Paolo #

    Ho subìto questo intervento nel 2009 ma sono tornate subito, già dopo neanche un anno.

  • Adele #

    Operata il 03/08/18 di emorroidi di terzo grado con prolasso mucoso in un piccolo ospedale della provincia di Bergamo. Avevo letto diverse testimonianze ed ero terrorizzata. A distanza di dieci giorni dall’operazione vorrei dire la mia esperienza per aiutare chi dovrà affrontare il decorso post operatorio. Partendo dal presupposto che il livello di sopportazione del dolore è soggettivo io posso solo dire che il dolore l’ho sentito veramente per i primi due giorni in ospedale perché credo che diano degli antidolorifici troppo leggeri. Una volta a casa ho iniziato ad usare toradol che mi ha aiutato molto a tenere sotto controllo il dolore. Dopo ogni evacuazione non ho mai avuto problemi a camminare anche se certamente la cosa migliore è riposare il più possibile. Certo non è stata una passeggiata ma ora sono già tre giorni che non assumo antidolorifici di nessun tipo, mangio ancora semi liquido e mi scarico giornalmente senza soffrire troppo. Domani ho il primo controllo, per ora il mio giudizio è buono e spero di poter dare nuove buone notizie.

  • Patrick #

    Salve, ho 45 anni, da almeno la metà soffro di emorroidi.
    La paura di qualsiasi operazione mi ha sempre tenuto lontano dagli ospedali, ma ultimamente ero arrivato davvero alla frutta. Le emorroidi (II e III grado) che prima facevano capolino (sanguinando) solo in bagno durante lo sforzo, cominciavano a uscire da sole durante la giornata, con possibilità di sanguinamenti molto copiosi.

    Dopo due eventi pubblici nei quali sono dovuto letteralmente scappare, zuppo di sangue, ho capito che ero arrivato al capolinea, l’operazione (QUALSIASI operazione) non era più un’opzione, ma l’unica speranza di tornare ad una vita normale.

    Mi sono operato il 06/12/2018, presso la clinica Columbus, dal professor Ratto. Devo dire che al contrario di molte altre esperienze che leggo, per me il dolore è stato praticamente zero, più che dolori posso parlare di “fastidi”. Durante l’operazione ero in anestesia generale, al risveglio dolori di pancia tipo colica e un senso di “tiraggio” all’ano, ma tutto assolutamente gestibile, tanto che non ho chiesto antidolorifici. Sono tornato a casa il giorno dopo a piedi, da solo.

    La sera un Aulin me lo sono preso, più che altro per dormire serenamente (io poi ho la soglia del dolore bassissima). Dal giorno dopo nulla più.

    Il problema è che malgrado segua scrupolosamente la dieta che mi hanno dato (carote bollite, verdure, pesce, no alcol, no cioccolata, no spezie, un caffè al giorno, 2L di acqua al giorno, Fibraid ecc), ci ho messo 5 giorni prima di riuscire a defecare, con notevoli sforzi. Ci sono sanguinamenti (che i dottori mi hanno detto essere normali) e delle piccole fuoriuscite di emorroidi all’atto dello sforzo, che poi rientrano spontaneamente.

    Non voglio riporre troppe speranze, dai molti commenti leggo che la soluzione è nei migliori casi temporanea, ma se solo riuscissi ad uscire serenamente di casa senza il terrore di sanguinare per me significherebbe tornare alla vita, dopo un anno passato da recluso.

    Venerdì andrò a fare controllo e vi farò sapere che mi avranno detto.

    • Patrick #

      Ho fatto la visita di controllo il 14/12/2018 e mi hanno detto che sta procedendo bene. Io però ho problemi a liberarmi in quanto sono stitico anche con le feci molle (o praticamente acquose come ora) e mi sento sempre costipato.
      Tra l’altro nei rapidi sforzi che faccio esce anche qualche “pallina”. Hanno detto che col tempo dovrebbe ritirarsi per via della dearterializzazione, incrociamo le dita.

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